Traduttore: M. Olivetti
Curatore: L. Reitani
Editore: SE
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 30 agosto 2018
Pagine: 152 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788867233960
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

"Segregati in una torre - al tempo stesso eremo mistico e simbolo della loro tradizione familiare - due fratelli vivono un tempo sospeso e dilazionato, dopo il suicidio dei genitori, cercando un impossibile approccio all'Assoluto. In questo bruciante racconto della maturità, ritenuto dall'autore il proprio capolavoro, Thomas Bernhard ha condensato i motivi e i temi cardine del suo intero universo poetico. Poche pagine della letteratura sono così struggenti come quelle in cui il narratore rievoca i momenti precedenti il tentato suicidio della famiglia. Quei suoni che provengono dalla strada, le figure ancora intraviste dalle tende tirate nell'incombente buio della sera, i libri di poesia ancora compulsati, i noti oggetti e volti quotidiani, percepiti in un istante che si avverte come estremo, l'improvviso e imprevisto piacere delle proprie 'mani, voci e idee': tutto questo è inaspettatamente evocato con un amore segreto e umanissimo, che restituisce alla vita tutta la sua aura sacrale, sia pure nella consapevolezza tragica e piena del suo incancellabile dolore." (Luigi Reitani)

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    alida airaghi

    12/11/2018 18:56:47

    Pubblicato in lingua tedesca nel 1964, e tradotto da noi per la prima volta nel 1989, Amras è stato definito da Thomas Bernhard «il libro prediletto», non solo perché condensa nelle sue pagine i temi e le atmosfere più tipiche della propria scrittura (la dissoluzione di un ambiente geografico e culturale, l’ambivalenza distruttiva dei rapporti familiari, la polemica contro il perbenismo claustrofobico della borghesia), ma anche perché utilizza una tecnica narrativa decisamente originale, strutturandosi polifonicamente in brani contrapposti di esposizioni diaristiche, aforismi, citazioni letterarie, epistolari, ricostruzioni biografiche, visioni allucinatorie, materiali scientifici, servendosi di una sintassi complessa e franta, ribelle a qualsiasi linearità logico-temporale. In questa edizione il romanzo è corredato da ricche note biobibliografiche, da un’interessante appendice fotografica, e soprattutto da un’approfondita ed esaustiva postfazione del germanista Luigi Reitani, che ripercorre sapientemente le fasi di composizione, le vicende editoriali, l’accoglienza critica e le motivazioni letterarie ed extra-letterarie alla base della sua elaborazione. Un’angosciante “voluptas mortis” pervade tutta la narrazione di Thomas Bernhard, che percepisce la quotidianità come costrizione e violenza, brutalità della natura e della civiltà sull’uomo, il quale vanamente tenta di crearsi un altrove ideale in cui sopravvivere (Gelo, Estinzione, Perturbamento, In terra e all’inferno, La cantina, A colpi d’ascia, In hora mortis, La fornace, Il freddo, Costrizione, Il soccombente, Sotto il ferro della luna, sono i titoli che emblematicamente indicano l’ossessiva negatività del suo universo espressivo). Ma qui, in Amras, l’autore sembra raggiungere l’apice della «consapevolezza tragica e piena del suo incancellabile dolore», come scrive Luigi Reitani, pur nell’umanissimo rimpianto per quello che la vita ‒ con i suoi suoni, le luci, la poesia, gli affetti – potrebbe regalare.

  • User Icon

    GoreVidalis

    20/09/2018 08:05:49

    Questo racconto della maturità di Thomas Bernhard è da esso considerato come il suo capolavoro. La storia ruota attorno a due fratelli che vengono chiusi in una torre in seguito al suicidio dei genitori, che però anche loro hanno tentato non riuscendoci. Quindi si sviluppa un monologo interiore esistenziale da parte di uno dei fratelli; si parla di vita e di sentimenti in uno smarrimento continuo. Altro non vi dico se non di leggerlo per scoprire come va a finire, ma meriterebbe esser letto anche per il semplice fatto dello stile febbrile di Bernhard che qui più che mai copre e rispecchia le tematiche di tutta la sua opera; una volta entrati dentro Amras è difficile uscirne senza rimanere macchiati da tanta immensità d'animo. Consigliato!

Scrivi una recensione