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Isabel Allende

Traduttore: E. Liverani, S. Geroldi
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Edizione: 3
Anno edizione: 1998
Pagine: 328 p. , ill.
  • EAN: 9788807420856

recensione di Morino, A., L'Indice 1998, n. 4

Per gli innamorati i baci sono come gli antipasti, le zuppe come i preamboli erotici, i piatti forti come il fuoco genitale trasformato in piacere e i dolci come il coronamento dell'orgia intima. E intanto, sul filo di tali allettamenti, il lettore passerà trascinato fra una spuma d'arancia e un pica pica di canocchie, fra un consommé di Bacco e un resuscitamorti, fra un tacchino dell'harem e una gallinella romantica, fra un sospiro di banana e una bomba dei Caraibi. Con questo tripudio di ricette collezionate attraverso il mondo, Isabel Allende ha avuto modo di ammannire un ennesimo libro che, quanto a diritti d'autore, le varrà sicuramente sostanziosi introiti. Forse dovremmo essergliene grati, tanto la compilatrice di questo manuale sembra essersi presa cura di noi.
Da questo punto di vista, non c'è che dire: Isabel Allende si è prodigata a piene mani, grazie anche alla collaborazione di sua madre Panchita Llona - in veste di compilatrice delle ricette - e di Robert Shekter - in veste di illustratore. Ma, oltre a questi due nomi tutelari che compaiono in frontespizio al libro, ne viene indicato un altro: quello di Carmen Balcells, "in qualità di agente". E, nel pezzo gratulatorio a lei dedicato, Isabel Allende ricorda: "Confesso che mi terrorizzava la prospettiva di proporre un libro di afrodisiaci a Carmen Balcells, l'agente letterario più famoso del mondo (...) Questa signora ha investito molta energia nella mia supposta 'carriera letteraria'. Fin dall'inizio, da quando nel 1982 le arrivò per posta un pacchetto che conteneva il manoscritto del mio primo romanzo, "La casa degli spiriti", ha continuato a concepire progetti ambiziosi su di me e con grande pazienza ha atteso che, come il buon vino, invecchiassi con garbo". La pazienza di Carmen Balcells potrà essere infinita, ma viene da pensare che in questo caso non sia troppo ben riposta, dal momento che sarebbe finalizzata all'attesa di un grande romanzo firmato da Isabel Allende.
Ciò detto, va riconosciuto che si prova un'indubbia sensazione di piacevolezza nel seguire le pagine del manuale di cucina afrodisiaca adesso proposto. Non si tratta solo di una sequela di esotiche ricette affiancate da tante illustrazioni, perché Isabel Allende sa che "il migliore stimolante dell'erotismo, efficace quanto le più esperte carezze, è una storia raccontata tra lenzuola fresche di bucato". E, allora, ecco una miriade di aneddoti attraverso cui vengono riferiti soprattutto casi personali dell'autrice, inframmezzati da veloci indagini sui rapporti fra cibo ed erotismo nelle più varie culture. Il tutto organizzato nella volontà di produrre un testo dalla leggibilità variegata quanto epidermica, che, se non manca di esplodere in una girandola di colori e sapori, sottrae spessore letterario al libro, riducendolo a null'altro che un ben confezionato oggetto di svago. La qual cosa non sarebbe di certo un demerito, non fosse che - con l'eccezione del precedente "Paula" - la "carriera letteraria" di Isabel Allende sta sempre più specializzandosi nel confezionare solo rutilanti oggetti di svago.

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    cy

    21/04/2005 12.43.20

    un libro ricco di aneddoti legati alla combinazione tra cibo e sesso..molto interessante anche dal punto di vista culinario.Isabel Allende per questo libro ha usato un diverso stile rispetto a quello de "la casa degli spiriti" e "paula"(suoi libri che ho letto finora).

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    Francesco

    03/11/2004 19.53.40

    Un libro da leggere in due... Durante le sere d'estate sdraiati nudi su lenzuola di seta, avvolti da piatti voluttuosi di frutta fresca e cocktail ghiacciati. Nelle notti d'inverno invece, sotto il caldo piumone abbracciati con affianco una tazza fumante di cioccolata al peperoncino o allo zenzero. Leggero, interessante, l'autrice ci racconta di ricette afrodisiache alternandosi a ricordi erotici e figure. Un'altra Isabel Allende.

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