Al lupo, al lupo

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Regia: Carlo Verdone
Paese: Italia
Anno: 1992
Supporto: DVD
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I tre figli di un famoso scultore, divisi ognuno dalla propria strada e dal proprio carattere, sono costretti a ritrovarsi. Finalmente avranno l'occasione di confrontarsi nell'affrontare la misteriosa scomparsa del padre.
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    Marly

    24/09/2019 23:49:06

    Saverio e Filippo sono due cognati che gestiscono l'agenzia di viaggi religiosi "Urbi et Orbi", di proprietà delle mogli. Saverio è un uomo ordinato, disciplinato nel lavoro e devoto alla consorte, mentre Filippo sta attraversando una crisi coniugale: sua moglie Gigliola ha scoperto una tresca con un'altra donna e lo ha cacciato di casa, incaricando poi Saverio di andare a recuperarlo.

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    Gianni

    26/02/2019 22:39:49

    Voglio dire semplicemente che è il film di Verdone che più mi piace. Ci trovo grande comicità e molta umanità (pregi e difetti). Da vedere.

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    furetto60

    19/08/2015 11:54:33

    Tre giovani interpreti per una commedia tra le meno conosciute di Verdone, ma non per questo inferiore alle altre. Qui si nota in modo evidente la sua garbata comicità accompagnata ad uno studio psicologico dei personaggi attraverso una sorta di road movie toscano alla ricerca del padre scomparso. Azzeccato il filo narrativo e la tensione fino al tenero finale, buona la prova degli attori.

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    Ernesto

    14/04/2013 15:51:57

    Forse il primo film dove si nota la maturità artistica di Carlo Verdone. La "normale" e separata vita di tre fratelli, Gregorio, Vanni e Livia, viene movimentata e messa a dura prova dalla misteriosa scomparsa del padre. Ma sarà proprio questo evento a farli riavvicinare. Dove impareranno(senza non poche difficoltà)ad analizzarsi, conoscersi e stimarsi. Anche se Livia così giovane soffre già di una grave forma del morbo di Alzheimer. Se guarderete il film capirete il perchè.

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    Salvatore

    11/10/2006 00:59:01

    È il film di Verdone che mi piace di più, per il suo intimismo, perché il viaggio alla ricerca del padre diventa l'occasione per i fratelli di conoscersi l'un l'altro, e di conoscere sé stessi. Finora ho disperatamente cercato il preciso titolo dei brani di Satie e di Debussy che Vanni suona, nonché il reale interprete. Qualcuno sa darmi un'indicazione, e sa pure indicarmi (ma questo è troppo sperare!) da quale CD sono tratti? Grazie.

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    Andrea

    19/05/2005 13:01:43

    sto cercado la frase completa del film..quella che dice :"...vorrei un giorno morire senza morte...tra le montagne..."..viene detta alla fine del film..qualcuno sa darmi dell'info?tutta la frase?di chi è? Grazie| andrea

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    felipão

    06/05/2005 16:36:17

    Ennesima prova di qualita del mitico Carlo.. Ottimo Rubini

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    Maria Grazia

    29/03/2005 17:36:32

    Sono d'accordo con Andrea. Anche secondo me questo è IL film di Carlo Verdone.Quando l'ho visto la prima volta, pochi mesi dopo l'uscita, ho avuto la sensazione che il Verdone regista abbia diretto non solo gli attori ma i propri sogni e lo ha fatto con una delicatezza tale che non puoi fare a meno di accogliere le emozioni di questo film:dalle più ironiche, tipiche della commedia di Verdone, fino alle più malinconiche. Alla fine quelle emozioni le riconosci come tue. Grazie a Carlo per questo film che amo particolarmente. Maria Grazia

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    andrea76

    07/03/2005 14:47:33

    Secondo me il più bel film di Carlo Verdone. Magari la prima volta che si vede non resta immediato...ma le volte succesive...irresistibile. Non conosco Verdone di persona....ma secondo me in questo film c'è quanto di più gli somiglia della sua vita reale.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2005
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); interviste
  • Carlo Verdone Cover

    Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue, nel 1974, il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “L’influenza della letteratura italiana sul cinema muto”. Tra il 1970 e il 1975 realizza cortometraggi sperimentali in super8 (Poesia solare, Allegoria di primavera, Elegia notturna) e documentari (Il castello nel paesaggio laziale, L’Accademia Musicale Chigiana). Dopo alcune esperienze teatrali in ambito universitario, nel 1977 esordisce sul palcoscenico con lo spettacolo Tali e quali (Teatro Alberichino),... Approfondisci
  • Carlo Verdone Cover

    Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue, nel 1974, il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “L’influenza della letteratura italiana sul cinema muto”. Tra il 1970 e il 1975 realizza cortometraggi sperimentali in super8 (Poesia solare, Allegoria di primavera, Elegia notturna) e documentari (Il castello nel paesaggio laziale, L’Accademia Musicale Chigiana). Dopo alcune esperienze teatrali in ambito universitario, nel 1977 esordisce sul palcoscenico con lo spettacolo Tali e quali (Teatro Alberichino),... Approfondisci
  • Sergio Rubini Cover

    Attore, sceneggiatore e regista italiano. Esordisce sul grande schermo come attore alla metà degli anni '80 e nel 1987 è già protagonista di Intensità di F. Fellini. Bruno, fisico asciutto e temperamento nervoso, è perfetto per ruoli sopra le righe a metà tra il comico e il drammatico ma soltanto pochi registi lo sfruttano al meglio: è un fedifrago ossessionato dalla sua ex fidanzata nella commedia Storie d'amore con i crampi (1995) di P. Quartullo, padre immaturo di quindicenni in crisi nel drammatico L'albero delle pere (1998) di F. Archibugi, ansioso divorziato terrorizzato dai dentisti nel surreale Denti (2000) di G. Salvatores. Negli anni '90 tenta con successo la strada della regia e dirige, sceneggia e interpreta le commedie agrodolci La stazione (1990, David come miglior regista esordiente)... Approfondisci
  • Francesca Neri Cover

    Attrice italiana. Studentessa del Centro sperimentale di cinematografia a Roma, ottiene una parte in Il grande Blek (1987), opera giovanilistica di G. Piccioni. Dopo altre tre apparizioni, spende la sua bellezza all’apparenza algida ma carica di sottintesi nel semiscandaloso Le età di Lulù (1990) di J.J. Bigas Luna, film più ruffiano che trasgressivo, che tuttavia la impone all’attenzione degli addetti ai lavori. Si rifà nei più concreti ruoli successivi, con buone puntate nel dramma come La mia generazione (1996) di W. Labate, o nella commedia, come Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) di M. Troisi e Matrimoni (1998) di C. Comencini. Nel 1997 interpreta Elena protagonista femminile del film di P. Almodóvar Carne tremula, e nel 2001 recita in Hannibal di R. Scott, il trionfo... Approfondisci
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