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Graham Greene

Editore: Mondadori
Edizione: 4
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 256 p.
  • EAN: 9788804508588

Recensioni dei clienti

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    roberto

    02/05/2016 14.00.24

    Un piccolo romanzo perfetto di un grandissimo scrittore. Le considerazioni sulla situazione geopolitica dell'indocina all'epoca (siamo negli anni 50!) e sulle sue possibili evoluzioni sono spaventosamente profetiche. Piu' lo si legge e piu' appare straordinaria l'interpretazione del protagonista/voce narrante del romanzo, il giornalista inglese Fowley, data dal grande Michael Caine nella trasposizione cinematografica del 2002.

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    AdrianaT.

    28/05/2015 09.09.15

    Ambientazione interessante e bella scrittura. Qualche tratto un po' noioso, ma alcuni passaggi sono da incorniciare. Contenta di averlo letto. 3 stelle e mezza.

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    Simone

    14/05/2013 17.09.42

    Il primo libro di greene che leggo e devo dire che mi è piaciuto abbastanza; all'inizio stenta un po' a partire ma una volta partito si può godere di una storia particolare ambientato in una bellissima località.

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    Denebola

    02/11/2009 17.47.23

    Nonostante sia molto ben scritto e alcune pagine siano davvero notevoli,vuoi per l'ironia o l'intelligenza;nel complesso l'ho trovato carente in incisività e profondità.La storia è molto semplice e i personaggi sono belli ma poco autonomi,ricalcano degli stereotipi.Questo libro è,per stessa ammissione dell'autore(nella dedica),un divertissement;mentre io mi aspettavo qualcosa di più"corposo"...peccato.

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    Deb

    20/01/2009 11.18.12

    Dopo la prima pagina pensi "Non c'è niente da fare, scrive proprio bene"...Ma non è solo un libro che si legge con naturalezza, è una riflessione intelligente e ironica sulla guerra, su come gli Stati Uniti interpretano la storia, sul confronto con l'Europa, sulle relazioni umane...amore, amicizia, solitudine. Raccontare tutto questo senza prendersi troppo sul serio è una qualità rara. Complimenti a Greene, cercherò di certo altri suoi libri. Considero questo un piccolo capolavoro.

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    Giuliopez

    24/07/2006 15.27.55

    Che scrittore! E' il primo libro di Greene che leggo e non sarà l'ultimo. Avvincente!

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    Anna M.

    30/08/2005 13.27.26

    Anche in questo libro emerge la bravura dell'autore. La storia, originale, è ben narrata svela i diversi volti dei diversi mondi chiamati in causa. Da leggere.

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    giandemo

    10/07/2005 18.31.43

    E' un romanzo di Greene e questo per me basterebbe a dire che e' un bel romanzo. Greene ha scritto quasi sempre la stessa storia a tutte le latitudini e con diversi ingredienti nerrativi, eppure riesce ad appassionare sempre. Questo romanzo in particolare è certo anche una storia d'amore, ma e' pure e secondo me in primo luogo una lucida analisi di come operano gli americani nel mondo, con estremo cinismo nonstante siano in fondo - soggettivamente - candidi.

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    Mariella

    08/06/2004 19.12.31

    Commovente e lucido racconto di una storia d'amore sullo sfondo della metropoli vietnamita. La trama intensa non scende mai nel banale nonostante la lunghezza del racconto. Finale imprevedibile. Romanzo storico da leggere assolutamente.

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    chiara171

    23/03/2004 09.23.45

    Dopo "Il nostro agente all'Avana", questo secondo libro di Greene mi conferma la grande bravura dello scrittore inglese. Spy-story intessuta di umanità sullo sfondo di hotel coloniali, ventilatori a soffitto e ragazze del posto in abiti tradizionali, mentre nelle trincee fuori città si combatte la guerra del Vietnam. 23/03/2004

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    claudia

    16/12/2003 21.23.49

    E' il primo libro di Greene che leggo ed ho trovato un ottimo scrittore che si aggira sapientemente tra le spire di un caso poliziesco inserendolo in un'abile descrizione dell'ambiente in cui si svolge la storia.

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    anna

    28/09/2003 17.23.39

    un americano tranquillo è un bel libro. cinico e lucido. non lascia molto spazio per l'emotività retorica che potrebbe crearsi in queste circostanze. un vecchio reporter inglese, una giovane, bella e inconsistente vietnamita, un americano ben nutrito, ingenuo e fanaticamente desideroso di salvare il mondo. meno male che dall'inizio alla fine il reporter vede e descrive le cose come stanno. meno male che Greene non cede alla tentazione di dipingere la storia coi colori della favola. altrimenti Phuong diventerebbe una vergine in pericolo di cui innamorarsi follemente, l'americano sarebbe davvero l'eroe positivo: cavaliere senza macchia e senza paura, e il reporter il classico europeo del vecchio continente, decadente e moralmente corrotto.

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    vanni

    05/06/2003 15.25.41

    Il primo romanzo che leggo di Greene. Non so, forse mi sono disappassionato con gli anni ai romanzi c.d. "di avventura", ma confesso che mi ha lasciato poco. Una lettura gradevole, ma che non arriva a toccare le corde dell'emotività.

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