Amore, cucina e... curry

The Hundred-Foot Journey

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Titolo originale: The Hundred-Foot Journey
Paese: Stati Uniti
Anno: 2014
Supporto: DVD
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Hassan Kadam è genio della gastronomia, che non sbaglia mai un colpo. La famiglia Kadam, emigrata dall'India e guidata dal capofamiglia, Papa, si stabilisce nel caratteristico villaggio di Saint-Antonin-Noble-Val, nel sud della Francia. Un posto incantevole e raffinato, il luogo ideale dove aprire Maison Mumbai, un ristorante indiano a conduzione familiare. Ma le cose cambiano nel momento in cui Madame Mallory, l'algida titolare e cuoca del rinomato ristorante francese Saule Pleureur, non si intromette. Le sue implacabili proteste contro il nuovo ristorante indiano che dista solo pochi metri dal suo, danno luogo ad un'accesa battaglia fra i due locali, fino a quando la passione di Hassan per l'alta cucina francese e per Marguerite, la deliziosa "sous chef" di Madame Mallory, non riuscirà ad amalgamare magicamente le due culture.
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    CC

    17/05/2020 21:16:49

    Una favola dal sapore speziato. Ambientata in vari Paesi del mondo, una storia di affermazione della propria identità attraverso la ricerca di nuove ricette, gusti, collaborazione e umanità.

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    rosita

    16/05/2020 18:36:40

    Film piacevole che racconta la storia di una famiglia di Mumbay appena trasferitasi in Francia.I componenti decidono di aprire un ristorante della loro cucina tipica.La concorrenza è molto alta,di fronte al loro locale è presente un rinomato ristorante michelin gestito dalla chef madam mallory( Hellen Mirrer) Fra di loro si scatenerà una divertentissima "guerra culinaria".

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    Gianna

    10/03/2019 14:45:59

    Amore, cucina e curry è un film che parla di cucina ma non solo. Contiene varie tematiche all'interno tra cui quello dell’immigrazione, dell’amore e della famiglia. Ho apprezzato in particolare il personaggio di Madame Mallory, una vedova piuttosto acida ma che in realtà ha occhio per il talento. Consiglio assolutamente di vederlo, in particolare di acquistare questa versione.

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    Lisa

    15/02/2017 10:36:40

    Uno di quei film che lasciano un buon sapore in bocca. Non solo per la quantità di cibo inquadrata, ma anche per la bellezza dei paesaggi, dei sentimenti e del finale, che riconcilia in sé tutta la storia. Un ragazzo indiano, con la sua famiglia di cuochi molto originale, ma colpita da un grave lutto, fugge dal paese natio. Dopo traversie varie, finalmente troveranno per volere del destino la loro meta. E qui inizierà il bello. Trama non scontata, a tratti drammatica a tratti romantica, che lascia riflettere senza impensierire troppo, dando sfogo alla speranza e all'ottimismo. Da vedere se si è in vena di sano relax.

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    manuela

    22/05/2015 15:12:05

    Questo film è un gioiello di finezza, delicatezza e sensibilità. Due ore spese bene.

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    Robertissimo

    14/04/2015 14:08:46

    Fà letteralmente bene al cuore vedere questo film! Staccare per un po' da disastri, guai, stereotipi dilaganti e stressanti file a supermarket o fast-food a basso prezzo..... Qui ci sono bellissimi panorami, persone che vanno ancora a piedi o in bicicletta, mercatini rionali in cui sembra di sentire il profumo delle verdure e delle spezie. Un vero piacere seguire questa storia, che non esclude la crudeltà di certe realtà della vita, ma che è decisamente determinata a dare più spazio alla dolcezza e alla voglia di armonia che, in fondo, pervade tutte le anime buone e gentili di questo pianeta. Attraverso odori e sapori della cucina si fanno rivivere memorie, sentimenti, si smorzano conflitti e pregiudizi, si arriva, insomma, a conoscersi e ad accettarsi, finalmente, come tutti facenti parte di questo mondo bello e scapestrato. Il film scorre senza annoiare, gli attori sono bravissimi, la storia è veramente indovinata e originale. Qualche similitudine con "Chocolat" c'è, specialmente per quanto riguarda le inquadrature, ma è così bello perdersi nell'osservare la poesia di una bella omelette che cresce piano piano fino a friggere in maniera fragrante nell'olio sotto i nostri occhi! Questo è uno di quei film che mi piace definire come "elisir per l'anima". Ti fa uscire con animo leggero e riconciliato con tutto. E' un film che rende migliori. Consigliato a tutti.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Produzione: Rai Cinema, 2015
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 124 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Helen Mirren Cover

    Nome d'arte di Elena Vasil’evna Mironova, attrice inglese. Apprezzata interprete teatrale della Royal Shakespeare Company, esordisce nell’adattamento cinematografico di A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza estate, 1968) di P. Hall. Dopo figure femminili spregiudicate (Messia selvaggio, 1972, K. Russell), la durezza del volto la indirizza verso ruoli ambigui (la donna del gangster in Un venerdì maledetto, 1980, di J. Mackenzie), addirittura negativi (Morgana in Excalibur, 1981, di J. Boorman). Ottenuto un buon successo con Cal (1984) di P. O’Connor, dove interpreta una vedova protestante travolta dalla passione per un militante dell’Ira, torna a provocare come moglie fedifraga in Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) di P. Greenaway, prima di vestire i panni di... Approfondisci
  • Om Puri Cover

    "Attore indiano. Pluripremiato interprete di grande talento e versatilità, è uno dei pochi volti del cinema indiano a essere apprezzato anche in Occidente. Formatosi alla National School of Drama di Delhi e al Film and Television Institute di Pune, recita in 140 film di tutti i generi. Agli esordi, il suo volto scavato, con la pelle butterata e gli occhi infossati, porta i registi a sceglierlo per ruoli «duri», come quello del popolano disperato e rabbioso in Gandhi (1982) di R. Attenborough; o quello dell'ufficiale di polizia «tipo Dirty Harry» in Ardh Satya (La mezza verità, 1983) di G. Nihalani, che gli regala il primo successo. Memorabili le sue performance in alcune opere dei più raffinati autori del New Indian Cinema, come Tarang (L'onda, 1984) di K. Shahani; Paar (La traversata, 1984)... Approfondisci
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