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Georges Simenon

Traduttore: M. Karam
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 163 p. , Brossura

77 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788845925719

Recensioni dei clienti

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    claudio

    27/11/2016 14.45.08

    Maigret si vede improvvisamente di fronte un vecchio compagno di liceo. Sono passati trent'anni, ma è sempre il solito. Era il figlio (benestante) del pasticcere del paese, ora è uno spiantato che vive sulle spalle di altri. Confessa a Maigret di aver assistito all'omicidio di una donna che lo manteneva. E questa donna aveva altri quattro amanti. Uno di essi è il colpevole e la portinaia sa chi è. Pazientemente Maigret riesce ad arrivare alla conclusione.

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    Pupottina

    16/01/2014 16.45.30

    Gli amici d'infanzia ci riportano sempre ad un periodo perduto della nostra vita ed è proprio questo che accade a Maigret. Avvincente.

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    Isabella Monti

    27/03/2013 18.29.58

    Sì, come sempre Simenon offre una piacevole lettura (per dire poco).... ma che rottura di scatole possono essere certi amici, soprattutto se d'infanzia ! Una infanzia che sostanzialmente hai pure poco condiviso.

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    Renzo Montagnoli

    15/11/2012 09.25.44

    A chi non è mai capitato di ritrovare dopo tanti anni di silenzio un amico d'infanzia? E' quello che accade a Maigret in un mese di giugno dalle tiepide temperature. Se ne sta nel suo ufficio al Quai d'Orsay a osservare una fastidiosa mosca che indifferente si pulisce le zampette su una pratica, quando entra Florentin, suo compagno di liceo, il bullo e il buffone della classe, bugiardo per natura e scansafatiche. Quello che gli racconta (si tratta di un delitto di cui sarebbe stato involontario testimone) ha ben poche parvenze di credibilità, ma il nostro commissario, pur consapevole, pensa che nelle parole dell'amico ci sia un fondo di verità e che comunque lui non sia l'assassino. Le indagini procedono un po' a tentoni, anche perché la vittima, benché mantenuta da più uomini, aveva un comportamento, dal punto di vista giuridico, del tutto adamantino. L'inchiesta si fa serrata e infine il commissario riuscirà a mettere le mani sul colpevole. L'amico d'infanzia di Maigret non è forse fra i migliori della fortunata serie, magari la trama è avvincente, ma Simenon è meno accorto nelle descrizioni dei personaggi, trascura un po' l'ambientazione. Beninteso, il termine amico è un po' forte, perché si ne ha compassione, ma non sia mai detto che questa ravvivi un antico legame che in verità non c'è mai stato, quel legame, di altra natura, che Maigret ricorda avrebbe voluto avere con la sorella, con cui doveva esserci una reciproca simpatia, perché quando lui entrava nella pasticceria di famiglia, lei, da dietro il banco, arrossiva. Questa quasi confessione, esposta pudicamente, di un'attrazione giovanile impreziosisce la narrazione, anche se si tratta di un paio di righe, perché in un uomo, già avanti con gli anni, felicemente sposato e che gode di una posizione invidiabile, il ricordo di una passione di gioventù è un tuffo al cuore, forse un rimpianto, è una mesta considerazione su un tempo andato e che mai più ritornerà. Da leggere.

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