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John Steinbeck

Traduttore: E. Montale
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p. , Brossura
  • EAN: 9788845268397

Recensioni dei clienti

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    giuseppe risoli

    02/12/2016 07.03.56

    dopo la recensione della s? Serena, con il consiglio della s? Anna lo leggerò.

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    Serena

    29/01/2016 21.07.19

    Lo stile è poetico, raffinato e semplice allo stesso momento, direi dolce e amaro come la terra stessa. Perché la Terra è la protagonista vera di quest'opera; è madre crudele ma sempre giusta, amorevole e profondamente oscura. Un sentimento lieve di angoscia e la sensazione di qualcosa di ineluttabile ci accompagnano dal principio alla fine. Non sappiamo cosa succederà né quando, sappiamo soltanto che avverrà. Joseph per un certo verso è l'eroe romantico che fa della Natura lo specchio delle proprie passioni, della violenza e dell'inesplicabilità dei propri sentimenti e che alla fine sacrifica sé stesso. Ma per un altro verso non è solo questo, perché va oltre. Non c'è tragedia nel suo sacrificio, anzi, si ha la sensazione che di nuovo una Legge superiore, forte e sempre giusta abbia deciso per il protagonista. Tutto si è fatto estremamente chiaro, lucido, necessario, ecco perché non c'è dolore nel suo gesto. Non è più il sacrificio fine a sé stesso, ma il sacrificio di Cristo sulla croce, che è morto per salvare l'umanità. Joseph è indubbiamente una figura divina, una sorta di Creatore: è affamato di vita, eppure ne è saturo; la crea lui stesso e la dispensa a piene mani. E alla fine si fonde con la Terra stessa, ne diventa parte, si eleva al di sopra delle sue carni mortali per poter così divenire, finalmente, il Tutto. E' un finale meraviglioso che va a spezzare in maniera magistrale la tensione accumulatasi durante tutto il libro. I personaggi sono delineati molto bene ma non ci permettono di identificarci con loro, Joseph per primo. L'unico a mostrare più umanità di tutti, a mio parere, è proprio quello che viene descritto come incapace di capire gli umani e di dare fiducia: Thomas. Anche Rama è un personaggio indimenticabile, quasi rivestisse l'archetipo della Maddalena ed Elisabeth quello di Maria. Certamente "Joseph" non è un nome scelto a caso, ma qui sarebbe necessario fare una ricerca più dettagliata. Sicuramente leggerò altro di Steinbeck.

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    zan

    13/11/2015 16.14.06

    Lo lessi da adolescente e mi incantò per il profondo panteismo che permea tutto il romanzo. L'ho riletto a distanza di oltre quarant'anni e vi ho ritrovato quasi le stesse sensazioni, anche se temevo una delusione, rivedendolo con occhi molto più adulti e smaliziati. Ed invece tutto il suo fascino era ancora lì, intatto. Una delle cose più belle che abbia mai letto.

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    by Ax

    27/08/2014 15.03.37

    Montale, da poeta quale era, oltre che sulla traduzione credo abbia agito anche sullo stile di Steinbeck, incidendo solchi più oscuri di quelli a cui l'autore americano mi aveva abituato fino ad oggi. In verità, questa sensazione di imminente cataclisma che il protagonista si porta dietro, a mo' di Cristo della Terra senza pretese di insegnamento, dona alla lettura un sapore tragico, atavico, la cui vetta si compie attraverso un atto di rinuncia solitaria in virtù di un bene che trascende l'esistenza stessa.

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    bardamu

    05/10/2012 16.08.22

    Si fatica a credere che sia stato scritto da Steinbeck, che qui diventa introverso fino all'incomprensione, e vaga nel mistico-religioso senza afferrare niente. Lasciano delusi la nebulosità del pensiero che vorrebbe esprimere, sia lo stile più lento, sia la maniera spicciola di raccontare eventi ed emozioni. Un peccato di gioventù.

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    anna nibba

    13/02/2012 20.11.09

    Un capolavoro. Un libro indimenticabile, di una forza sconnvolgente, permeato di profondo panteismo. Da leggere assolutamente.

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