Editore: Fanucci
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 251 p., Brossura
  • EAN: 9788834712016
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Recensioni dei clienti

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    Anny

    28/07/2011 23:14:47

    E' il secondo libro che leggo di C. Woolrich,dopo "La donna fantasma": è un thriller sottile ma allo stesso tempo intenso, forse non particolarmente sorprendente (infatti non raggiunge 5/5), tuttavia mi ha colpito. Un autore affascinante, credo che leggerò sicuramente altri libri della serie "noir"!!!

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    Vincent

    11/09/2007 12:54:14

    Quarto della serie nera, pubblicato nel 1943, Angelo nero è uno dei romanzi di Cornell Woolrich maggiormente segnati da quell’atmosfera di angoscia per la quale lo scrittore newyorkese è famoso. La ricerca del vero colpevole dell’omicidio che è costato la condanna a morte del marito, e che conduce la protagonista nei bassifondi malavitosi di New York, pare davvero passare una mano di vernice nera su ogni cosa: morte e disperazione, squallore e solitudine, sono dappertutto. È l’impossibilità di Viso d’angelo (l’affettuoso nomignolo che il marito usa con lei nell’intimità) di rassegnarsi al tradimento dell’uomo di cui è innamoratissima e all’avvicinarsi della sua esecuzione, a trasformarla nell’Angelo Nero: non una dark lady assetata di vendetta ma una cacciatrice implacabile; una donna senza scrupoli disposta a tutto pur di salvare il marito. Come sempre in Woolrich, il ritmo della narrazione e la capacità di dar vita alla suspense sono magistrali, in grado di avvincere il lettore e fargli anche dimenticare certi difetti della trama (quelli che fanno quasi sempre viaggiare le storie di Wolrich nella corsia dell’improbabile, ad un passo dall’inverosimile). A differenza del precedente La donna fantasma (pubblicato con lo pseudonimo di William Irish), qui Woolrich non sfrutta il lugubre countdown che scandisce il tempo rimasto prima che avvenga l’irreparabile. Tutto è giocato sulla figura della protagonista, sulla ricerca della verità per tentativi ed errori (l’iterazione di situazioni strutturalmente simili è una caratteristica di Woolrich) e sull’ambientazione cupa e malsana: punti di forza che fanno di Angelo nero un classico della letteratura noir.

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    Luca Ballati

    05/09/2007 18:01:28

    Bellissimo

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    Manuela Alessio

    17/05/2007 10:57:50

    Assegnare un voto intermedio a questo libro di per sé non significa molto. Sembra che sia piaciuto così e così, ma non è vero. Per quanto mi riguarda, l'ho letto tutto d'un fiato, pur nella consapevolezza delle molte "gaffes" commesse dall'autore nel redigere la trama del romanzo. Probabilmente, il miglior commento, che ne rende quasi superflui altri, l'ha scritto il grande Raymond Chandler in due righe riportate in quarta di copertina. "In Woolrich è il passo della narrazione che conta, non la logica, la plausibilità e lo stile". E' proprio così, non si spiega altrimenti la sorprendente capacità di Woolrich di tenere il lettore con gli occhi incollati alle pagine di un romanzo di cui in teoria, andando "per logica", si potrebbero tranquillamente saltare interi capitoli, conclusione compresa. Insomma, da un lato la vicenda non sta in piedi, dall'altro lato siamo trascinati da essa in una specie di irrazionale ma irresistibile vortice della "suspense". D'altronde non va dimenticato che Woolrich ha ispirato alcuni film che sono degli autentici capolavori di suspense, come "La sposa in nero" di Truffaut (secondo me, il miglior film di Truffaut) e "La finestra sul cortile" di Hitchcock (secondo me, il miglior film di Hitchcock).

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    arturo

    13/01/2007 18:01:21

    Carino,anche se non è il migliore che abbia letto.Non de scartare completamente

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    Luca

    13/01/2006 14:35:31

    Il forte di questo autore ("la finestra sul cortile" è stato forse il successo più conosciuto, grazie al film) sono i colpi di scena alla fine di ogni storia. La realtà di New York dark e cupa... bello.

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    claudio arzani (arzy)

    16/10/2005 16:36:24

    Incontro con un autore morto dimenticato nel 1968. Che sa trascinarti in una vicenda a tratti forse poco reale, incredibile, ma con una forza emotiva, una capacità di creare e disfare la matassa ingarbugliata fino all'identificazione dell'assassino che ti lascia senza fiato. Con un rammarico da groppo in gola. Ma inutile approfondire: la lettura parla da sè. Non resta che avviare la ricerca di altri volumi di una penna davvero magica.

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    stefania

    31/07/2005 12:16:36

    personaggi e situazioni inverosimili:deludente.

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