Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 maggio 2017
Pagine: 146 p., Brossura
  • EAN: 9788811673262
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Descrizione

Un giallo di inusitata potenza uscito dal cilindro di Giorgio Scerbaneco

«Tra i giallisti, il più grande degli italiani.» - Piero Colaprico

Sullo sfondo di una Milano torrida e inabitabile, due ragazzi di periferia, Duilio e Simona, "vogliono vedere il mare". Sono ragazzi condannati fin dalla nascita a una vita meschina, senza prospettive, cui solo la delinquenza può spalancare orizzonti diversi. A essi si aggiunge una giovane borghese in crisi, Edoarda, giunta a questo passo per tutt'altre ragioni. Come scrive nella sua prefazione Piero Colaprico, è uno di quei romanzi in cui Scerbanenco "sa trovare le corde che vibrano per il Male. Gli assassini, i vendicatori, gli odiosi, i maniaci dei suoi racconti sono reali, sono gli stessi che ci capita di incontrare in qualche articolo di cronaca. Sono persone che possono sedere vicino a noi in un ristorante e comunicarci un senso di disagio. Sono i "normali" che, sotto la giacca, nascondono un cuore putrefatto".

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Arrivarono, col fango fino alle ginocchia, alla grandiosa pozzanghera lasciata dalla pioggia che durante la notte aveva allagato il melmoso e sconfinato spiazzo cosparso di grattacieli, lontani uno dall'altro, quasi nemici, già logori anche se nuovi, senza vere strade che li unissero, collegati alla città da carraie e sentieri che facevano bestemmiare i guidatori di tassì o di autoambulanze quando vi erano chiamati da miserande mantenute che andavano al cinema in città, o da disfatte massaie cui crollava d'improvviso il cuore o si sfasciavano le reni, o che si scioglievano per misteriose inarrestabili infezioni e venivano portate all'ospedale dove i medici di turno s'interessavano appena di distinguere se erano ancora vive o già morte. Davanti a quella grandiosa pozzanghera, la più grande che mai avessero vista, Dui disse: «Il mare», accennando di sì con violenza, e fissandola, perché anche lei si convincesse che quello che era il mare. Ona accennò di sì anche lei, perché ora finalmente vedeva il mare, che non avevano mai visto, nessuno dei due, e non sapevano che azzurro e non scuro e poltiglioso come quella specie di acquitrino. «Quei due fessi credono che sia il mare», disse all'altro lato della pozzanghera un ragazzo con una maglia rotta sul petto, verdolina di sporcizia. Un gran buco quasi circolare mostrava la pelle. «Sono bambini piccoli», disse l'altro ragazzo che aveva già i calzoni lunghi. Stavano annegando un barattolo pieno di scarafaggi; ne raccoglievano due o tre al giorno nei loro grattacieli, uno lo immergevano in qualche pozza d'acqua. un altro lo mettevano sul fuoco e stavano a osservare la morte dei loro prigionieri; una volta avevano buttato una grossa scatola piena di scarafaggi sul letto del portinaio di uno dei grattacieli: erano dei grandi cacciatori. «Lascia stare», disse vedendo che il compagno voleva lanciare un sasso contro di loro, «Sono troppo piccoli.»