Ancora paura della fine del mondo?

Acreàstro Ennannellòro

Editore: Photocity.it
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 26 novembre 2011
Pagine: 216 p., Brossura
  • EAN: 9788866821014
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    Alessandro Collioli

    20/07/2012 02:00:04

    In questo saggio l'autore prende in esame un tema più che mai attuale e discusso quale è quello della fine del mondo, introducendo il lettore nel mondo affascinante e misterioso del funzionamento del sistema solare. Ispirato alla definizione di Ariete dello Zingarelli guida il lettore attraverso schemi e tabelle semplificative alla scoperta della "fine" del mondo. La fine del mondo ci sarà o non ci sarà? Questa la domanda che fa da filo conduttore dei ragionamenti dell'autore. In tutto ciò lo stesso introduce alcuni concetti astronomici degni di nota quali i Gelstizi o l'Apicelio e il Pedicelio, cosi come le stagioni cardinali e nomadi, tra gli altri. Nulla di fantascientifico ma solo calcoli, studio e "osservazione" logica del sistema solare. Concetti come moto conico dell'asse e precessione degli equinozi sono trattati con linguaggio semplice e spiegati con disegni che li rendono accessibili anche ai non "addetti ai lavori". Ma Ancora paura della fine del mondo? non è solo questo; è anche una denuncia e una critica, è un aiuto e un'esortazione affinché tutti aprano gli occhi di fronte alle menzogne imposte al grande pubblico e date per buone da secoli e che l'autore analizza con spirito critico e intelligenza facendo ricorso ad un'ampia gamma di fonti che vanno dalla mitologia alle religioni fino alle bugie che i mass media ci rifilano ai giorni nostri. In tutto ciò l'autore si inoltra nel difficile e spinoso mondo dell'essere, di Dio e della spiritualità come unico modo per prendere coscienza e aprire gli occhi. "Ora siamo solo ombre oniriche che si dibattono in un sogno da cui è vitale svegliarci, per noi e per la creazione tutta". Finirà il mondo nel 2012 come tanto proclamato ai quattro venti da chi ha un interesse a che si diffonda il panico? Siamo davvero in grado di vedere chiaramente le cose così come sono? In questo saggio l'autore ci fornisce la sua particolare visione. Ora tocca ad ognuno di noi svegliarsi per non rimanere solo ombre oniriche.

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    Milone Nadia

    06/07/2012 14:39:26

    Questo libro si può definire un vero e proprio saggio. L'autore ci descrive precisamente e minuziosamente una sua personale ed eccezionale scoperta: le ère astronomiche. Egli stesso non si definisce scienziato, ma il modo e la precisione con cui ci descrive le varie scoperte, sicuramente lascerebbero intendere il contrario. Una cosa che ho molto apprezzato in questo suo libro, sono le molteplici illustrazioni che l'autore mette a disposizione del lettore per meglio spiegare questi argomenti che potrebbero altrimenti risultare di difficile comprensione. Le costellazioni, lo zodiaco, la storia e persino la religione sono, in questo saggio, gli affascinanti elementi predominanti e le scoperte che questo brillante autore ci espone, sono orientate a condurci verso l'infondatezza della fine del mondo e l'assurdità dei nostri timori in proposito. Non posso che complimentarmi con l'autore per il modo in cui è riuscito a rendere interessante e comprensibile un argomento tanto complesso. La scrittura è scorrevole e non presenta grandi refusi, forse giusto qualche piccolo errore di battitura. Quindi, come dice l'autore, "siamo spiacenti per quanti non vedono l'ora che tutto finisca", ma non è ancora il momento di aspettare la fine del mondo? E se siete curiosi di scoprire le interessantissime spiegazioni che conducono a questa conclusione, vi consiglio caldamente di leggere questo libro utile ed istruttivo.

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Ispirato dalla brevissima definizione astronomica dell’Ariete, trovata per caso ne lo Zingarelli, Acreàstro Ennannellòro scopre le ère astronomiche e, con esse, la vera fine del mondo; forse pure l’esistenza di quattro stagioni cardinali, ciò vuol dire che le stagioni sarebbero otto: quattro fisse e quattro nomadi. Trattate in modo chiaro, anche per mezzo di disegni, le ère astronomiche dell’autore svelano che la vera fine del mondo avviene ogni 2147 anni circa. Egli scrive, tra l’altro: «… sarebbe proprio da finti sordi e da falsi ciechi non sentire e non vedere che non esiste alcuna reale fonte d’inquinamento. Tant’è vero che sono arrivati a suggerire di cucire il sedere delle mucche. Peggio: di andare a bombardare il Sole… Se i primi a insegnarci direttamente o meno a mentire sono i genitori in particolare e i grandi in generale, se poi ripetiamo il gioco con i nostri figli, se i nostri figli lo ripetono con i loro figli e cosí via, non stupisce che, quindi, i piú grandi (maestri spirituali [?], capi religiosi, politici, scienziati,… e furbastri vari) adottino la menzogna per dominare il popolo formato, per lo piú, da persone semplici, educate a credere a qualsiasi bugia». Sebbene sia retto da un linguaggio giustamente tecnico, ma comprensibile, questo saggio — forse unico nel suo genere — non lascia indifferenti. Leggi Ancora paura della fine del mondo? e poi… vivi!