Stripe PDP
Alla ricerca del tempo perduto - Marcel Proust - copertina
Salvato in 56 liste dei desideri
disponibile in 8 gg lavorativi disponibile in 8 gg lavorativi
Info
Alla ricerca del tempo perduto
55,00 €
;
LIBRO
Venditore: Multiservices
55,00 €
disp. in 8 gg lavorativi disp. in 8 gg lavorativi (Solo una copia)
+ 5,50 € sped.
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Multiservices
55,00 € + 5,50 € Spedizione
Disponibile in 8 gg lavorativi Disponibile in 8 gg lavorativi
Info
Nuovo
Libreria Nani
55,00 € + 5,95 € Spedizione
Disponibile in 2 gg lavorativi Disponibile in 2 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Multiservices
55,00 € + 5,50 € Spedizione
Disponibile in 8 gg lavorativi Disponibile in 8 gg lavorativi
Info
Nuovo
Libreria Nani
55,00 € + 5,95 € Spedizione
Disponibile in 2 gg lavorativi Disponibile in 2 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
Alla ricerca del tempo perduto - Marcel Proust - copertina
Chiudi
Chiudi

Promo attive (0)

Descrizione

"A confronto con l'opera di Proust, quasi tutti i romanzi che si conoscono sembrano dei semplici racconti. Alla ricerca del tempo perduto è una cronaca ricavata dal ricordo: nella quale la successione empirica del tempo è sostituita dal misterioso e spesso trascurato collegarsi degli avvenimenti, che il biografo dell'anima, guardando all'indietro e dentro di sé, sente come l'unica cosa vera. Gli avvenimenti passati non hanno più potere su di lui, ed egli non finge mai che quanto da tempo è accaduto non sia ancora accaduto, e che non sia ancora deciso quanto da tempo è deciso. Perciò non c'è tensione, non c'è acme drammatico, non c'è assalto e scontro, ne susseguente soluzione e pacificazione. La cronaca della vita inferiore scorre con armonia epica, poiché è soltanto ricordo e introspezione. E la vera epica dell'anima, la verità stessa, che qui irretisce il lettore in un dolce, lungo sogno in cui egli soffre molto, ma soffrendo gode anche la libertà e la pace; è il vero pathos del decorso delle cose terrene, quel pathos che sempre scorre, che mai si esaurisce, che costantemente ci opprime e costantemente ci sostiene." (Erich Auerbach)
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2008
Tascabile
XXIX-2340 p., Brossura
9788806195298

Valutazioni e recensioni

3,63/5
Recensioni: 4/5
(8)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(5)
4
(0)
3
(0)
2
(1)
1
(2)
Marcello Gombos
Recensioni: 5/5

Fondamentale per la crescita della mia autostima è stata, a 18 anni, la lettura della "Recherche" Proustiana, operazione che completai in 29 giorni lordi (23 netti, dopo i primi 15 crollai malato per 5 giorni per la stanchezza: tenni persino una sorta di diario di lettura, su un foglietto che credo sia tuttora a nutrire i pesciolini d'argento in un cassetto), in una sorta di Blitzkrieg letteraria dai risultati controversi: si tira dritto e non si rilegge (quasi) mai, senza saltare neanche una virgola, e il lungo e sinuoso periodo Proustiano, in quel caso, diviene spesso come sfrecciare sulle sulle montagne russe su di un vagoncino impazzito. Ovviamente la lettura integrale della Recherche lascia alla fine frastornati, ma dopo un po’ ci si rende conto che, non solo la madeleine, ma anche il bacio della buonanotte della mamma (povero piccolo Marcel), Odette ricoperta di petali di Cattleya (una varietà di Orchidea, ma uno come me, che in terza elementare per scrivere un pensierino su un fiore sceglieva la Mirabilis Jalapa, non può che condividere la scelta di un nome più esotico) dal buon Swann, la piccola frase di Vinteuil, il Bergotte controfigura (forse) di Anatole France, la Duchessa e la Principessa di Guermantes (che però continuavo e continuo a confondere e quindi percepisco come un unico personaggio bifronte ;-) ), il salotto della signora Verdurin, le avventure omo di Charlus,… molto è rimasto e si è depositato. E se le estati a Balbec sono durate un po’ troppo poco, se Albertine è arrivata, è stata imprigionata ed è fuggita verso la morte in un fiat, le figure torreggianti del finale, sommatoria delle varie incarnazioni di ogni personaggio/individuo, e le intermittenze del cuore rimangono incise indelebilmente e condizionano il nostro modo di vedere la vita, tempo perduto per definizione, che sfugge lasciando dietro di se tracce e ricordi come una bava di lumaca, che scintillano e risplendono, eclissandosi poi e riapparendo in maniera diversa in ogni momento.

Leggi di più Leggi di meno
Cristiano Cant
Recensioni: 5/5

Il grande poema dell'olfatto, la possente odissea della vanità, l'inutile eclissi della memoria se arrivano a ravvivarla epifanie involontarie così vere e violente, così intatte e presenti, da abbattere ogni stolta lancetta del fuori. Il tempo è un mai trascorso e tuttavia un inarrestabile. L'immanenza ha sotto mano l'infranto, ma i sensi ritrovano l'allora. Nel frattempo scorre la vita, l'esondata parabola di capricci e fedeltà, in un silenzioso gioco di doppie morali e grandezze di sentimenti che nello snodo dei periodi diventano storia di ognuno di noi. Ha scritto bene Walter Benjamin: " La Recherche mostra che l'opera letteraria superiore ha la sua sede nel cuore dell'impossibilità, al centro e insieme nel punto d'indifferenza di tutti i pericoli". Un corpo a corpo di inarrivabile potenza interiore, la piccolezza resa macigno, scultura, astro, se uno stivaletto d'incanto spalanca i sipari del passato come un qualcosa di identico e cambiato ad adesso. Dove ci troviamo? In un fiume pieno di rughe che sente lo stesso le sue onde giovani, un'assenza che è presa moltiplicata, tangibile e nostalgica al tempo come ogni piega di dentro stirata dalla giusta sensibilità. Cattedrale impareggiabile, indicibile, chiave di volta di un Novecento malato che entra finalmente nel suo letto di pena, sfiancato e tuttavia libero. Un infinito fogliame sociale sopra radici rigide e lontane, la fatalità del mentire, del desiderare, in un linguaggio che è ossessione e respiro, oasi e cella anche in una sola pagina. Se Proust cadde vittima di questa sontuosa sinfonia, ne fu comunque il credo e la madre, il seme e lo specchio. Siamo davanti a noi stessi come eravamo un giorno, da qualche parte, mentre una bicicletta correva o due uccelli si rincorrevano nella corsa, in qualche lontano Aprile del cuore ancora sveglio e aperto sulle corde della melodia. E siamo nelle cose più importanti della nostra vita, quell'essenza salvata dal martirio dei quadranti a sfavore. Immenso!

Leggi di più Leggi di meno
Pasquale
Recensioni: 5/5

Mi è piaciuta molto l' idea di tutta la serie in un' unico volume. Anche se scomodo da leggere perché pesante ne vale la pena, l' ho trovato un capolavoro per il senso del tempo che scorre lento e calmo , e nello stesso tempo per la complessità e profondità del pensiero che l' accompagna, pensieri datati ma comunque attuali sui sentimenti e giudizi dell uomo che è sempre lo stesso anche se di un periodo storico differente.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

3,63/5
Recensioni: 4/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(5)
4
(0)
3
(0)
2
(1)
1
(2)

Conosci l'autore

Marcel Proust

1871, Parigi

Scrittore francese. Esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil.Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove fece applicare alle pareti della sua stanza un rivestimento di sugaro per proteggersi da ogni rumore. Lì, isolato dal mondo, scrisse Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927), monumentale ciclo di sette romanzi (La strada di Swann, All'ombra delle fanciulle in fiore, I Guermantes,...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore