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Margaret Powell

Traduttore: C. Palmieri, A. Martini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 192 p. , Brossura
  • EAN: 9788806214883
Usato su Libraccio.it € 8,91

Recensioni dei clienti

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    maria

    22/04/2016 12.25.48

    Impossibile concentrarsi tanto è noioso e stupidamente nostalgico.

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    Roberta

    09/04/2015 09.50.49

    Dopo aver letto e apprezzato "Longbourn House" di Jo Baker mi e' stato consigliato questo libro, che ho scoperto, aver ispirato la serie Tv "Downtown Abbey". L'autrice, racconta la propria esperienza come domestica e poi cuoca nelle grandi dimore inglesi negli anni Trenta. Ne viene fuori una lettura gradevole e a tratti ironica, di uno spaccato realistico di quella che doveva essere la vita di chi in una grande dimora non solo ci viveva, ma ci lavorava e anche duramente. Mi ha molto irritato l'ipocrisia e il modo snob con cui i padroni trattavano i loro domestici, ma d'altra parte era cosi' che andava.

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    Carol

    24/02/2014 10.02.03

    Quello che ho apprezzato di più di questo libro non è tanto il resoconto della vita della servitù inglese negli anni '30, già ampiamente illustrata da film e altri testi (anche se c'è sempre qualcosa da scoprire), ma lo sguardo lucido e i giudizi acuti della scrittrice nonché protagonista. Mi ha stupito la sua consapevolezza, la graduale presa di coscienza della sua condizione, il suo desiderio di cambiare, di vagliare le possibilità che le avrebbero permesso di abbandonare quella vita, senza sognare ad occhi coperti ma con i piedi ben piantati a terra, l'analisi quasi psicologica dei membri appartenenti a due mondi diversi: "loro", le famiglie ricche, e "noi", i domestici. Riflessioni e osservazioni da non dare per scontate in una ragazza giovanissima, di estrazione sociale bassa, in una società dove le regole erano già stabilite ed era difficile cambiarle, e dove le donne erano comunque svantaggiate. La scrittura schietta ben rispecchia il carattere di questa donna.

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    Chequers

    31/08/2013 17.30.43

    Non so se e' la traduzione, o se la scrittura e' volutamente "sciatta" , come a rimarcare che la scrittrice e' una donna del popolo, anche se poi alla fine del libro dichiara di aver seguito dei corsi quasi universitari! Comunque questo libro sara' stato pure una rivelazione nel 1968, quando e' stato pubblicato per la prima volta,ma sinceramente adesso. dopo tutti gli ottimi films e le serie tv sulla vita del personale di servizio di una volta, non e' certo una novita'. Scorrevole, niente di piu'.

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    Martina

    25/08/2013 12.08.16

    E' davvero un piacere leggerlo. Interessante e coinvolgente, con storie e esperienze impressionanti, vissute in prima persona dalla Powell. Assolutamente un buon libro!

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    Lorso57

    21/07/2013 18.28.43

    Testo autobiografico molto interessante e godibile che ci fa capire la differenza abissale fra la vita dei ricchi e dei poveri nell'Inghilterra del secolo scorso. Ben scritto, si legge agevolmente e fa pensare. Una lettura da consigliare.

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    Roby74

    31/03/2013 19.47.19

    Libro autobiografico dell'autrice, dapprima sguattera, poi cuoca nell'Inghilterra degli anni Venti e Trenta del XX Secolo, pubblicato nel 1968 in Gran Bretagna. I suoi ricordi ci fanno comprendere quanto fosse poco idilliaco il rapporto tra padroni e servitori nella statica società inglese. Cresciuta nel Sussex, a tredici anni aveva vinto una borsa di studio, ma, le precarie condizioni familiari, avevano costretto la ragazzina ad andare a fare la sguattera. Era iniziata così per Margaret la sua "carriera", su e giù per le scale, dove avrebbe presto imparato il significato delle parole ineguaglianza ed ingiustizia. La servitù era "concepita" come "una razza a parte, un male necessario". Margaret, si fa portavoce di un mondo sommerso con acuta ironia e coinvolge, cattura il lettore, forse troppo abituato a leggere romanzi ove "l'altra faccia della medaglia" rimane sovente in sordina...

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    Elisabetta

    10/03/2013 11.49.01

    E' un libro molto piacevole da leggere. La lettura è scorrevole e leggera, la storia interessante proprio perchè evoca quel mondo della servitù nelle famiglie nobili che ormai è andato perso. Non è una gran rivelazione e centra con Downton Abbey solo perchè ricorda vagamente le abitudini della servitù, ma consiglio di leggerlo se si è interessati al periodo storico e si vuole passare del tempo in leggerezza!

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    mila66

    23/02/2013 12.02.08

    Solo la prima metà del libro mi è piaciuta: è interessante e ti catapulta in un mondo sconosciuto, la seconda metà, a mio parere risulta noiosa e ripetitiva.

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    Dunda

    31/01/2013 18.19.23

    Lettura godibile.

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    mari75

    24/01/2013 09.33.57

    semplicemente delizioso

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    Attilio Alessandro

    09/01/2013 14.23.36

    Delizioso. E pensare che è stato scritto 45 anni fa! Una gradevole lettura d'evasione.

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    Dario

    10/12/2012 11.30.13

    Un libro interessante e godibilissimo. Il tono della Powell è a tratti esilarante.

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