Le anime morte - Nikolaj Gogol' - copertina

Le anime morte

Nikolaj Gogol'

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Agostino Villa
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806189396
Salvato in 144 liste dei desideri

€ 12,35

€ 13,00
(-5%)

Venduto e spedito da illibroraro

Solo 2 copie disponibili

+ 4,00 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 13,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Pavel Ivanovic Cicikov viaggia attraverso la Russia comprando "anime morte", i nomi dei contadini morti dopo l'ultimo censimento sui quali i proprietari dovevano pagare le tasse fino al censimento successivo. Vuole usare quei nomi per ottenere l'assegnazione di terre concesse solo a chi poteva dimostrare di possedere un certo numero di servi della gleba. Il romanzo avrebbe dovuto comporsi di tre parti, la terza però non fu mai scritta, mentre della seconda restano solo alcuni frammenti nei quali però il quadro dei vizi e dei difetti russi appare meno fosco che nella prima parte.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
di 5
Totale 7
5
7
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Marina53

    15/05/2020 03:20:29

    Libro molto interessante ma non di facile comprensione, una precisa e profonda descrizione dei vizi umani: avidità, ambizione, avarizia, corruzione, invidia e meschinità... Nella Russia zarista vigeva un sistema feudale rigidamente organizzato in classi sociali, dal semplice impiegatuccio statale fino ad arrivare ad alti esponenti dell'esercito come generali, o dignitari di corte, poi giudici, ricchi possidenti. Poi v'era la sterminata popolazione che non aveva nessun incarico nella vita pubblica ma erano semplicemente contadini, servi della gleba, che coltivavano o collaboravano alla tenuta dei possedimenti terrieri dei proprietari; questi erano semplicemente considerate 'anime'. In questo contesto storico e sociale, il protagonista del romanzo, Pavel Ivanovič Čičikov, escogita un piano per arricchirsi. Dopo essersi assicurato la compiacenza dei notabili di una regione, propone ad alcuni possidenti di vendergli le 'anime morte' che risultano viventi nell'anagrafe (a causa della lenta burocrazia) e stipula regolari contratti di compravendita. Lo fa per arrogarsi lo status di grande proprietario terriero, o anche per impegnarli al monte di pietà per ricavare denaro e per acquistare poi proprietà con anime vive. Romanzo da leggere anche se incompiuto, oltre che far sorridere fa pensare parecchio.

  • User Icon

    ma

    28/02/2020 22:05:09

    Non ho mai riso tanto! Posso confermare che dal gran ridere si può anche morire: ho dovuto interrompere la lettura tanto mi faceva male la pancia e, a malincuore, ho ripreso la lettura il giorno seguente. Libro magnifico! E quanto ci si affeziona a Cicikov/Gogol!

  • User Icon

    lorenzo

    25/09/2019 17:52:45

    Un capolavoro della lettera russa, imperdibile. Una storia originale resa ancor più dignitosa dalla brillante stesura gogoliana, fatta di descrizioni dettagliate. Grazie alla lente dell'autore è possibile percepire il degrado della Russia del diciassettesimo secolo, in cui l'unico principio esistenziale era il profitto a discapito di qualsiasi valore moralmente edificante. Un'opera particolare, non di facilissima lettura per via dei frequenti zoom descrittivi di Gogol , ma sicuramente un' importante finestra sulla Russia del tempo. Per quanto riguarda l'edizione acquistata da Amazon, è arrivata dopo pochissimo tempo, la copertina è morbida e questo consente una facile lettura considerando le numerose pagine del libro. Le note sono ben curate e rendono piu comprensibile molte espressioni del romanzo.

  • User Icon

    io

    23/09/2019 18:09:45

    Romanzo satirico, carico di ironia e beffardo nei confronti di tutto il sistema sociale russo. E’ un bellissimo ritratto di una nazione affascinante e del suo popolo particolarissimo. In più l’autore sottolinea gli aspetti grotteschi e patetici dell’enorme pachiderma che era l’apparato burocratico russo. Il protagonista è Pavel Ivanovic Cicikov che viaggia attraverso le campagne russe comprando “anime morte” ovvero quei contadini morti dopo l’ultimo censimento e sui quali i padroni terrieri devono pagare le tasse fino al censimento successivo. Una profonda critica alla società ed una riflessione sui vizi degli uomini, come la corruzione, l’indolenza e la sete di denaro.

  • User Icon

    Nino Amico

    25/10/2014 12:27:52

    Gogol riesce con la mano del pittore a ritrarre un mondo ricco di personaggi esilaranti, al limite del surreale, con l'ironia che gli è propria e che rende profonda e pungente ogni rappresentazione. Un mondo dove sfilano i personaggi più diversi, dai ricchi e viziosi proprietari terrieri ai funzionari statali biechi e corrotti. E anche laddove vengono ritratti personaggi apparentemente positivi, apparentemente buoni di carattere o lavoratori onesti e dediti al benessere della propria famiglia e dei servi delle loro terre, si scorge in realtà, rivelandone il vero volto attraverso la satira, la loro misera vita, la loro pochezza, la mancanza di valori autentici. Personaggi che sono essi stessi le vere anime morte e non i servi oggetto delle contrattazioni di Cicikov. Questi, il personaggio principale dell'opera e vorremmo dire il catalizzatore dei vizi e delle storture, della mancanza di scrupoli e della corruzione morale, è colui che meglio di chiunque altro è capace ad un tempo di mettere alla berlina i notabili cittadini e i piccoli proprietari terrieri dediti ai divertimenti e alle ricche libagioni, e apparire poi ridicolo, misero, e senza spessore morale, con la sua ricercatezza nel vestire e la cura della sua toletta. Egli arriva persino a farsi cucire da un sarto un abito assai ricco e sfarzoso anche quando sono stati scoperti i suoi disonesti traffici ed egli è costretto a fuggire. Il tratto caratteristico dell'intera opera è dunque l'ironia e la satira piccante, provocatoria, capace di illuminare in modo vivido e beffardo un mondo dove regnano depravazione e immoralità. Ma in questa prima opera che voleva essere, secondo le intenzioni dell'autore, un grande poema sulla Russia, si ritrova anche la poesia di una natura magica e incantata che viene raffigurata in maniera appassionata e commovente dall'autore. Una natura che si beffa delle miserie umane e regna sovrana, incontrastata, immutabile e meravigliosa sopra ogni cosa.

  • User Icon

    sandro landonio

    30/08/2013 01:42:03

    Amore infinito per la propria patria e per il suo popolo commisto ad una capacità estremamente efficace di ironizzare sui difetti dello stesso. Sorriso e poesia congiunte alla grande dote di incantare narrando, ne fanno uno dei massimi capolavori di sempre. E' un libro che vale e purtroppo bisogna andarselo a cercare in libreria negli angoli bui, essendo vetrine ed espositori in primo piano già occupati da decine di straordinari talenti contemporanei. Ai posteri.....

  • User Icon

    serafino di cesare

    23/11/2007 19:03:08

    Sensazionale! Incredibile! Due secoli ci separano da Gogol: chi, allora (e anche oggi), poteva avere solo l'embrione dell'idea di scrivere un romanzo (diventato un capolavoro) che non avrebbe avuto una trama? Gogol ammalia, disegna, convince parlando quasi del nulla. Non ci credete? Leggete questa meraviglia... Nella cornice della travagliata vita del grande "precursore" russo, risplende questa gemma della letteratura di sempre.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Nikolaj Gogol' Cover

    Già maestro del Realismo, Gogol' Nikolaj Vasil'evic (Sorocincy, 1809 - Mosca 1852) si distinse per la grande capacità di raffigurare situazioni satirico-grottesche sullo sfondo di una desolante mediocrità umana, o di quella che è stata definita pošlost' con uno stile visionario e fantastico tanto da essere definito da molti critici un precursore del Realismo magico. Tra le opere più significative si ricordano i racconti Taras Bul'ba (1834) e Arabeschi (1835), la commedia L'ispettore Generale (1836), la raccolta I Racconti di Pietroburgo (1842) e il romanzo Le anime morte (1842). Nel 1831 esce la prima parte di Veglie alla fattoria presso Dikan'ka (il suo ingresso nel mondo letterario pietroburghese) che gli frutta l'incontro con Puskin. Poco dopo... Approfondisci
Note legali