€ 13,99

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Descrizione

L'ammore overo nasce 'na vota e nun more maje

Un vero e proprio musical 'sorrisi e malavita' ma soprattutto una nuova dichiarazione d'amore per Napoli da parte dei Manetti Bros.

Napoli. Ciro è un temuto killer. Insieme a Rosario è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo, "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria. Fatima è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    mikz

    23/09/2018 18:31:05

    Un pastiche di generi, una gangster story ibridata con il musical, molta ironia e uno sconfinato "ammore" per quel tipo di Cinema che solitamente resta fuori dai discorsi da salotto. Oggi i Manetti Bros sono di moda (in fondo anche in Italia, con decenni di ritardo, si ha bisogno di trovare un proprio autoctono Tarantino) ma chi li aveva apprezzati già ai tempi di Piano 17 e L'Arrivo di Wang non troverà altro che una piacevolissima conferma alla loro originalità ed al loro talento.

Scrivi una recensione

"Ammore e malavita" è il film definitivo dei Manetti Bros

La pellicola è un concentrato autentico del loro cinema, tra un’infinità di citazioni pop, numeri musicali brillanti e trovate di regia e di sceneggiatura

In una Gomorra irresistibile, dove le Vele di Scampia stanno a Napoli come la Tour Eiffel sta a Parigi, lei ha visto troppo e lui ha l’incarico di toglierla di mezzo, su ordine del boss per cui lavora. Ma i due riscoprono un vecchio sentimento e al culmine della tensione parte una versione napoletana di What a feeling!, solo che al posto di Irene Cara a cantarla c’è (la talentuosa) Serena Rossi, con tanto di parrucca afro.
Questa scena è la sintesi perfetta di Ammore e Malavita e di quello che rappresenta. E cioè il film definitivo dei Manetti Bros., un concentrato autentico del loro cinema, tra un’infinità di citazioni pop, numeri musicali brillanti e trovate di regia e di sceneggiatura.
Come questa battuta, condita dalla nonchalance cool di Giampaolo Morelli: “Per la gente di malavita l’essere umano è come la pummarola ‘ncoppa agli spaghetti con le vongole: non vale nu cazz”. Ed è subito cult. Ma mentre nel gioiellino Song’ e Napule il riferimento era ai neomelodici, qui l’ispirazione arriva dalla sceneggiata partenopea, che si intreccia ai film di gangster per dare vita a uno scatenato musical criminale all’ombra del Vesuvio.
Stanco delle pressioni dell’essere un pezzo grosso, “o’ re do pesce” (uno strepitoso Carlo Buccirosso) finge la propria morte su suggerimento della moglie Donna Maria (Claudia Gerini, con un credibilissimo accento napoletano). Ma quando una giovane infermiera (Rossi) lo riconosce, il boss ordina a uno dei suoi killer, Ciro (Morelli), di toglierla di mezzo. E lui tradirà anche il “fratello” Rosario (un sorprendente Raiz) pur di difenderla.
C’è un po’ di 007, un tocco di Ritorno al futuro e un pizzico di Bruce Lee in Ammore e Malavita, ma c’è soprattutto un nuovo omaggio colorato, intelligente e divertito dei Manetti a Napoli, alla sua cultura e anche alla sua guapperia. E grazie ai testi di Nelson e alle musiche di Pivio e Aldo De Scalzi (con coreografie di Luca Tommassini) c’è anche quello che serve in un musical: delle belle canzoni.

Recensione di Benedetta Bragadini


Un flusso di coscienza magmatico che mette la sceneggiata in musical e reintroduce il cinema napoletano nel circuito nazionale

Trama
Don Vincenzo Strozzalone, 're del pesce' e boss camorrista, scampa a un attentato e decide di cambiare vita. Stressato e braccato da criminali e polizia, si finge morto per ricominciare altrove con donna Maria, la consorte cinéphile che trova la risoluzione a tutto nelle trame dei film. Ma il suo segreto, condiviso dalla moglie e dai fedeli Ciro e Rosario, ha il fiato corto. Fatima, una giovane infermiera, ha visto quello che non doveva vedere. L'ordine adesso è di eliminarla. Ciro è il primo a trovarla, risparmiandole la vita. Perché Fatima è il suo primo grande amore. Un amore perduto ma mai dimenticato. Messa in salvo la fanciulla, Ciro deve rispondere della sua insubordinazione. Davanti a Napoli, a don Vincenzo e alla sua malafemmina.
Da Scampia a Posillipo, passando per il rione Sanità e il porto di Pozzuoli, Napoli nel film dei Manetti agisce come un'amante: stordisce e innamora.

David di Donatello 2018: Miglior film
Miglior attrice non protagonista: Claudia Gerini
Miglior musicista: Pivio e Aldo De Scalzi
Miglior canzone originale: Bang Bang
Miglior costumista: Daniela Salernitano

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2018
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 139 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS-HD Master Audio 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • AreaB
  • Contenuti: Trailer - Backstage - Scene eliminate