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Marcello Sorgi

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2010
Pagine: 202 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817039994

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    Francesco Gazzillo

    18/09/2010 18.36.16

    Lettura piacevolissima, molto ben scritta, che ci riporta nell’Italia ormai dimenticata del secondo dopoguerra, storia d’amore tra le più fascinose ed impossibili, lui caotico ed irrazionale, eppure seducente come non mai per Ingrid, diva perfetta che cerca respiro, aria nuova, al di fuori della macchina produttiva hollywoodiana. E l’Italia povera, caotica, semplice, calda di allora la trascina verso una felicità inaspettata, ma anche verso il fallimento professionale.

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    Nicola Intrevado

    09/07/2010 18.42.05

    I miti vanno smpre osservati da lontano. Molto lontano. Mai ad avvicinarli, conoscerli, parlarci. Incontrari nel loro vivere la vita di ogni giorno, quella fatta di spzzatura da buttare, grida di bambini, bollette da pagare. Indigestioni e diete.E, la loro arte, il loro " mestiere" , la magia che emanano le loro opere, vanno assolutamente distinte , separate, dal loro personaggio, per ridurli a quello che, in fondo, davvero, sono. Persone. Come noi. Non piu' di noi. Cosi' Salvatore Quasimodo diventa una persona assolutamente insopportabile e la Magnani una tipo che parla di se' stessa, assurdamente, in terza persona,come l' Imperatrice Caterina di Russia, come Maradona : il quale credo che lo facesse per questioni linguistiche piu' che per alta opinione di se'. O almeno, cosi' mi piace pensare. E dovrebbe esssere. E, la Bergman una persona superficiale, banale, persino ovvia fino ad essere : scontata. Nel libro c'e' poi Rossellini del quale se, almeno la meta' delle cose inerenti la sua persona sia vera, egli era davvero un tipo da starne alla larga, specie se si era donne. Specie se si era la Magnani, terza persona o no. Ma, la storia, il tempo, gli eventi e, quella scatola magica che definiamo " cinema " , a noi che di cinema siamo stati molto malati, ci ripropone i loro seducenti lavori, con le espressioni consumate dei loro favolosi dialoghi, gli sguardi intensi, le prove del fuoco, i pianti, le risa e...tutto si ricompone. E, la Magnani torna ad essere la grande Nannarella, la Bergman la Diva. E persino Rosellini, torna ad essere il maestro. E, il nostro inconscio rimuove subito , come in un colpo di spugna, le loro bruttezze, le loro bugie , le loro meschinita', i loro cattivi caratteri, e le loro miserie per darci solo la loro grandezza a dispetto di tutto. Persino del nostro buonsenso. Perche' anche noi siamo personaggi. Tu no ?

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