Categorie

Jeffery Deaver

Traduttore: V. Ricci
Collana: Best BUR
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 610 p., Brossura
  • EAN: 9788817066433
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it € 6,48

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Natalie

    01/03/2017 10.37.16

    Adoro i suoi libri! Trama scorrevole e avvincente!

  • User Icon

    Truedefender

    09/12/2014 18.09.00

    Non so se voi lettori avete la mia stessa "difficoltà". Quando leggo un bel romanzo, coinvolgente, come questo, arrivo al finale e rimango spesso deluso. Finali semplici, noiosi e il più delle volte stupidi. Non è questo il caso. Qui il finale è degno corollario di una storia intensa pregna di una infinità di colpi di scena da vero thriller che si rispetti. Deaver ha fatto centro. Davvero una gran bella lettura, fluida, interessante e, come scrivevo, coinvolgente. Da leggere!!!

  • User Icon

    Mariflo

    27/09/2014 19.17.54

    Buon thriller, stile americano, con una trama che si sviluppa con ripetuti cambi di scenario e piccoli colpi di scena. La narrazione non tocca mai picchi particolari, ma non annoia mai. Lo stile di Deaver è sempre molto pulito e asciutto, anche se in questo caso si dilunga un po' nelle descrizioni degli equipaggiamenti tecnologici usati nelle varie azioni. Consigliabile.

  • User Icon

    giova84

    02/01/2013 15.58.56

    scorre bene e la trama è avvincente...consigliato!!!

  • User Icon

    daria

    06/07/2012 14.39.19

    Mi prendo la briga di scrivere una recensione perchè questo libro ha indubbiamente un record: è il peggior giallo che abbia mai letto in vita mia. Seicento pagine prolisse, piatte, improbabili, infarcite di colpi di scena artificiosi ed inverosimili e di personaggi banali e privi di spessore. Una schifezza della quale ho faticato a venire a capo, anche perchè m'importava talmente poco scoprire come andava a finire che mi sembrava davvero tempo perso. Al rogo, al rogo!

  • User Icon

    Robin

    10/05/2012 19.14.17

    Trama avvincente che tiene incollati al libro senza mai far calare l'attenzione. Mi è piaciuto moltissimo, anche per il fatto di essere diverso dai suoi soliti racconti. Geniale la struttura del racconto, quella dei personaggi e i tanti colpi di scena.

  • User Icon

    Persefone78

    19/12/2011 18.44.47

    Bah, questi ultimi libri di Deaver non mi stanno piacendo per niente, ok che è lo stile dell'autore ma sembrano tutti uguali, se uno ha letto gli altri libri riesce facilmente ad indovinare cosa succede con i famosi "colpi di scena" col risultato che il libro diventa banale e scontato. Probabilmente se non avessi letto tutti gli altri libri di deaver avrei dato un voto maggiore, ma da sua fan piu di 2 non mi sono sentita di dargli...Speriamo in nuove idee per i libri futuri :(

  • User Icon

    Claudio

    13/12/2011 22.34.08

    Bel libro, con tutti gli elementi che hanno reso famoso Deaver. Non capisco tutte le critiche rivolte agli ultimi romanzi, mi sembra anzi che riesca ancora a trovare nuove idee nonostante siano vent'anni che pubblica romanzi. L'unico difetto di questo romanzo credo sia l'eccessiva artificiosità in qualche punto.

  • User Icon

    Andrea

    16/11/2011 00.27.17

    E' da "La finestra rotta" che Deaver non scrive un thriller di livello. "La strada delle croci" era piacevole, dove il voto saliva (tanto) grazie a ottimi colpi di scena finali. Qui, assieme a "Il filo che brucia", si tocca un livello quasi imbarazzante. Una storia di "protezione testimoni" indegna persino per una puntata riempitivo di un mediocre telefilm thriller; noiosa, allungata fino all'inverosimile e priva di idee. Mi aspettavo un finale che potesse risollevare le sorti del libro, ma niente da fare. C'è voluta una vita per finirlo. La lacuna dello scrittore è sempre la solita: non è mai capace di creare personaggi "veri", killer o investigatori che siano, dei quali ci si può "attaccare" (odiare/amare). Anche qui, il killer è scialbo e anonimo. Forse sarebbe ora di provare a cambiare le carte in tavola, ogni tanto. Pessimo. Non consigliato.

  • User Icon

    Claudio

    27/10/2011 11.54.08

    Non è il peggior Deaver ma quasi si avvicina. Incomincio a matutare l'idea che solamente la serie di Lincoln Rhimes non deluda, tutt'altro. Farò il possibile per dimenticare questo prodotto letterario con due uniche note positive:a) un punto in piu' perche la scrittura di Deaver è sempre pulita e leggibile nonostante trama e soggetto. b) non aver speso nulla perchè avuto in prestito dalla Biblioteca Comunale.

  • User Icon

    marcello

    17/10/2011 15.16.49

    Forse un po' dispersivo e contorto, ma per gli amanti del genere coinvolgente dall'inizio alla fine.Uno dei migliori per il Deaver degli ultimi tempi

  • User Icon

    dario

    04/10/2011 09.36.23

    Non raggiunge i livelli eccelsi di altri suoi romanzi, migliora rispetto al pessimo James Bond. Libro "normale" e questo non è da Deaver, buon finale.

  • User Icon

    vladimir

    24/09/2011 20.34.04

    NIENTE Jeff, non ci siamo. Ormai è da "Finestra rotta" che non leggo un tuo romanzo decente. L'addestratore è prevedibile. Noioso. E per dirla alla buona è una brutta copia di "La dodicesima carta" e "La bambola che dorme", eppure nell'intervista a Repubblica avevi detto di aver impiegato 143 pagine solo di appunti per stilare la trama con i colpi di scena: ne valeva la pena? Si intuiscono 30 pagine prima. Che fin ha fatto il più grande scrittore dei giorni nostri? Bella domanda. La colpa oltre che essere la tua è del tuo editore. Non si possono far uscire ¾ romanzi l'anno. Dovresti tornare a scriverne solo uno, ma buono. Ormai, opere come: l'uomo scomparso, lo scheletro che balla, la luna fredda, sono solo dei bei ricordi. Notti passate a capire. Giornate ( una al massimo 2) con il romanzo tra le mani. Mai uno sbadiglio. Mentre adesso guardo e mi domando: "quanto manca alla fine?"

Vedi tutte le 13 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione