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Isabel Allende

Traduttore: E. Liverani, S. Geroldi
Editore: Feltrinelli
Edizione: 4
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 328 p. , ill.

98 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Antologie

  • EAN: 9788807815911

Recensioni dei clienti

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    chiara

    18/05/2012 18.27.44

    ho trovato questo libro estremamente interessante ed intrigante ... poco male se non ho sperimentato tutte le ricette proposte anche se sono sicura essere buonissime in pieno stile letteratura sudamericana con tanto di spezie, profumi, ironia... ci fa sentire tutte pervase dall'erotismo che così' spesso e' affievolito dalla vita reale ...bello!!!

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    Serena

    07/09/2011 21.03.50

    Il libro più insulso che abbia mai letto

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    claudia libraia

    25/06/2011 09.58.34

    Nella pratica, non ho mai apprezzato il connubio cibo-sesso, se non nella componente altamente sensuale del cibo (che però vale anche per un trancio di pizza mangiato da soli, per intenderci) - ed è per questo che il libro mi ha incuriosita. L'ho trovato divertente, piacevolissimo, curioso e talvolta poco credibile, da leggere e poi ripiluccare. Cosa incredibile: ho fatto uno strano sogno erotico dopo le prime 70 pagine.

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    donatella

    07/11/2008 17.53.21

    Il mio modestissimo parere: mi sono pentita di averlo comprato. E' un libro insignificante. Perchè mai l'avrà scritto?

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    amedeo

    29/03/2007 09.13.25

    Ho letto tutti i libri della Allende, addirittura in ordine rigorosamente cronologico. Li ho trovati quasi tutti molto belli (ottimo "La casa degli spiriti") ma la triade dedicata ai ragazzi e Afrodita li ho trovati piuttosto scadenti. Con il romanzo su Zorro si è un po' ripresa. Spero che non abbia smarrito la vena perchè sono innamorato di Isabèl.

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    vv

    18/09/2005 23.13.13

    meraviglioso esempio di scrittura accattivante, coinvolgente, stavolgente, scoppietante, vivace. certo, non è un romanzo, non esiste un intreccio, ma solo il fatto di poter gustare ognuna di quelle singole parole (e non parlo delle ricette!!) vale bene il prezzo di copertina.

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    Satine

    27/07/2005 20.46.02

    Una cosa su di me è risaputa... sono estremamente pragmatica, detesto i fronzoli, le moine, le perdite di tempo, il connubio tra la sessualità e gli afrodisiaci, la lingérie ricercata, candele e luci soffuse.... forse sono poco romantica, ma per me può essere altrettanto sensuale divorare un pezzo di pizza in un terrazzo condominiale, e finire a far l'amore tra le lenzuola ed i panni stesi, per la gioia degli altri condomini (ditelo se non ho un immaginazione fervida!). Trovo inutili certe trovate da romanzi Harmony.... o semplice mi scoccia il fatto di non essere abbastanza brava in cucina, di alimentarmi malissimo (anche se c'é chi dubita che io mi alimenti, ultimamente), sono capace di bruciare anche un toast! Nonostante questo..... "Afrodita" è un libro che leggi...che gusti...che tocchi, che riesci quasi a sentire... non è un bignami del Kamasutra, ma un libro fatto di spezie, di sapori, di accostamenti, un libro gioioso...è un libro colorato, prezioso...simpatico! Adoro Isabel, adoro le sue sottili ma pungenti frecciatine verso i bigotti e gli inapettenti (di cibo, di letteratura), il suo umorismo civettuolo (tal volta forse un po' troppo sopra le righe). Non credo riuscirò a mettere mai in atto una delle sue ricette, ma tentar non nuoce.

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    Francesca

    25/06/2005 18.42.41

    Vado un pò controcorrente: i romanzi della Allende non mi piacciono o meglio non mi hanno assolutamente mai attirato. Questo libro invece lo trovo bellissimo perchè trasuda energia, vitalità, gioia e piacere di vivere. E così talvolta, come già è stato più o meno detto, quando mi sento un pò giù di morale ne rileggo volentieri qualche pagina e vi posso assicurare che il mio umore migliora quasi subito. Quanto alle ricette… più che altro sono simpatiche, così come lo sono le motivazioni per le quali ci vengono proposte. Non sono una gran cuoca ma nulla vieta di provarle... E comunque non è certo un libro (solo) di cucina.

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    Luigi

    10/01/2005 11.48.44

    Eccoci di nuovo di fronte ad una classica scopiazzatura in perfetto stile Allende. . . Manuel Vasquez Montalban ci aveva pensato prima di lei . . .

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    Barbara

    23/12/2003 17.18.21

    Ho questo libro da quasi 5 anni, e lo trovo...dolcissimo. Mi è molto piaciuto e ancora oggi spesso mi trovo a sfogliarlo per leggerne qualche parte. Ed ogni volta mi dà delle sensazioni piacevoli, mi fa accantonare i vari sensi di colpa per non smettere mai di godere del cibo e del cucinare...è un toccasano. Però sono anche d'accordo con chi pensa che le ricette lascino un po'...così.

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    elisa

    01/07/2003 14.59.57

    NOn rinunciando mai a libri che trattano di cucina&amore, non potevo perdermelo. L'ho letto volentieri ma non è certo il più bel libro dell'Allende. E le ricette? ma!?!

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    Silvia

    09/08/2002 10.53.46

    E' un Inno alla Vita e ai piccoli piaceri che la rendono davvero "speciale". Ci invita a prenderici cura di noi stessi e delle persone che amiamo. Il tutto scritto con un tono allegro e divertente non privo di auto-ironia perchè è così che deve essere affrontata la vita. PS: "Le ciliege civettuole".... sono da provare!

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    gio'

    21/08/2001 22.47.34

    Mi sono entusiasmata leggendo La casa degli spiriti e via via gli altri romanzi fino al Piano Infinito, ma Afrodita, perche' l'ha scritto? E' insignificante!

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