Categorie

Joe R. Lansdale

Traduttore: L. Conti, C. Ujka
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 340 p. , Brossura
  • EAN: 9788806208868

Il fiume nasconde e svela, copre con le sue acque le terre un tempo fertili e si spinge fin dove c'erano le alture. È buio e inquietante e le sue scure sponde boschive sembrano dare rifugio a "cose che escono solo la notte, feroci e affamate, e che ti portano via per svuotarti le ossa"...
Siamo negli anni Trenta, quelli della Great Depression.
Sulla riva del fiume Sue Ellen, sedicenne voce narrante, osserva suo padre, un alcolizzato violento che a volte allunga le mani nei posti bui, e lo zio Gene mentre stanno pescando. Anzi, mentre utilizzano metodi illegali per far fuori il maggior numero di pesci possibile. Improvvisamente riaffiora dalle acque, impigliato e pesante, un cadavere. È quello della graziosa Mary Lynn, la ragazza più bella della zona, convinta di avere un futuro da attrice del cinema e invece uccisa senza pietà, a sedici anni. Il suo omicidio non interessa a nessuno. È solo un fastidio per la polizia, è una notizia di scarso interesse persino per l'unico famigliare rimasto, il padre, dopo il suicidio della madre (in quelle stesse acque) e l'uccisione del fratello, un ladro e rapinatore di banche.
Sue Ellen e due suoi amici - Terry, un ragazzino con tendenze omosessuali e Jinx una ragazzina di colore chiacchierona e intraprendente -, gli unici che la ricordano con un po' di affetto ("non c'era nemmeno il cane di famiglia a sentire la sua mancanza"), decidono di portarla, almeno da morta, a Hollywood, il luogo in cui tutti erano convinti che sarebbe andata a far fortuna.
Organizzano per questo il dissotterramento del cadavere, la sua cremazione e un viaggio in zattera lungo il fiume Sabine al confine tra Texas e Louisiana, e poi verso la California. Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo i soldi! Nessuno dei tre, ovviamente, ne possiede. Come superare questo problema? Viene loro in aiuto la stessa Mary Lynn, che nel suo diario ha nascosto la mappa del luogo in cui il fratello rapinatore ha sotterrato il suo cospicuo bottino. Bisogna trovarlo.
E se per scoprire l'omicida della povera Mary Lynn nessuno in paese si è mosso, l'odore dei soldi fa risvegliare tutti, e scuote anche il leggendario Skunk, assassino spietato che sembra vivere nel bosco e lungo l'acqua buia di Dove porta il fiume di James Dickey (Un tranquillo weekend di paura, per chi ama il cinema).
Crudezza e compassione, cronaca feroce e un umorismo tenuto a freno, ma che in molti punti torna a galla, quasi involontariamente, improvviso e crudele: questa è la scrittura di Lansdale, quella a cui ci siamo abituati negli anni. Il Texas lo conosciamo ormai bene anche grazie a lui. Così come abbiamo imparato molto dai suoi libri sull'America anni Trenta e su quel mondo, descritto magistralmente in queste pagine, che ha generato Huckleberry Finn e Tom Sawyer.
Non mancano mai nelle sue storie quegli elementi grandguignoleschi che lui stesso ama (ispirato dal Poe più orrorifico) e che in questo romanzo - e non è la prima volta - affianca ad accenni necrofili che sarebbero piaciuti agli scapigliati come Tarchetti. Il cadavere della bella Mary Lynn, gonfio come un cuscino di piume e tumefatto, è protagonista come un personaggio vivente: ripescato nel fiume, sottratto all'acqua buia, gettato nel cassone di un furgone e poi compresso in una bara da quattro soldi e sepolto, viene riesumato e diventa cenere, ma resta lì, al centro della storia, nelle parole dell'amica Sue Ellen, nell'immaginario del lettore, mentre "quel vecchio serpente scuro di un fiume rimane praticamente sempre uguale, e scorre da un'estremità all'altra, fino al grande mare".

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    zia dalia

    22/07/2016 21.48.20

    Questa volta Lansdale mi ha convinto meno, concedendo troppo spazio agli aspetti horror e poco alle riflessioni e all'introspezione psicologica, allo studio dei personaggi.

  • User Icon

    Annina

    07/01/2014 22.06.43

    E' il primo libro che leggo dell'autore, carina avventura noir. Forse ne leggerò altri.

  • User Icon

    ilaria

    29/10/2013 18.42.53

    manca la poesia della "Sottile linea scura"il libro che amo di piu' di questo autore e il ritmo incalzante di altre opere. Ho trovato questo romanzo carino ma un tantino esasperato.I protagonisti incontrano un po'troppi ostacoli e peripezie dalla strega di Hansel e Gretel all'orco cattivo per citare parallelismi di fiabe dato che questo libro viene introdotto come una favola nera. Non mi ha convinto del tutto con questo pero' non mi sento di sconsigliarne la lettura

  • User Icon

    Basil

    23/05/2013 21.23.09

    Seguo Joe Lansdale da sempre, fin dalla pubblicazione nel 1993 de "La notte del Drive-in" sulla rivista Urania, e ho una predilezione per la sua produzione "realistica" nella quale faccio rientrare sicuramente anche quest'ultima fatica letteraria. Ho fatto questa premessa per dire che, nonostante questo romanzo sia stato accolto (forse per la prima volta negli USA) come un capolavoro, accompagnato da recensioni entusiastiche anche di illustri colleghi, a me fan navigato, non ha suscitato la stessa sensazione. Intendiamoci, siamo comunque di fronte a un gran libro, ma secondo me inferiore a "La sottile linea scura","Tramonto e polvere" e "In fondo alla palude", vere pietre miliari di Champion Joe. Almeno anche in America si sono finalmente accorti, dopo qualche decennio, di avere in casa il nuovo Mark Twain.

  • User Icon

    ferruccio

    16/03/2013 14.53.39

    Anni trenta; Texas orientale; la narrazione di un brevissimo lasso di tempo riguardante tre adolescenti che, a causa di certi accadimenti, cambiano il loro modo di vivere e di pensare. Protagonista è proprio un fiume, geograficamente non molto noto ma determinante per le vicissitudini dei ragazzi. La narrazione è scorrevole anche se a tratti grottesca con diverse situazioni noir; si potrebbe assimilare a una fiaba dei fratelli Grimm in chiave moderna che mette in evidenza, con estrema ironia, il realismo, la violenza e il degrado della società di quel periodo e di certi ambienti. In conclusione, un discreto romanzo ma niente di esaltante.

  • User Icon

    AntoScip

    16/03/2013 09.41.34

    Grande capolavoro. Forse il più bello di Lansdale fra quelli letti finora.

  • User Icon

    Luke

    26/09/2012 18.32.22

    Non avevo mai letto Lansdale: questo è il mio primo libro e, devo dire, non mi è piaciuto. Storiella divertente ma ben lontana da quello che si può definire Capolavoro.

  • User Icon

    umberto

    21/09/2012 23.46.10

    Pulp e divertitente come un film di Rodriguez più che di Tarantino...ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più.

  • User Icon

    Andrea

    21/09/2012 12.25.54

    Condivido il commento di Steffi. E' il primo romanzo che leggo di questo autore e credo che sarà l'ultimo. L'ho trovato un pò lento e poco coivolgente. Niente di che.

  • User Icon

    Steffi

    20/09/2012 10.53.22

    Premetto che non ho mai letto libri di questo autore, ma se questo è il suo capolavoro di sicuro sarà l'ultimo che leggo. Non è scorrevole, forse il problema sta anche nella traduzione, ma è veramente dura finirlo. Anche la storia non è poi così avvincente...

  • User Icon

    roberto

    30/07/2012 16.36.31

    Un Lansdale decisamente sotto tono e scontato sia nella storia che nella scrittura

  • User Icon

    valter57

    30/07/2012 13.29.28

    Non il miglior Lansdale, sicuramente un buon libro visti gli ultimi titoli, da classificare come spazzatura. Il ns amato Joe ritorna sui luoghi preferiti, il fiume Sabine e il Texas orientale, per una storia molto cupa e violenta, anche nella descrizione a volte perfino esagerata dei particolari pulp. Ma resta secondo me un libro da leggere con attenzione, e fiducia per le prossime uscite.

  • User Icon

    cesare

    23/07/2012 15.25.00

    una storia macabra dall'inizio alla fine, molto poco godibile, vermanete un'acqua buia, sporca e viscida.

  • User Icon

    Matteo

    06/07/2012 17.51.07

    Un romanzo davvero godibile, Mark Twain al nero. Si legge che è un piacere, solo nel finale cala un po' il ritmo.

Vedi tutte le 14 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione