Traduttore: I. Carmignani
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 23 giugno 2010
Pagine: 141 p., Brossura
  • EAN: 9788845925016
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Da quando Conan Doyle ha dimostrato che del corpo, in un'indagine ben condotta, si può tranquillamente fare a meno, molti autori di storie poliziesche si sono divertiti a mettere i propri protagonisti in condizione di apparente disagio fisico. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è arrivato Roberto Bolano, che in questo romanzo ha inventato Auxilio Lacouture, una straordinaria anti-Nero Wolfe. Se per via della stazza il detective di Rex Stout abbandona a fatica, e comunque malvolentieri, la sua serra, Auxilio, che peraltro è magrissima, non può semplicemente uscire dai bagni della facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico, dove la polizia ha appena fatto irruzione a caccia di sovversivi. Siamo nel settembre del 1968, cioè nel cuore di una stagione rivoluzionaria rispetto alla quale i moti europei sono un pranzo di gala, appena un po' rumoroso: e quello che Auxilio tenta febbrilmente di ricostruire è un atroce delitto politico - il primo anello, si scoprirà, di una catena ininterrotta di crimini. Un'immagine dopo l'altra, lo spazio fisico si dissolve, mentre la voce di Auxilio diventa quella di Bolano, e attraverso una galleria di personaggi indimenticabili ridisegna la geografia, immaginaria e persine troppo reale, di un intero continente.

€ 13,60

€ 16,00

Risparmi € 2,40 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    angelo

    27/02/2017 13:31:09

    Ingredienti: una ragazza uruguaiana trasferitasi a Città del Messico, 13 giorni passati da reclusa in un bagno universitario, gli anni ’60-’70 nel centro-America ricchi di fermenti politici e letterari, un mondo di poeti ventenni come compagni di vita reale e immaginaria. Consigliato: a chi vuol partire per un viaggio letterario nella poesia latinoamericana, a chi vuol conoscere una gioventù bruciata dalla politica e dalla povertà.

  • User Icon

    silvia

    10/03/2014 11:49:57

    Questo è il primo libro di Roberto Bolano che leggo, incuriosita da una amica che soffre di "bolanite". Devo dire che l'ho trovato strepitoso! Ipnotico, elegante, bizzarro, ironico, grottesco. Poetico, alla fine, soprattutto questo, poetico. A volte sembra di esserci dentro, non si capisce se si sta leggendo, sognando o ascoltando parlare la protagonista, che poi è l'autore, forse. C'è molto, moltissimo Borges che eccheggia, e vagamente,ma molto vagamente, anche il Garcia Marquez di Cent'Anni di Solitudine. Se fossi sicura che le quasi mille pagine di 2666 fossero tutte così, lo inizierei subito!

  • User Icon

    gianni

    22/07/2010 12:37:28

    Ennesimo bellissimo romanzo di Bolaño. Forse un romanzo un po’ minore, ma anche, probabilmente, quello un po’ più poetico; e mi spiego meglio: ovviamente il romanzo è scritto in prosa ma le sensazioni che induce, la musicalità dello scritto, i tempi stessi della narrazione mi hanno ricordato molto la poesia, genere letterario di cui non sono un estimatore (quindi è forse anche per questo che il romanzo mi è piaciuto un po’ meno rispetto agli altri romanzi di Bolaño). Il libro è narrato in prima persona da Auxilio Lacouture, una donna, madre di tutti i poeti messicani, rimasta rinchiusa per circa una decina di giorni nei bagni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, durante l’irruzione delle forze dell’ordine nel 1968. Da questo evento prende il via il romanzo che non ha una chiara suddivisione temporale: il tempo smette di scorrere e diventa una sorta di eterno istante (tanto che la narratrice “ricorda” eventi che devono ancora avvenire). Il tutto narrato in maniera magistrale (come sempre) dalla penna di Roberto Bolaño, sempre di più, nella mia opinione, uno dei più grandi scrittori della seconda metà del secolo scorso. Il mio voto è comunque un bel 5 perché anche un Bolaño in tono minore è comunque quanto di meglio ci possa essere nel panorama letterario contemporaneo.

  • User Icon

    Roberto Magazzini

    19/07/2010 17:43:34

    Siamo sempre nella sfera de "I detective selvaggi". Il libro è un racconto lungo che potrebbe essere un capitolo del capolavoro di Bolano: stessa atmosfera e stessi personaggi, a parte la protagonista. Grande malinconia e grandi rimpianti delle generazioni di giovani latinoamericani "perduti" nella Storia.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione