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Traduttore: S. Bortolussi
Editore: Mondadori
Edizione: 2
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804604907
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Recensioni dei clienti

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    P.G.

    27/08/2016 15.33.40

    Da più parti, vale a dire leggendo le diverse recensioni in rete sul romanzo di Ellroy, riscontro un elogio, quasi unanime, del libro, come se ci trovassimo dinanzi ad un romanzo, seppur di genere, meritevole di lasciare il segno. Viene inoltre sottolineato che non saremmo dinanzi ad una lettura amena, "da ombrellone", bensì all'opera di un vero scrittore, destinata a quei pochi eletti che sarebbero in grado di capirla, di carpirne la bellezza intrinseca, seppur nascosta dentro una prosa oggettivamente sciatta e sbrigativa, ed altro ancora. Ebbene, in un lettore onnivoro, a mio modesto avviso, sono veramente pochi i libri che lasciano il "segno", tali da essere ricordati come esperienze vissute appieno, e dunque non solo nella nostra mente. Chiudo aggiungendo che per "riscrivere" la storia, millantando di rifarle la "verginità", sfatandone miti e leggende, ci vorrebbe quando meno un pizzico di talento. Viceversa, si svilisce tutto, in particolare si tradisce la funzione primaria della letteratura, vale a dire proprio quella di dire la verità sulle nostre vite e su quelle altrui

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    Iryna

    30/07/2015 14.54.45

    Il giudizio che si da ad un libro e' molto soggettivo. Per questo non sono d'accordo con la maggioranza, quella che aveva dato a questo romanzo di Elroy i voti alti. Il libro non mi e' piaciuto molto. Emiliano aveva scritto che 80 % del libro lo occupano i dialoghi. E' vero. Troppi nomi, troppa confusione e poche descrizioni. I personaggi non sono ben caratterizzati. Nonostante la sua scorrevolezza il libro non incolla alle pagine. C'e' poco di noir. E solo semplice spay- story americana che e' fatta sulLO sfondo della presidenza di J. F. Kennedi E che prosegue fino alla sua uccisione. Non definerei questo scrittore come uno che non sa scrivere bene. Anzi. Ho letto la sua " Dalia nera" che mi e' piaciuta moltissimo. Ma questo libro lo consiglierei solo per gli amanti di spionagio.

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    Emiliano

    04/01/2014 18.10.18

    Premetto che sono giunto a questa lettura dopo parecchie altre letture noir, genere per cui nutro una grande passione. Il tema è affascinante, il ritmo ,incalzante, funziona rendendo la lettura molto piacevole. Tuttavia gli riconosco alcuni difetti come: - troppa attenzione a nomi , fatti ed eventi e pochissima alla descrizione dei luoghi e alla caratterizzazione psicologica dei protagonisti: al contrario di altri romanzi noir si fà fatica a immergersi veramente nella storia; prova ne è stata che ad ogni ripresa della lettura mi trovavo a rileggere i fatti letti appena il giorno prima per ritrovare il filo della trama. - troppi nomi e personaggi, il libro avrebbe funzionato anche con la metà di quelli proposti. - troppo spazio ai dialoghi (occupano circa l'80% del libro) e poco alle descrizioni: il tutto rende la scrittura del libro quasi banale e freddina, una semplice (scomoda) sceneggiatura per Hollywood. In conclusione un buon libro, di un autore eruditissimo sui fatti ma , a mio modesto parere, non catalogabile come 'noir' ma solo come un ottimo spy-triller, lontanissimo dalla definizione 'capolavoro'. Dò ad Ellroy le attenuanti di essere americano e non avere la sensibilità 'europea' di osservare i luoghi e le emozioni dei protagonisti ( come fanno Manchette, Izzo, Sarasso,Carlotto...) ma se penso allo staordinario statunitense Don Wislow qualcosa di più poteva fare. A costo di sembrare 'blasfemo' non mi sento di andare oltre le tre stelle di valutazione. Chi forse che ha valutato gli ottimi libri di Sarasso con una stella comparandolo a Ellroy mi ha creato sicuramente false aspettative, ma tant'è.

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    Alessandro

    21/11/2013 14.15.40

    L'ascesa dei Kennedy, la morte di Bob, il Ku Klux Klan, la CIA e l'FBI, la Baia dei Porci, la mafia... Un quinquennio di storia americana vista attraverso gli occhi di tre personaggi assolutamente diversi tra loro: Ward J. Littell, Kemper Boyd e Pete Bondurant. Ellroy fa sì che mettano le mani in pasta un po' ovunque, dipingendo così, per i lettori, il quadro dell'America degli anni '60-'70, l'America dei Kennedy, di J. Edgar Hoover e Howard Hughes, nonchè delle loro ossessioni. E' proprio per la natura di ricostruzione storica (romanzata) del libro che risulta difficile al lettore districarsi tra i vari eventi, ricordare chi vi partecipa (tre protagonisti, ma tantissimi comprimari): i vari fili narrativi si intersecano a volte, altre no, creando una matassa nella quale è difficile muoversi con facilità. Alcuni fatti si influenzano, altri no e si genera un sistema di cause e conseguenze forse un po' caotico, ma d'altronde la Storia è questa, gli eventi non accadono in maniera indipendente ed Ellroy ne racconta la sua versione (ma è veramente una versione alternativa?), racconta di un'America senza eroi che non è mai stata innocente. Non il sogno, l'incubo americano.

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    Gi

    22/06/2013 11.44.53

    nel suo genere un capolavoro assoluto!

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    Luca

    17/03/2013 20.55.16

    Romanzo stupendo, colossale. Nonostante siano quasi 700 pagine scorre benissimo, non ci sono mai cadute di ritmo, che rimane serrato dalla prima all'ultima pagina. Scrittura dura e cruda, che dà un tono in più a una vicenda avvincente (l'america kennediana). A mio avviso il migliore Ellroy.

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    maurizio

    22/09/2012 13.15.15

    A parte le cose dette dagli altri lettori internauti - che condivido - la cosa affascinante di questo bel libro, e che non ha in pratica cadute di ritmo, di tensione e di suspence;già dalle prime pagine ti prende, anche se per arrivare al nucleo della storia bisogna leggerne molte.IL grande numero di comparse in questo libro non fa correre il rischio di perdere il filo di quello che questo grande scrittore vuole trasmetterci,che fa pensare alle tele di Pollock coeve dei fatti narrati.Non mi era piaciuto L.A.C. ma qui siamo di fronte alla arte moderna americana,e dispiace che gli ottimi libri, abbiano sempre poche recensioni, rispetto a quelle più di cassetta.Uno dei migliori libri che abbia mai letto, e mi dedicherò anche a " Sei pezzi da mille ", sua naturale continuazione.Arte Americana Contemporanea.

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    judgeholden

    09/12/2011 23.41.41

    Che prima o poi mi sarei imbattuto in Ellroy era prevedibile. L'incontro è stato favorito dall'argomento che -è vero- avranno servito in tutte le salse però -che posso farci- per me rimane comunque un mistero affascinate, ancora di più quando autori e registi decidono di affrontarlo a distanza di decenni. Cosa dire del risultato di Ellroy? E' un romanzo pesante, e questo aggettivo ha più valenze: 1.la mole, 2.le affermazioni che aprono il romanzo. Ellroy si scaglia senza pietà sul mito kennediano e sulla presunta innocenza dell' America, dimostrando come entrambi siano delle illusioni,delle favolette da raccontare e in cui credere. I personaggi storici del romanzo sono sporchi, doppiogiochisti e pericolosi proprio come i personaggi inventati. Non c'è davvero differenza tra un J. Edgar Hoover e un Pete Bondurant o un Kemper Boyd, ognuno pensa al proprio tornaconto e alla rovina di chi gli gli sbarra la strada. In queste 660 pagine Ellroy distrugge più di un mito, lo spoglia di quell'aura che inevitabilmente gli conferiscono gli anni e lo ridisegna nel più crudo dei modi. Sicuramente da leggere anche se non all'altezza di Libra di Don DeLillo.

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    luca75

    17/11/2011 00.50.45

    letto su consiglio di un amico, che vedeva Ellroy come il rè del noir. Abituato ai gialli "classici" ho faticato un parecchio per capire l'intreccio del racconto... Ma una volta entrato nel meccanismo mi sono inchiodato alla lettura fino alla fine... Giudizio finale: impressionante, bellissimo. Notevole l'intreccio con la parte "inventata" e quella storica. Ellroy maestro del genere.

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    gianni

    12/11/2011 19.45.23

    Ci vorrebbe un Ellroy italiano che scrivesse un noir di questo livello sulla storia repubblicana. Materiale ce ne sarebbe. Magari. Grandissimo libro.

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    G-man

    19/09/2011 18.25.53

    Capolavoro. Noire, Pulp e Storia Contemporanea si intrecciano in modo febbricitante in un intreccio di avvenimenti dati in pasto al lettore sinteticamente nudi e crudi in questa opera monumentale di Elroy che si conferma un maestro del romanzo Noire. Fondamentale per tutti gli amanti del genere.

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    paolo bertuzzi

    27/02/2011 14.09.12

    Semplicemente geniale. Un romanzo Kolossal, che esige, pretende dedizione e impegno assoluto da parte del lettore. Non è un romanzo da relax? Giusto, giustissimo. Non è Faletti. E' semplicemente un altro sport. Un altro mondo. un romanzo che toglie il sonno, mischiando vero, verosimile e invenzione con una maestria senza paragone e uno stile impareggiabile. per la cronaca, Ellroy NON HA NEANCHE IL DIPLOMA DI SCUOLA SUPERIORE. Impazzirete, vi commuoverete, proverete orrore per le gesta di Bondurant, Littell e via dicendo. Imprescindibile

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    iginio

    25/02/2011 21.18.01

    Inarrivabile!

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    kine

    08/01/2011 17.55.46

    Troppo complesso. Ho fatto fatica a finirlo. Difficile da stare dietro a lla scrittura di Ellroy. E' meglio vedere un film tratto da un suo libro perchè il tutto è condensato in max 3 h di storia. Non commento neanche la capacità dllo scrittore, sicuramente uno che si documenta, ma non è la lettura che preferisco durante momenti di relax....

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