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Mario Cavatore

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Pagine: 135 p. , Brossura
  • EAN: 9788806188894

Recensioni dei clienti

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    snake

    25/03/2008 19.09.43

    Buono lo spunto di partenza (il genocidio in Ruanda), ma Cavatore non scava e rimane alla superficie delle cose. La scrittura modesta non aiuta, ma tre quattro belle immagini / considerazioni ci sono.

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    carmen

    17/02/2008 00.15.19

    Sono rimasta colpita dalla recensione di Loris perchè è identica alle mie considerazioni relative anche all'altro libro di Cavatore "il seminatore". Evidentemente è la caratteristica di questo autore: ti lascia il desiderio di leggere ancora pagine e pagine...E' vero che non c'è nulla di incompiuto, anzi,ha una grande capacità di descrivere in pochi tratti, ma secondo me è ora di un bel romanzo da 300 pagine! Ha tanta materia, un bel modo di raccontare,degli intrecci ben studiati: forse...non ha tempo?

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    Loris

    19/12/2007 11.39.20

    La materia era sufficiente per un romanzo di ampie dimensioni. Cavatore invece ha scelto di lavorare per sottrazione, costruendo un racconto serrato dove la Storia investe le vicende personali con effetti devastanti. La memoria (perduta) e' uno dei temi in gioco e si specchia nell'oblio che ha cominciato ad avvolgere il genocidio in Ruanda. La natura umana pare non concedere molto all'amore, travolto dalla violenza e da un odio che ha radici economiche piu' che etniche. Cio' che ho apprezzato di piu' e' la capacita di costruire dei personaggi vitali partendo da pochi tratti essenziali e non convenzionali.

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