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Virginia Woolf

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804556992

Recensioni dei clienti

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    Franz

    07/09/2012 21.16.43

    Un libro difficile ma molto bello. La prosa é quasi sperimentale, mai un dialogo solo la forza magmatica e fluttuante dei pensieri dei protagonisti. Non sempre la lettura é fluida ma il capitolo della cena é fra le pagine piú belle che abbia mai letto. Un'ottima lettura

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    Fabiana

    16/02/2010 17.55.53

    Ho aspettato qualche anno prima di affrontare la Woolf. Ogni libro ha il suo tempo e la sua età e sapevo che se lo avessi letto troppo presto mi sarei persa qualcosa! L'ho trovato stupendo, intenso, profondo. Per tutta la prima metà del libro entri nella vita e nella mente dei personaggi e poi, in pochissime pagine fai un enorme salto temporale e scopri che tre di essi sono morti. Subito dopo si riprende la vita o si tenta di farlo, interrotta dieci anni prima. C'è dell'autobiografia nel personaggio della pittrice Lily, l'artista che viene frustrata in quanto donna da Bankes, e la Woolf non potè accedere agli studi universitari proprio in quanto donna. C'è la dicotomia tra il senso di protezione di una madre, una madre onnipresente e bellissima, e la visione della vita più cruda del padre, dicotomia che si risolve poi nel reciproco amore. C'è lo scontro tra un figlio più che adolescente e un padre apparentemente tiranno e una sorella che ama il padre e non vuole abbandonare il fratello nella sua personale battaglia (tema ricorrente in letteratura scontro padre - figlio). La Woolf dissolve la trama, in sostanza i fatti non ci sono : i fatti sono i pensieri stessi. Persino la casa ha una sua vita e comunica i sentimenti dei personaggi. Inizialmente l'ho trovato, come mi aspettavo, difficile ostico, poi ho iniziato a capire l'autrice e questo suo modo di scrivere e ho trovato il libro un capolavoro.

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    A.M.

    29/10/2009 15.00.46

    A me non ha trasmesso emozione alcuna! Uno sproloquio senza fine, prolisso e contorto nella trama! Lettura inutile come tanti altri classici spacciati per capolavori!

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    italo

    29/09/2008 08.27.13

    Ma........si vede che io non l'ho capito.Nemmeno fossi uno sprovveduto nella lettura dei classici, che anzi adoro, ho veramente durato fatica ad arrivare all'ultima pagina, che ho accolto come una liberazione.Non vedevo l'ora di finirlo ed iniziarne un altro.Missione compiuta.

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    nicola meneghini

    08/09/2007 21.15.26

    Lessi AL FARO all'età di 19 anni e ricordo che fu come un'immersione in un universo familiare, che toccava le corde più sensibili della mia interiorità tanto che a distanza di 12 anni lo ho riletto. Più che "romanzo" lo definisco la possibilità di tuffarsi nell'oceano-Madre, nell'acqua amniotica che avvolge i suoi personaggi e che invade anche il lettore. E'un libro che si deve rileggere a distanza di qualche anno e che non esaurisce la sua carica attrattiva, anzi si rinnova arricchendosi via via di ulteriori simbologie, valenze che si fanno riverbero nel cuore, che diventano risonanza emozionale per sé, esclusiva, privata. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all'Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l'oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la FORZA DELLA MEMORIA e LA VOCE STRUGGENTE DELLA NOSTALGIA

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    mato

    06/05/2007 14.45.05

    Una gita viene rimandata per cattivo tempo e tutti coloro che vi avrebbero dovuto partecipare lasceranno incompiute tutte le loro faccende. In una casa di villeggiatura che verrà abbandonata per anni perché alcuni dei protagonisti moriranno si cercherà di porre fine ad un capitolo mai concluso. La gita si farà. Una Woolf colma di angoscia fa parlare contemporaneamente tutti i personaggi ossessionati dalle loro incertezze e paure. Finale ricco di atmosfera. Un classico della letteratura del Novecento da leggere.

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    Christian

    13/12/2006 01.11.47

    Maestoso, irripetibile gioco di letteratura - surclassa le epoche, i generi, scivola portentoso e leggero di pagina in pagina, da un personaggio all'altro, da un flusso atroce di dolore a un piano, appagante senso di pace. Elegante come uno sguardo di donna colta, la scrittura woolfiana tocca vertici di grandezza assoluta, respira l'Ottocento, spiega il Novecento, anticipa il nuovo millennio: accorrete, lettori, e inchinatevi al potere limpido del genio!

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    Alvise

    05/12/2006 11.49.07

    concordo in pieno, come su tutti i libri della woolf, ci si mette un po' ad ingranare..ma una volta dentro, non ne esci più, la storia diventa la tua storia.buona lettura.

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    Anna

    22/11/2006 13.51.24

    semplicemente fantastico!non è certamente una lettura facile,ma il bello stà proprio nel cogliere l'astrattezza dello spazio e soprattutto del tempo,concetti che la Woolf non ci impone come "dati",ma per i quali ci spinge ad una nostra propria interpretazione.

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    vocedelsilenzio

    29/08/2006 11.11.03

    Assolutamente geniale! La Woolf è un genio! Sviscera le persone in una maniera che non ha pari e ti travolge con i flussi di coscienza dei vari personaggi, personaggi che sono assolutamente realistici... certo non è una lettura da spiaggia ed è piuttosto tosto, ma, ripeto, Virginia è un genio!

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    Enomis

    28/04/2006 18.42.19

    Fantastico. Ci si mette qualche pagina ad ingranare... a prendere il ritmo che la woolf ti impone. Ma una volta in ballo...

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