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Claudio Magris

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2007
Pagine: 103 p., Rilegato
  • EAN: 9788811683414
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Recensioni dei clienti

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    Piero Giombi

    01/07/2012 12.02.58

    Il libro è scritto bene, ma, gira e rigira, è il solito rimpianto della Felix Austria, dell'Impero Austro-Ungarico, su cui del resto Magris ha scritto un libro. Un rimpianto più sentito di quello che si crede: mi è capitato di insegnare a Cles (Trento) e pranzavo la domenica al ristorante sotto un enorme ritratto di Francesco Giuseppe. Magris è nato a Trieste: so che qualche anno fa si è presentata alle elezioni una lista capeggiata da un mio omonimo che chiedeva l'indipendenza di Trieste. Tornando al libro, che è un esempio di bello stile, andrebbe letto insieme ai libri di Roth.

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    simonetta

    09/06/2011 17.59.34

    struggente. storia vera che forse solo in friuli venezia giulia si riesce a comprendere (oltre che a capire) fino in fondo. più propriamente a gorizia e a trieste, città di confine geografico, culturale, intellettuale. la commistione delle tre, la loro coesistenza, sono divinamente raccontate da claudio magris con il suo linguaggio genialmente semplice. trafigge senza lasciar scampo.

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    Max

    14/09/2006 13.13.28

    forte è l' aurea michelstaedteriana intorno al romanzo, che si rivela così una valida ed estetica via per avventurarsi in quel momento particolare della civiltà europea, e per respirare l' atmosfera che promanava il giovane filosofo goriziano.

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    sm

    21/02/2006 15.23.41

    Secondo me, questo libro non ha capo nè coda. Non sono stata in grado nemmeno di finirlo... Sono argentina e la storia di Enrico nelle "pampas argentinas" mi aveva certamente attirata ma, veramente, non ho trovato un filo conduttore. Bel linguaggio, comunque, ma ciononostante, non vale la pena pur essendo un libro corto.

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    piero

    18/10/2005 10.15.41

    Tanto di cappello a Magris che usa la lingua italiana come una casalinga la scopa. L'impossibilità di raggiungere la persuasione, l'ineluttabilità del tempo, la solitudine e l'ombra di Michelstaedter rendono questo romanzo fantastico. Finale straordinario.

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    ant

    01/08/2005 07.43.50

    Linguaggio aulico e contenuto abulico, si vede che Magris sa scrivere ma stavolta stanca un po..

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    Aragante72

    27/05/2005 09.47.30

    Noioso e inconcludente. Per fortuna che è corto! Il linguaggio è paludato e sa di vecchio. Mah...

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