-50%
Acciaio - Silvia Avallone - copertina

Acciaio

Silvia Avallone

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 20 gennaio 2010
Pagine: 357 p., Rilegato
  • EAN: 9788817037631
Salvato in 327 liste dei desideri

€ 9,00

€ 18,00
(-50%)

Punti Premium: 9

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

Acciaio

Silvia Avallone

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Acciaio

Silvia Avallone

€ 18,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Acciaio

Silvia Avallone

€ 18,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 17,82 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

2,96
di 5
Totale 231
5
44
4
44
3
49
2
46
1
48
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Genny

    23/05/2020 06:50:19

    Ho amato questo libro. Riesce a farti immedesimare nei personaggi, nel contesto, riesce a farti sentire le emozioni, quelle di vivere e crescere in una periferia, riesci quasi a sentire l’afa di quell’estate calda. Una storia drammatica che comprende diverse persone, una realtà difficile, ma scritta benissimo.

  • User Icon

    Rosss

    14/05/2020 16:27:34

    Forse ho letto questo libro in un momento sbagliato, ma l'ho trovato estremamente cupo e angosciane. L'ambientazione è tetra, tra acciaio e cemento, in un'estate afosa che delinea rapporti ambigui e il passaggio non sempre facile dall'infanzia all'adolescenza.

  • User Icon

    vvvale

    13/05/2020 08:33:19

    libro interessante ma troppo pesante, non mi è piaciuto molto ma quwsto non toglie il fatto che sia uno dei libri da leggere assolutamente

  • User Icon

    Daniela

    11/05/2020 16:34:47

    La storia di 2 adolescenti che stanno crescendo nel classico mondo di desolazione delle case popolari di operai che faticano a tirare la fine del mese. e' la storia di 2 ragazze che vivono in simbiosi sino ai primi problemi dovuti ai ragazzi, alla scuola, alla voglia di crescere e scappare. La storia è molto bella anche se il finale, mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca.

  • User Icon

    Antonella

    11/05/2020 14:12:04

    Una scrittura scorrevole per un romanzo brutale e crudo, ma delicato allo stesso tempo. All'amicizia delle due protagoniste si contrappone l'acciaio che le circonda e le storie di degrado della Piombino in cui vivono e crescono. Una storia che lascia l'amaro in bocca e colpisce dritta al cuore per un romanzo assolutamente consigliato.

  • User Icon

    Andrea

    22/03/2020 10:05:06

    Lettura scorrevole però non mi è piaciuto. Tolta l'ambientazione resta un romanzetto rosa.

  • User Icon

    Meena

    24/02/2020 19:46:05

    Raramente mi è capitato di assistere ad un litigio fra la mia mente ed il mio cuore. Questo libro li ha fatti discutere fin dalle prime pagine. Non conoscevo Silvia Avallone, l'autrice. Ho visto un'intervista in un programma culturale e, avendomi incuriosita, ho acquistato il libro. Doloroso, ruvido, brutale, tenero di una tenerezza infinita. Uno spaccato di due famiglie di Piombino. Un padre operaio brutale ed un altro farabutto, nullafacente. Figlie adolescenti di straordinaria bellezza, piegate da una miseria esteriore ed interiore, ma con sentimenti delicati come sanno essere solo certi adolescenti.... All'orizzonte l'isola d'Elba "dove vanno i ricchi del Nord e di Firenze" e loro in un quotidiano squallido fatto di botte nella prima famiglia e di duro lavoro della madre nella seconda, con il sogno di una "gita all'Elba, l'isola dei ricchi". La mia mente si ribellava alle "miserie" morali degli adulti e il mio cuore gioiva delle emozioni delle giovani, delle loro speranze che una cercherà di soddisfare con lo studio e l'altra perdendosi. L'amicizia che tra gelosie, rotture e infine ricupero davanti alla tragedia, le unirà. Ammetto: ho odiato ed amato questo libro, incredula che ci siano realtà simili, ma la cronaca - purtroppo - le segnala. Il mio sentire è tuttora controverso, ma non sarà facile dimenticare gli interpreti anche quelli maschili, sboccati, alla perenne caccia di sesso, iperprotettivi verso le sorelline.... argomento così caro agli uomini. Se volete andare su di un ottovolante di emozioni, questo libro fa il caso vostro!

  • User Icon

    una lettrice a montmartre

    08/10/2019 12:55:02

    un libro che oramai ho letto quasi una decina di anni fa. Ne conservo un bel ricordo, lo lessi d'un fiato. La storia di due amiche adolescenti che vivono in simbiosi, nel quartiere popolare di Piombino, che subiranno lo strappo della loro amicizia a causa di strade che prendono ramificazioni differenti. Sullo sfondo la degradazione di un lavoro che non soddisfa e genitori che non riescono a dare prospettive diverse alle loro figlie. Un libro che consiglierei quest'estate, si legge con piacere

  • User Icon

    45457

    24/09/2019 12:11:34

    Libro molto scorrevole! Consigliatissimo

  • User Icon

    Simone

    23/09/2019 10:37:01

    Libro molto bello che racconta di una piccola realtà a Piombino, ma potrebbe essere una qualsiasi delle realtà tra le case popolari Italiane intorno a zone fortemente industrializzate. La vita lì non è semplice, sopratutto se hai quattordici anni, e lo è anche per Anna e Francesca, due ragazzine che in quelle case ci sono nate e cresciute. La storia mi è piaciuta, lo stile non è elaborato ed adatto a tutto il pubblico di possibili lettori. Non un capolavoro della letteratura, ma nememno un libro da demonizzare.

  • User Icon

    Pamela Cavaliere

    19/09/2019 20:32:23

    ho adorato questo libro quando mi è stato assegnato come compito estivo. è scritto molto bene e il racconto è coinvolgente. non il solito racconto d'amore ma qualcosa di più profondo e di amicizia consigliatissimo!!!

  • User Icon

    Franci

    07/09/2019 18:05:47

    Pro: lo stile di scrittura della Avallone che, se inizialmente può sembrare un po' confusionario, si è rivelato poi piacevole e alternativo. Il core della storia è interessante, narra lo spaccato di vita nudo e crudo di una periferia italiana, senz'altro tema non così frequente. Lo si legge in pochi giorni, non tanto perchè ti tiene incollato alle pagine, quanto più per la scorrevolezza del testo. contro: il finale sembra campato in aria, striminzito in due paginette giusto per chiudere il libro. Non mi ha lasciato niente, le premesse erano buone, ma qualcosa è andato storto.

  • User Icon

    Alessandra

    01/09/2019 13:23:43

    E niente, proprio non mi è piaciuto. Un libro brutto, triste e null'altro.

  • User Icon

    Chibivale

    17/07/2019 11:34:57

    Libro un po' particolare che tratta argomenti un po' delicati. Non leggero ma abbastanza scorrevole.

  • User Icon

    Pamela Cavaliere

    03/06/2019 14:56:41

    Questo libro è uno specchio sulla realtà odierna, ma con la capacità di coinvolgere il lettore nelle vite dei protagonista. Descrive la cruda realtà della vita senza però cadere nella banalità. Consigliato anche perché si legge tutto d'un fiato.

  • User Icon

    emmeffe

    02/05/2019 15:22:55

    Una vero e crudo spaccato di vita di periferia. La storia di due ragazze, dei lori amici e delle loro famiglie, in un contesto di degrado, case popolari, furti ed incidenti, tanto forte quanto realistico.

  • User Icon

    Carla

    11/03/2019 16:16:54

    Una lettura molto particolare, toccante, e per certi versi anche poetica. Brava la Avallone al suo esordio, la scrittura è davvero promettente.

  • User Icon

    Fra

    09/03/2019 19:36:15

    Interessante spaccato della periferia italiana, attraverso la storia di due ragazze, Anna e Francesca, e del piccolo mondo che le circonda. L'amicizia è raccontata nel pieno della sua veridicità. Romanzo per certi versi crudo, ma autentico.

  • User Icon

    caterina

    09/03/2019 15:21:51

    Libro molto bello ache se a tratti crudo. a Piombino vivere tra le case popolari intorno all'acciaieria nonè semplice.nonè semplice se hai quattordici anni e non sei figlia di nessuno. le protagoiste sono Anna e Francesca due bambine/ ragazzine che in quelle case ci sono nate e cresciute.con il tempo però il corpo cambia e la mente anche e tutto l'equilibrio si spacca. Ho letto questo libro qualche anno fa e tutto sommato l'ho trovato molto bello anche se in alcuni casi l'ho trovato molto prevedibile. da leggere comunque per capire una realtà che ancora oggi è in molte realtà italiane.

  • User Icon

    mirko

    08/03/2019 17:23:20

    Nulla di eccezionale. Vicenda discreta ma realizzazione poco profonda. Non mi è rimasto particolarmente impresso. Non credo leggerò altro dell'autrice.

Vedi tutte le 231 recensioni cliente
Da quando Silvia Avallone è stata candidata allo Strega, dove è poi giunta seconda, del libro si è parlato e scritto molto. In estrema sintesi, le protagoniste di Acciaio sono Anna e Francesca, due bellissime tredicenni legate da un rapporto esclusivo e torbido che si spezza quando una delle due, compiuti i fatidici quattordici anni, si "fidanza" con un amico del fratello. L'amica, che pur odia gli uomini, per una sorta di vendetta va a lavorare come ballerina di lap dance in un sordido locale. Il finale è aperto ma abbastanza happy.
Elementi interessanti la felice ambientazione a Piombino (curiosa, ma indicativa, la quasi assoluta assenza di coloriture vernacolari; e questo nelle terre del "Vernacoliere"), nelle case popolari "quattro casermoni da cui piovono pezzi di balcone e di amianto" che incombono su una spiaggia di città squallidamente paradisiaca (proprio di fronte c'è la socialmente irraggiungibile Elba), o la minuziosa descrizione dell'acciaieria in cui lavora, e poi muore per un assurdo incidente, Alessio, il fratello di Anna. Proprio l'acciaieria, dominata dal totem dell'altoforno Afo 4, è descritta con una cura che è evidente frutto di un'ammirevole e appassionata ricerca anche lessicale: la siviera, la cokeria, il laminatoio, il misterioso tundish, e poi le vergelle, i blumi, le billette. Stessa cura la ritroviamo anche nelle descrizioni delle location secondarie: i dehors dei bar, il pattinodromo, il "Gilda" (il sordido locale di cui già si è detto).
E anche l'ambientazione "umana" è molto interessante: le famiglie di Anna e Francesca hanno forti caratterizzazioni (il padre dell'una è un farabutto velleitario che traffica in soldi falsi e opere d'arte, quello dell'altra è violento e incestuosamente geloso della bellissima figlia; le madri, l'una è politicamente impegnata e l'altra depressa), che non cadono mai nella macchietta. Particolarmente degno di nota è il mondo dei giovani operai, con massimi e simbolici esponenti Alessio, il fratello di Anna, e il suo amico Mattia (quello che con Anna si "fidanza"). Lavorano sul carroponte con la radio a palla e pieni di amfetamine; tirano mattina in discoteca fatti di coca (che anche commerciano); guidano (e scopano) "a troncamacchia"; si allenano al kick boxing in palestra; aspirano a qualcosa di più (macchina più veloce, vita più spericolata); disprezzano i "banfoni comunisti" che considerano dei "bavosi sfigati". E soprattutto sono belli e fascinosi. Mattia, per esempio, è "bello come Brad Pitt in Thelma e Louise".
Azzardiamo adesso un curioso confronto con un altro romanzo di un'altra esordiente, La vacanza di Dacia Maraini, uscito nel 1962 (quando l'autrice aveva ventisei anni, la stessa età di Avallone). Qui l'ambientazione è sulla costa laziale (memorabili i bagni Savoia) nell'estate del '43 segnata dai bombardamenti su Roma. Il personaggio principale è Anna, una bambina di undici anni che si presta con docile apatia, venata di noia e curiosità, ai desideri dei maschi: a quelli di Armando, diciottenne onanista compulsivo figlio del socio del padre, a quelli di un vecchio signore conosciuto ai bagni, a quelli di Gigio, un giovane omosessuale che in lei cerca il suo essere non-ancora-donna. Tutti decisamente brutti. Il primo aveva le labbra "appena velate di peluria"; al secondo "due borse grigie palpitavano sotto gli occhi ad ogni parola"; il terzo aveva gli occhi leggermente storti, prima descritti come "color olio", poi del colore della "scorza di limone secco". Anche qui quindi una vicenda che ruota attorno alla scoperta del sesso in protagoniste adolescenti o pre. Ma nei quasi cinquant'anni anni che separano i due romanzi quanto è cambiato nella percezione (anzi nella rappresentazione) del mondo maschile.
Tornando ad Acciaio, un'ultima nota dedicata alla copertina. Orribile. Non tanto per l'immagine (la foto di una ragazza un po' smorta su uno sfondo industriale, che almeno tenta, seppure con un eccesso di banale didascalismo, di alludere al contenuto del romanzo), quanto per la rigidezza da rigor mortis del cartonato, per il lugubre dorso telato illeggiadrito da un lettering che non sfigurerebbe su un loculo. Nulla di meno adatto al libro di una giovane esordiente.
Luca Terzolo


Premio Campiello Opera Prima 2010.

Di qua dal mare c'è via Stalingrado, una muraglia di case popolari modello Unione Sovietica, che l'amministrazione comunale comunista ha assegnato agli operai siderurgici che lavorano alla Lucchini. Di là dal mare invece c'è l'isola d'Elba, Ilva, un paradiso sognato e irraggiungibile popolato da ricche signore lombarde in vacanza. In mezzo, proprio in riva al mare, ci sono Anna e Francesca. Lascive, la bionda e la mora di "tredici anni quasi quattordici", vivono la loro ultima estate di innocenza prima del liceo. A giudicare da come giocano tra le onde, da come si muovono davanti allo specchio imitando le soubrette della TV… a giudicare solo dall'aspetto, come fanno in molti, si direbbero capaci di arrivare molto lontane, quelle due ragazzine. Ma in una periferia operaia come quella di Piombino, schiacciata sotto la coltre di fumo dell'altoforno, non si può prevedere il futuro di una persona in base all'aspetto o alle ambizioni. Per conoscere la storia di Anna e Francesca non basta guardare le loro forme giovani e perfette e il loro sguardo arrogante, bisogna conoscere la storia delle loro famiglie, dei fratelli, fidanzati, amici e poi naturalmente della Lucchini.
Ad esempio Sandra e Arturo, i genitori di Anna: lei è una femminista e un'attivista di Rifondazione e nonostante la stanchezza e il tedio di tutto il quartiere continua con la distribuzione del giornale. Lui naturalmente lavora all'acciaieria, ma ancora per poco, perché in realtà Arturo è un uomo fantasioso, un artista che vorrebbe spendere il suo tempo altrove, fare la bella vita, lanciarsi nel business, sparire, poi tornare e magari sparire di nuovo…
I genitori di Francesca invece, purtroppo, non vanno più da nessuna parte. Sua madre, casalinga di origini calabresi, passa il tempo a soddisfare le assurde richieste di un marito insoddisfatto e violento. Lei, Rosa, dimostra venti anni in più della sua età e piange in silenzio tutte le sere, sia quando i colpi sono per lei, sia quando il rumore delle botte arriva dalla stanza di Francesca.
Vista da dentro, dopo aver ascoltato le urla che attraversano le porte, dopo aver guardato da vicino gli angoli dei cortili e sentito gli odori delle strade, via Stalingrado non è solo il quartiere degli operai. È anche un posto in cui il futuro dura un attimo, giusto il tempo perché un nuovo colpo inatteso ti venga sferrato contro.
Alessio, Cristiano, Mattia, Anna, Francesca, Lisa e le altre ragazze, tutti i protagonisti di questa storia sono immobili e distanti, sopraffatti dalla violenza del ciclo continuo della produzione, eppure capaci di amarsi intensamente. Sono ragazzi capaci di tutto e di niente: di fuggire di notte per fare l'amore dietro una barca e di rimanere indifferenti quando la più grande struttura in acciaio al mondo, le torri gemelle, si sgretolano sotto i loro occhi in diretta televisiva. Una storia crudele e tenera in cui tutto è assurdamente vero. È vero che a quindici anni puoi lasciare la scuola per andare a fare la vita, che la polizia può entrare in casa tua e buttare per aria tutto perché cerca una prova di colpevolezza, è assurdamente vero che di lavoro si vive ma si muore anche, che il salario a volte non basta neanche per la cocaina, che un padre può darti la vita e può anche togliertela, che un bacio è sempre un bacio, anche se chi te lo dà è la tua migliore amica.
Un romanzo d'esordio che parla di un'adolescenza mai vissuta, vinta, arresa, fusa come l'acciaio a 1538 gradi. Che parla dell'età dell'entropia e del caos, quando i legami, anche quelli più forti, si spezzano e nell'aria, a ricoprire l'Elba, resta solo una densa nube rossastra.

  • Silvia Avallone Cover

    Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984, si è laureata in Filosofia presso l'Università di Bologna. Sue poesie e racconti sono apparsi su 'ClanDestino' e 'Nuovi Argomenti'. Ha pubblicato la raccolta di poesie Il libro dei vent'anni (Edizioni della Meridiana, Firenze 2007), vincitrice del premio Alfonso Gatto per l’opera prima. Per Repley’s Film ha scritto Un'attrice e le sue donne su Anna Magnani (2008). Nel 2010 è uscito il suo romanzo di esordio, Acciaio edito da Rizzoli e con il quale si è classificata seconda al Premio Strega 2010. Nel 2013 ha scritto il secondo romanzo, Marina Bellezza. Nel 2017, sempre con Rizzoli, pubblica il suo terzo romanzo, Da dove la vita è perfetta. Approfondisci
Note legali