Amadeus

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Regia: Milos Forman
Paese: Stati Uniti
Anno: 1984
Supporto: DVD
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Punti Premium: 10

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Dal manicomio di Vienna il compositore Antonio Salieri narra la propria smisurata ammirazione per il genio di Mozart il quale diventa, a causa della sregolatezza del giovane, un'ossessione mortale.
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    Ro.vigi

    16/05/2020 13:10:54

    Film assolutamente meraviglioso, consigliato a tutti gli appassionati di musica. Protagonista è la rivalità fra Mozart e Salieri raccontata dalla bocca dello stesso Salieri, ormai anziano e ricoverato in un manicomio dopo aver tentato il suicidio a casa propria. E così attraverso i suoi ricordi lo spettatore rivive le vicende della vita di Mozart, la cui innata genialità opprime per tutta la vita la figura di Salieri. Un susseguirsi di scene e musica eccezionali; interpreti perfetti nel loro ruolo. Impossibile non menzionare la scena della scrittura del Requiem: un capolavoro.

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    Carlo Montano

    11/05/2020 13:27:40

    Un film imperdibile, sia per gli appassionati di musica classica che di cinema. Ottima interpretazione.

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    yida@hotmail.it

    19/12/2019 11:59:57

    Gran bel film per chi ama la musica, ma anche per chi ama la psichiatria. Questo film è un trattato di psichiatria, anche al di là della interpretazione del rapporto Salieri Mozart. E' ciò che succede in molte occasioni quando l'invidia distrugge o tenta di farlo la realtà non materiale dell'altro.

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    Ernesto

    14/04/2019 14:37:40

    Solo per segnalare un particolare quasi sicuramente non da copione: per mettere in mostra le sue capacità, Mozart esegue al piano in presenza dell'Imperatore Giuseppe II senza l'aiuto dello spartito, perciò a memoria e dopo un solo ascolto, la marcetta di benvenuto composta con soddisfazione e fatica da Salieri in suo onore, anzi, apportando sul finale delle geniali modifiche improvvisandole sul momento con disarmante naturalezza. L'oscena risata di scherno di Mozart alla fine dell'esibizione rivolta a Salieri è talmente forte e inaspettata che fa sobbalzare dallo spavento Jeffrey Jones, l'attore che interpreta l'Imperatore Giuseppe II, e che in quel momento era alle sue spalle, e questo lo si può notare dalle mani, unico particolare visibile.

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    Vincenzo

    11/03/2019 14:17:38

    La pellicola in questione non è una mera apologia della figura di una delle figure più importanti della musica e dell'arte in genere. E non è nemmeno un film autobiografico. Sarebbe stato troppo facile così e sarebbe stato molto facile incorrere in clichè e banalità varie. Forman adatta al grande schermo una pièce teatrale di Schaffer in cui Wolfgang Amadeus Mozart è il protagonista indiretto. Protagonisti assoluti sono Salieri e la mediocrità: mediocrità che Salieri è consapevolissimo di non poter superare e che va a braccetto con una rassegnata invidia. Nella vita, Mozart, è una persona assai modesta, mentre in ambito professionale la modestia sparisce e subentra la consapevolezza. Non è infatti presuntuoso, è assolutamente consapevole che ciò che fa è eccezionale. Salieri, ordunque, ammira e venera le composizioni mozartiane ma è inerme al suo confronto e la sua frustrazione emerge in ogni scena della pellicola, culminando poi in una sorta di malsana ossessione che lo porta, sotto mentite spoglie a commissionare a Mozart un Requiem, di cui ha intenzione di appropriarsene per poi eseguirlo durante il funerale del genio salisburghese.

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    FAGY

    08/03/2019 22:57:14

    Grandissima, immortale pellicola, degna del grande artista che rappresenta. Costumi e musiche incredibili, scenografie e fotografia magnifiche, recitazione e regia impareggiabili. Grandissimo!

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    mikky1402

    08/03/2019 00:29:06

    Film che giustamente è entrato nell'Olimpo del cinema di tutti i tempi per la bravura di interpreti e regista nel catturare lo spirito di un genio incredibilmente sorprendente nel suo talento quanto pazzo e sregolato nel modo di viverlo. Mozart non è mai stato così vivo! Grazie Forman!

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    Antonia

    15/11/2018 23:43:00

    Vincitore di 8 premi Oscar, Amadeus resta una pietra miliare del cinema mondiale. Diretto dal compianto Milos Forman, narra la vita di Mozart, ponendo l'accento sul suo incarnare perfettamente "genio e sregolatezza". Il punto di vista è, però, quello di Antonio Salieri, musicista contemporaneo di Mozart la cui stella si è eclissata nel corso dei secoli e che, secondo quelle che sono ormai accertate essere solo legende, è stato accusato essere il responsabile della morte del compositore austriaco a causa dell'invidia. Memorabile la scena finale e impossibile non commuoversi davanti a tanto genio raccontato in maniera tanto magistrale. Da 10 le musiche.

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    Ernesto

    09/11/2017 14:50:41

    Semplicemente un capolavoro. Interessante anche l'edizione ridoppiata (molto bene) del 2002, con una ventina di minuti di scene inedite, non fondamentali ma in qualche modo necessarie, incentrate per lo più sulle frequenti difficoltà economiche di Mozart e sulla grave umiliazione subita da Costanze, sua moglie, da parte di Antonio Salieri. 5 + e oltre.

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Intelligente e ricercatissimo film insignito di 7 premi Oscar

Trama
Nella Vienna gaia e libertina del '700 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart (Hulce), sboccato, gaudente e volgare, incanta con l'originalità e la grandezza della sua musica la corte illuminata di Giuseppe II. Antonio Salieri (Abraham), il musicista di corte, disprezza Mozart pur riconoscendone il genio, lo invidia e giunge ad odiarlo, consapevole di essere destinato a rimanere un mediocre e a venire dimenticato. Mozart morirà giovane, ma diverrà immortale. Squisito, intelligente, ricercatissimo film, girato da Forman nella sua Praga e insignito di ben sette premi Oscar, tra i quali: allo strepitoso Abraham, al film, al regista, alla sceneggiatura e all'art direction.

1985 - David di Donatello - Miglior attore straniero - Hulce Tom
1984 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore - Abraham Fred Murray

  • Produzione: Warner Home Video, 2000
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 155 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Francese; Italiano; Olandese; Arabo; Spagnolo; Portoghese; Tedesco; Rumeno; Bulgaro
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Milos Forman Cover

    "Nome d'arte di Jan Tomás F., Regista statunitense di origine ceca. Studia regia alla scuola di cinema di Praga, lavorando poi come presentatore in televisione e come sceneggiatore e aiuto-regista nel cinema; dal 1957 al 1961 partecipa a Laterna magika (Lanterna magica), collettivo di registi e sceneggiatori interessato all’allestimento di spettacoli che combinano teatro e cinema, rifacendosi all’esperienza delle avanguardie europee tra le due guerre mondiali. Negli anni che preparano la breve ma intensa «primavera di Praga» maturano rapidamente le condizioni per il suo esordio alla regia, che avviene con Konkurs (1963), largamente influenzato dai principi del «cinema verità», come anche i successivi L’asso di picche (1964) e Gli amori di una bionda (1965). Nel generale processo di svecchiamento... Approfondisci
  • Tom Hulce Cover

    Attore statunitense. Camaleontico e poco incline a pose divistiche, esordisce in Animal House (1978) di J. Landis e arriva al successo conferendo una maschera di geniale dissennato all'ingombrante figura di W.A. Mozart in Amadeus (1984) di M. Forman, che ottiene ben otto Oscar. H. si ritrova a smitizzare per il grande schermo uno dei più celebri musicisti di tutti i tempi prestandogli una spontaneità bizzarra e scomposta, invidiata e minata dall'odio del compositore rivale A. Salieri. Sempre in parte nei rari ruoli successivi, mostra di non dissipare il successo in lavori come Echo Park (1986) di R. Dornhelm, Nick e Gino (1988) di R.M. Young e Il proiezionista (1991) di A. Kon?calovskij. Approfondisci
Note legali