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Martin Suter

Traduttore: E. Cervini
Collana: La memoria
Anno edizione: 2011
Pagine: 204 p. , Brossura
  • EAN: 9788838925795

Recensioni dei clienti

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    Irene

    09/03/2015 20.43.37

    Un piccolo romanzo gradevole e originale, simpatico il personaggio di Allmen e interesante l'ambientazione. Ma ci sono nella trama un paio di incongruenze che davvero non mi tornano. Non posso scendere nei dettagli, ma sono così grossolani che mi chiedo se è fatto apposta... Mah!

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    lhl

    19/12/2014 10.36.29

    mi spiace rovinare la media ma l'ho trovato abbastanza noioso ed anche abbastanza scadente a livello di stile.

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    silvia

    16/12/2014 00.05.30

    Dapprincipio la narrazione raggiunge l'equilibrio raffinato che contraddistingue le preziose protagoniste del romanzo: 5 coppe Liberty, intarsiate con un motivo di libellule. Proprio come le coppe, la prosa è un capolavoro finemente cesellato, carica di significato e al contempo leggera, eterea, sembra prender vita, liberando una scia brillante di immagini memorabili, per esempio Carlos lustrascarpe. Un congegno perfetto come il vetro soffiato, ma altrettanto delicato, finisce con l'incepparsi rivelando un'intelaiatura meccanica, artificiosa, quasi schematica. Comunque si tratta di un'opera agile e ben concepita, che mi ha restituito il piacere di leggere, dopo essermi imbattuta in vari romanzi ingestibili.

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    Raffa

    31/08/2014 17.22.00

    Si ritrova il canovaccio classico di Suter per struttura narrativa, nel protagonista e nel suo mondo, anche in questo romanzo. Von Allmen è il tipico personaggio che piace tanto all'autore: ex possessore di una grande fortuna ereditata che ha beatamente dissipato immolandola sull'altare dell'edonismo, raffinato, amante dell'arte e del bello, colto, mai volgare. E che non ha mai lavorato. Un fascino decadente ben descritto dall'autore attraverso dettagli di abiti, mobilia e abitudini dispendiose, ma irrinunciabili anche se si siede su un cumulo di debiti che lo costringono a vendere nel tempo un po' di tutto. Allmen però non può certo andare all'opera senza aver bevuto prima un paio di margarita nel suo locale preferito. Sarà proprio per la prima della Butterfly che Allmen conoscerà una ricca e capricciosa ereditiera. La sua tranquillità però è sempre più turbata dalle minacce di un creditore. Questi due elementi narrativi sono l'innesco per la seconda parte de libro che si tinge di giallo. Suter non è uno specialista di un genere che vede già cimentarsi tantissimi dilettanti e anche se l'intreccio è tutto sommato lineare, non siamo travolti da colpi di scena e qualcosa risulta prevedibile. Tuttavia questo non toglie affatto la piacevolezza della lettura. Leggere Suter è come bere una bibita fresca in piena estate.

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    Damiano

    05/06/2013 08.40.50

    200 pagine di sana letteratura.

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    rocco

    12/07/2012 11.47.43

    Libro simpatico e godibile, con una trama ben congeniata e la solita, splendida scrittura di Suter. Il personaggio si muove sempre negli ambiti di una Svizzera in bilico tra paccato e santità, e il suo assistente "sans papier" e la trovata di genio che contraddistingue il volume.

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    grazia

    28/04/2012 09.42.10

    non avevo mai letto prima Suter, ma al termine di questo romanzo non vedo l'ora di leggere il resto della sua produzione. Si legge d'un fiato con piacere e curiosità.

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