L'acqua del mare non si può bere

Artisti: Veronica Marchi
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Master
Data di pubblicazione: 31 dicembre 2012
  • EAN: 8012622781320
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Descrizione
Era il Maggio del 2005 quando Veronica Marchi, a soli 22 anni, si faceva largo nel panorama musicale italiano con il suo disco d'esordio omonimo, pluripremiato dalla critica. A tre anni di distanza, Veronica torna in scena con L'ACQUA DEL MARE NON SI PUÒ BERE, un lavoro dalle sonorità accattivanti attraverso le quali l'artista fotografa la vita odierna da una prospettiva a volte ironica, a volte critica, tracciando linee personali e marcate intorno a temi come la diversità, la comunicazione, l’insoddisfazione nel nostro tempo.Nei 13 brani che compongono il secondo capitolo del suo cammino discografico Veronica usa come filo conduttore lo stile di composizione che la contraddistingue: semplice ma mai banale, ricercato ma mai eccessivo. L’artista si ripresenta più matura, con un’identità definita, plasmata negli anni dal perennemovimento live.Prodotto dall'inseparabile Luigi Pecere per La Matricula e curato artisticamente dalla stessa Veronica Marchi, “L’ACQUA DEL MARE NON SI PUÒ BERE” è stato registrato negli ultimi sei mesi tra Milano e Riolo Terme (RA) da Gianluca Mancini e Loris Ceroni, con il supporto di ottimi musicisti.
Disco 1
  • 1 Fiore di neve
  • 2 Splendida coerenza
  • 3 Silenzi
  • 4 Normale
  • 5 Un giorno senza te
  • 6 Saldi di primavera
  • 7 Resisti
  • 8 Dillo piano
  • 9 Il re del mondo
  • 10 Stellanova
  • 11 Oh No
  • 12 The Garden Rose
  • 13 Open Your Heart

Recensioni dei clienti

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    Silvia Angeli

    25/03/2012 16:07:42

    Un titolo che è un divieto per un album che apre possibilità. Il secondo lavoro della cantautrice veronese, prossima alla pubblicazione di un terzo album, racconta la quotidianità da una parte ("Ancora cinque minuti"), e più spesso vive momenti di ispirato lirismo dall'altra ("Stellanova, "Dillo piano", "Resisti"). Non è assente nemmeno la critica sociale, che alterna momenti di viva ironia con amareggiate constatazioni ("Saldi di primavera", "Normale"). Il filo conduttore di tutto ciò è una "splendida coerenza", meraviglioso sintagma che dà il titolo alla seconda canzone dell'album: autoesame spietato e insieme necessità di riconoscere e accettare la natura complessa di ogni essere vivente, con le sue contraddizioni, i suoi difetti, le sue debolezze. Un album che parte dalla realtà in cui viviamo e apre squarci di una dimensione più alta.

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