Categorie

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2006
Pagine: 265 p. , Brossura
  • EAN: 9788838921612

Un attesissimo ritorno per i tanti fan di Andrea Camilleri e per gli amanti del giallo: l'undicesimo romanzo con protagonista Salvo Montalbano, il commissario più amato d'Italia. La consueta felicità e facilità di scrittura di Camilleri si combina in questa nuova storia siciliana con uno splendido poliziesco, un racconto audace, ben congegnato, con quei rimandi all'attualità di oggi che ne fanno un giallo struggente e pieno di umanità con personaggi autentici e di grande spessore.
«Ci sono i consueti ingredienti delle inchieste del commissario Montalbano, in questo nuovo romanzo di Camilleri: i chiardiluna legislativi, i lorsignori della politica, i lasciti di un governo gaglioffo, la prolissa incompetenza dei superiori, le calandrinate verbali di Catarella; gli stranguglioni, le làstime, i teatrini, le esche bugiarde, e la sensualità golosa del commissario. Ma in una diversa ricomposizione, ora: attraversati come sono da un'insidia segreta, che viene dal retrosguardo abissale di un Montalbano che avanza nella gravedine degli anni ed è giunto alle «sabbie mobili» del suo celibato adultero con Livia; ed è incistata nell'infarto subìto dal senso della realtà, allorché i «mostri» sembrano mulini a vento, la «provvidenza» è un prestanome criminale, i campi d'accoglienza per gli immigrati sono dei lager, i sequestri di persona possono essere anche messinscene da operetta, e la «Buona volontà» costituita da anime cosiddette pietose è un associazione a delinquere specializzata nella tratta e nello sfruttamento delle nuove schiave. In una discarica è stato trovato il cadavere di una giovane russa, marchiato da un tatuaggio. La farfalla, tatuata sulla scapola della vittima, è una «sfinge»: una farfalla migratoria e notturna, come le nuove schiave. Montalbano, per risolvere il caso, dovrà «cataminarsi tra monsignori e anime devote», in questo romanzo improntato dalla matematica del doppio. Dalla sfuggente doppiezza della realtà, alla duplicazione dei casi, al bivio delle scelte, alla scissione della personalità, alle due ali apparenti della «sfinge» che di fatto sono quattro: come quattro sono le schiave-farfalle. La labilità irrequieta di Montalbano si esibisce in pantomime solitarie; nella dissociazione tra un io che tende a cedere agli alibi della vecchiaia, un secondo io che si oppone, resiste, e irride; tra la sensibilità ipotetica di un fauno e quella di un casto Giuseppe. Quando il commissario crede di essersi ricomposto nell'unità di una decisione, e si precipita all'incontro con la sua metà, la trama gli riserva una sgambata. E si divarica tra la corsa di Montalbano che va in una direzione, e la corsa di Livia che va nella direzione opposta. Come accadeva nei poemi cavellereschi di una volta; e nei romanzi ottocenteschi decisi dalla eterogenesi dei fini. L'architettura romanzesca ironizza su se stessa. Si diverte. E diverte. Malgrado tutto.»
Salvatore Silvano Nigro

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Fabio74

    16/03/2014 22.01.12

    Indagine numero 11 per il commissario Montalbano che stara' pure invecchiando ma non lo dimostra affatto quando bisogna passare all'azione e colpire duro per risolvere la situazione.Forse non all'altezza di altre indagini per quanto riguarda la trama ma per il resto tutto come al solito e si legge sempre con piacere.Insomma e'sempre bello ritrovare in ogni romanzo della serie i personaggi che sono ormai quasi diventati degli amici.Ciao a tutti e al prossimo

  • User Icon

    Tiziana

    15/06/2013 14.15.53

    Complesso e denso quanto basta, ritmo serrato e avvincente. Una buona storia che si legge velocemente. Una volta entrati nel mondo di Montalbano ci si sente a casa, circondati da solidi punti di riferimento e da "bella gente".

  • User Icon

    archipic

    15/06/2012 17.34.23

    Meno efficace dei precedenti. Trama inutilmente complessa e poco ritmo, tranne le travolgenti ultime pagine. Nel complesso non lascia granchè traccia.

  • User Icon

    gmb

    18/12/2009 10.07.18

    Il meno bello della serie dei Montalbano ma comunque piacevole.

  • User Icon

    luchino

    29/08/2009 11.18.12

    Non dei migliori in assoluto della serie Montalbano, ma godibile come sempre. Da leggere per le varie situazioni grottesche cui ci ha abituato Camilleri.

  • User Icon

    Deb

    24/06/2009 20.12.04

    Non ho letto altri libri del famoso Commissario Montalbano, ma ho trovato questo divertentissimo, acuto nei personaggi ancor più che nella trama e con un linguaggio che fa tutt'uno con l'ambiente che descrive: corruzione, avidità, un omicidio e un finto sequestro, un'associazione benefica che copre un traffico di donne. Una cornice di illegalità che purtroppo è parte dall'idea che abbiamo della Sicilia, terra di bellezza e contraddizioni. La storia d'amore con Livia, sullo sfondo, rende il personaggio più tenero. Bravo Camilleri!

  • User Icon

    marcelloT

    27/11/2008 18.57.37

    Si, non e' una delle indagini migliori del nostro caro Montalbano, ma la storia scorre veloce; si rivede, finalmente, Mimi' impegnato tra lavoro e Beba e infine 'na nuova sciarratina con Livia. Insomma, si puo' leggere, ma e' andata meglio altre volte. W Catarella!!!

  • User Icon

    barbara

    03/11/2008 15.10.56

    Certamente non è uno dei migliori libri che Camilleri abbia scritto ma nel complesso è un romanzo coinvolgente e che affronta una realtà purtroppo molto attuale. Bisogna anche saper leggere tra le righe. Continua così mio Sommo romanziere, non smetterò mai di acquistare e leggere i tuoi romanzi. Barbara.

  • User Icon

    Giuseppe Iacobucci

    01/11/2008 18.56.29

    Il libro l'ho letto in tre giorni. Come tutti i libri di Camilleri è facile da leggere e non è impegnativo. La storia è bella, come al solito non manca quella piccola dose di ironia verso il fare del Governo. Non vi nascondo che oltre ad essere curioso nel conoscere l'autore dell'omicidio, ma conoscere come andava a finire tra Livie e Montalbano

  • User Icon

    gianfranco baldisserri

    16/10/2008 13.40.39

    E' un bellissimo libro di Camilleri con il Commissario Montalbano. L'ho letto due volte in un anno! Lo consiglio a tutti

  • User Icon

    Carlo M.

    25/07/2008 21.13.45

    Deludente! Sono riuscito ad arrivare solo fino a pagina 70, benché raramente mi accada di abbandonare un libro, una volta iniziato a leggerlo. La vicenda è lenta e iperdescritta, spesso con personaggi-macchietta che fungono da ridicoli riempitivi (come nel peggiore Maigret, per intenderci). Fastidiosissimo il pressoché continuo ricorso al dialetto siciliano, che spezzetta la lettura e in definitiva fa girare le eliche anche a un santo... Peccato, perché dopo il piccolo spassoso capolavoro LA SCOMPARSA DI PATÒ (che ho letto due volte) e LA CONCESSIONE DEL TELEFONO mi aspettavo di continuare con Camilleri. Non sono all'altezza di esprimere giudizi su uno uno scrittore della sua bravura, ma leggo ogni genere di libri da circa cinquant'anni e ritengo che il ricorso occasionale a espressioni dialettali e/o gergali possa insaporire un racconto o un romanzo, se eseguito con parsimonia. Ma l'abuso rende l'opera stucchevole, indigesta e anche vagamente ridicola: nel nostro caso sembra di avere sempre all'orecchio Franco Franchi e Ciccio Ingrassìa, non so se mi spiego....

  • User Icon

    Carolina

    11/05/2008 17.50.34

    Personalmente, mi è piaciuto. E' uno di quei libri che intrattengono sempre, nonostante l'intreccio non sia dei migliori.

  • User Icon

    Franco

    12/01/2008 17.35.22

    L'ho trovato il peggior Montalbano da me letto. Piuttosto lento e poco originale. Cerca appigli con l'attualità del periodo per allungare un'inchiesta che procede senza molta verve.

  • User Icon

    costanza

    02/10/2007 10.48.31

    Grazie Andrea di farmi provare emozioni forti ogni volta che sfoglio un tuo libro...non smettere mai di scrivere.

  • User Icon

    concetta pistone,francia

    28/08/2007 10.40.48

    sono cresciuta in francia, siciliana di educazione e di cuore, amo motalbano per i colori, gli odori, le impressioni e la lingua. mi diverto e mi sento in un nido caloroso.

  • User Icon

    dama

    18/07/2007 15.40.26

    Un Buon Camilleri, ma leggermente sottotono rispetto ad altro:la trama bella ma forse un pò prevedibile!Splendida l'accoppiata Montalbano/Catarella.Ad maiora Andrea Camilleri!!

  • User Icon

    Mirko

    17/07/2007 17.48.11

    E' stato il primo romanzo della saga di Montalbano che non mi ha spinto a voltare pagina in maniera ossessiva. Molto lento, Montalbano (o Camilleri...) avverte il peso degli anni e la scorrevolezza del libro ne risente pienamente. Rispetto ai primi romanzi decisamente un passo idietro. Andrea....perchè?

  • User Icon

    Maunakea

    12/07/2007 15.23.45

    Non male molto carino, ben fatto e costruito, la battuta che don chisciotte pensava di combattere contro i mulini a vento credendoli mostri ed invece questi sono mostri travestiti da mulini a vento, è davvero grandiosa. Più calato nella realtà della "vampa d'agosto" quindi più realistico, al contempo coinvolge meno, sta a vedere che tutti siamo sensibili alle possibili avventure di Montalbano mentre si sta trita relazione siamo un poco stanchi. (Anche se a rigore di termini è proprio questa realisticità di relazione che rende grande il tratteggio dei personaggi). Speriamo però non faccia invecchiare Montalbano ulteriormente che con sta cosa dell'età ha un poco stancato, va bene il realismo, ma leggendo voglia anche sognare un pò, quindi che i nostri protagonisti non invecchino più di tanto, non è poi chiedere molto. Troppo relaismo è deprimente, in fondo.

  • User Icon

    rmatteuc

    10/05/2007 11.28.53

    Il commissario torna. E’ ancora vittima delle conseguenze del litigio con Livia dell’agosto ma è sempre in splendida forma. Ritorna alla ribalta della cronaca per un omicidio di una bellissima ragazza con un tatuaggio. Inoltre è impegnato a smontare un finto rapimento di un uomo che è fuggito con dei soldi e l’amante a Cuba. Come sempre il commissario si trova avvolto da una realtà che rappresenta la vita quotidiana di tutti i giorni. Questa volta nessuna mafia, ma una associazione a delinquere nascosta dietro una associazione no profit. Queste associazione ‘’volontarie’’ alla fine sono in grado di ottenre lavoro volontario e tanti soldi dallo stato e dagli enti locali. Coprono dei vuoti lasciati appositamente dalla società per farne un business nascosto dietro la parvenza di un finto buonismo. (pag. 119). L’associazione di cui si occupa Montalbano è molto più meschina, in quanto arruola ragazze in difficoltà per farle rubare in casa delle persone in cui prestano servizio. Purtroppo in un caso, complice la nuova legge di difesa personale nel caso un ladro entri nella propria abitazione, si trasforma in tragedia. Mentre deve risolvere il caso Livia però è sempre presente. Devo risolvere il caso ma deve anche decidere che futuro c’è per la sua storia d’amore. Quando la soluzione dell’omicidio è completa ed è previsto il ravvicinamento con Livia, succede l’incredibile che da al romanzo un ritmo impossibile, come in un film di alta tensione. Succede l’imprevedibile un altro omicidio collegato alla ragazza, si tratta di una vendetta e questo Montalbano già lo sa ma lo deve provare. Ha poche ore e comincia un tour de force che gli fa trovare le prove nel giro di poche ore. Il finale con Livia è comico e divertente, si trovano ognuno nella casa dell’altro. Montalbano è sempre affascinante, anche la domestica che lo vede nudo dice che ancora è un bel uomo, ed è sempre alla ricerca di quei sapori della vita che lo soddisfano: il cibo, il mangiare, la paura che non si possa trovare il pesce, ma anche la tranquil

  • User Icon

    Stefano

    09/05/2007 14.37.11

    Ho visto una votazione media un po' bassa rispetto ad altri libri su Montalbano. Secondo me il libro è carino e scorre via bene e anche la trama è ben architettata, unico neo forse è il finale che ho trovato un po' frettoloso anche se, comunque, tutti i misteri vengono spiegati. Nel complesso "La vampa d'agosto" è stato uno dei più belli della serie ma questo lo metterei sullo stesso piano degli altri. Attendiamo il prossimo.

Vedi tutte le 86 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione