Recensioni L' analisi dei sogni-Gli archetipi dell'inconscio-La sincronicità

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    20/04/2019 06:35:45

    un libro che mi ha portato a chiarire molte cose. Una lettura interessante per chi fosse curioso di capire come funziona il mondo onirico umano.

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    24/01/2019 15:28:28

    Col titolo "Gli archetipi dell'inconscio", ci si riferisce ad Opera di Carl Gustav Jung, Rappresentazione Quadruplice (... da teatro svizzero ladino...: per strade, da persone con volti tra facce e visi, in mezzo a cose tra lumi ed ombre pensieri ed emozioni, fino a comporsi i tratti del mondo sempre duplicemente, dalle diversità, alle indistinzioni alle differenze, proprio anche dei sessi... flora e fauna, minerali e animali, dame e signori, con il termine della manifestazione nelle parole poi uguali, che non potendo indicano senso di arcano, con le vette attorno che coprendo fanno capire, gli urti della neve e le barriere dei ghiacci, i vapori dalle piogge, le nubi dalla tersità...) di ciò che emotivamente si presenta senza ragione da potersi usare ma per virtù della stessa logica per cui il mondo ha forme e nessi e sensi che non si possono capire tutti ma che si intendono in interezza proprio senza capire: la coscienza simboleggiata naturalmemnte dai lumi, intellettualmente pure, forma del pensiero, riflessione e solo singola, tanto vasta che suggerisce la forma emotiva oscura, da cui trova significato ogni divisione, differenza, alterità, nello stesso incontro, unione, fusione... Per tutto ciò, che è simile a cerchio, par di vedere forse nota a pochi o pochissimi la icona della Ruota Segnata che girandosi-rivelando Ritorno ed Abbandono reca nel segno qualcosa di più, nella impressione, non autonomia di un simbolo che è dato, non inerte, non creato da stessa mente di chi vivendo nella Natura e nel Mondo è parte di un Tutto. Tale cornice e quadro di ispirazione per la immaginazione e per la introspezione non impedisce ad autore dell'Opera medesima di entrare nell'altro mistero, profano ma vitale nonostante tutto, della potenza del pensiero scientifico e delle prassi tecniche da esso consentite per comprensione e per continuazione. (Questa edizione si presenta con grafica ridotta ad essenziale, la trovo soluzione utile.) MAURO PASTORE

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    24/01/2019 12:56:25

    "La sincronicità" è l'opera di Carl Gustav Jung dove si descrive, applicando e descrivendo a sua volta principio di individuazione, la realtà psichica degli accadimenti mentali ordinati-indeterminati, che sono come ovvi e quasi non apparenti se delle finitezze, per esempio: l'incontro imprevisto sessuale, o la apparizione di un cielo rassicurante al culmine di una sofferenza di intera specie animale... Ma che sono quasi imperscrutabili se dalle infinità, ad esempio: un terremoto ed un maremoto reciprocamente in innocuo conflitto recanti da sùbito percezione piacevole di terrore oscuro e prima ancora unicamente sgomento ironico, o la assenza di scelte ed emozioni possibili ma senza sfiducia e il non compiersi di una circostanza mortale questa rivelandosi inetta non falsa... Insomma combinazioni-non-coincidenze oppure circostanze notabili-inspiegabili, che mostrano ad una potente indagine scientifica relazioni della vita psichica in mezzo e tra maggiormente o massicciamente prevalenti incertezze psicologiche ma non della psicologia, questa che, non essendo reale attributo delle stesse incertezze, non ne è vòlta ad inconsapevolezza (ovvero non è costretta da ignoranza ed incoscienza). Questa descrizione fu base successiva per ipotesi scientifica, di stesso Autore, di concomitanza fisica e psicologica, che non era solo congettura e fu quindi rapportata per scopo interdisciplinare alle indeterminazioni della fisica dei quanti, poi sviluppata in elemento teorico cioè avvalorata da riferimenti ulteriori psicologici. Qui in questa pubblicazione invece essa è dato inoppugnabile già di esperienza scientifica. MAURO PASTORE

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    24/01/2019 04:57:02

    Questa Edizione lascia al medesimo Autore delle tre Opere l'autorità anche, io questo lo trovo molto buono! "L'analisi dei sogni" di Carl Gustav Jung è Opera importantissima della psicologia empirica, per parallelo psicofisico corrispondente, ma autonomamente!, alla ricerca empirica della neurologia intorno a "La interpretazione dei sogni" (autore non realizzatore di tale pubblicazione: S. Freud) e per analogia psicofisica in rapporto con le realizzazioni empiriche di fisiologia degli Studi sulle fasi del sonno (E. Aserinsky e N. Kleitman), inoltre in relazione con le Descrizioni degli effetti dei sogni sulle fasi del sonno, condotte dalla scienza empirica della biologia (M. Jouvet). La analisi dei sogni mostra, psicologicamente, finalità dei sogni stessi, tramite risultati e non risultati di analisi dei sogni deducendosi intervento inconscio e potenza degli istinti primordiali. Essa è un lavoro di gruppo, con pazienti-guide ed analista-traduttore, dalle icone ai segni, dalle immagini ai simboli. Nella prassi psicologica e scientifica analitica tali osservazioni di dinamiche psichiche costituiscono una Tesi di scienza, illustrata da Jung in questa pubblicazione di psicologia analitica. MAURO PASTORE

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