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Stefano Bartezzaghi

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2013
Pagine: 208 p. , Brossura
  • EAN: 9788804633587

Recensioni dei clienti

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    maurizio .mau. codogno

    20/12/2014 22.58.32

    Stefano Bartezzaghi è sempre stato un attento osservatore della "lingua italiana pratica", quella insomma che viene (ab)usata ogni giorno: nelle sue rubriche non si contano gli esempi di quelle che chiama frasi matte, più o meno volute. In questo libro però entra in prima persona nel tema: non nel senso di presentare i suoi malapropismi (toh, ho scoperto che la parola non è attestata sul De Mauro...) quanto nel raccontare come lui vede cosa succede con la nostra lingua. Tenete presente che Bartezzaghi non è affatto un prescrittivista: possono non piacergli certi costrutti, ma il suo principio è che una volta che sono tanti a usarli essi entrano a far parte della lingua, e da lì non ne escono più. C'è un punto in cui racconta del perché i vocabolari guardano sempre all'indietro che spiega più di tante altre cose come si evolve la lingua... Il libro è divertente, ma non è quello il suo pregio principale: come dicevo sopra, la cosa che mi è piaciuta di più è stato il rivedere piccoli e grandi tic linguistici sotto una luce nuova e soprattutto unitaria. Credo che chiunque ami le parole dovrebbe almeno dare un'occhiata al testo!

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    francesco v

    31/10/2014 23.25.44

    Libro piacevolissimo per gli amanti dell'italiano e degli italiani. Da rendere obbligatorio nelle scuole medie. Io praticamente le inizio oggi, a 42 anni.

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    laguby

    02/09/2014 12.22.33

    Davvero molto interessante lo studio che Bartezzaghi fa dell'italiano facilone e strapazzato dei giorni nostri. Nessuna categoria di parlanti può dirsi innocente, nessun settore è risparmiato. Dal gergo sportivo al politichese, dal linguaggio televisivo al colloquiale, l'autore segnala con intelligenza e ironia usi e abusi di questa nostra lingua così poco conosciuta. Lo fa "con mano leggera", così che anche il lettore meno preparato non si trova intimidito di fronte a questo colto repertorio di analisi linguistiche.

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    Egome

    05/01/2014 11.31.35

    Una premessa: immagine e dibattito - nel bene e nel male - sono i cardini della società contemporanea. Tutti, politici, giornalisti, personaggi dello spettacolo si adeguano, si immedesimano e si omogenizzano in questo 'minestrone' prevalentemente mediatico. C'è poi la tecnologia che con i nuovi mezzi di comunicazione in tempo reale e interattivo ha rivoluzionato le nostre abitudini e ... il nostro linguaggio, intriso ormai di continui neologismi, modi di dire mediati da tutto il mondo della informazione e della comunicazione globalizzata. Roba da non racapezzarsene più ! Da qui parte Bartezzaghi che sfodera tutta la sua conoscenza in materia, in un saggio a dir poco esilarante. La lettura è scorrevolissima, avvicente e divertente in ogni pagina. Un libro che finisce per adesso a pagina 208, ma che sicuramente prelude ad aggiornamenti continui, come continue sono le variazioni del nostro modo di esprimerci. Speriamo che di questi aggiornamenti Bartezzaghi continui a farsene carico. Bello !

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