Recensioni Anime trasparenti. Un'indagine dell'ispettore Miranda

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    31/08/2020 15:04:18

    Tre stelle sono poche e cinque troppe , perchè seppure non sia un capolavoro di suspence è comunque scritto molto bene e si legge con piacere . Ci sono sicuramente gialli migliori , ma anche altrettanto certamente peggiori e io lo colloco decisamente tra i migliori. Il tema non è facile da trattare , ma i personaggi sono tutti ben caratterizzati e questo Ispettore Miranda è il tipico poliziotto scostante , scontroso ma determinato e ostinato nella consapevolezza di ciò che è IL GIUSTO nella corruttibilità e corruzione generale .

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    27/08/2020 06:57:52

    Un giallo/rosa costruito bene, che però qua e là scade nell’ovvio o nell’improbabile. Figure scolpite alcune, altre appena abbozzate. Sembrerebbe il primo di una serie, con evoluzione futura dei rapporti tra i comprimari. Scrittura ottima e quindi si lascia leggere molto facilmente. Il finale è prevedibile già molto prima del termine del libro. Nella media dei gialli all’italiana. Ho letto di peggio.

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    26/08/2020 08:55:27

    Ho conosciuto l'autore in occasione di Nebbiagialla e con i suoi primi libri mi aveva catturato. In questo però ho fatto un po' di fatica, sia per la tematica trattata non nuova, sia dalla maniera che è stata trattata, in alcuni momenti mi sono un po' annoiata.

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    12/05/2020 17:39:19

    Thriller molto incalzante questo "Anime Trasparenti" con un mix di nefandezze e amore. I personaggi sono ben strutturati, il ritmo è incalzante e lo stile narrativo coinvolgente. Rimango indeciso sul numero di stelle da assegnare, consapevole che 3 sono forse poche, ma il tema è molto scabroso ed è già stato affrontato, in altri romanzi, con maggiore efficacia. Inoltre il finale è un poco troppo convulso e sopra le righe. Comunque una lettura piacevole e da raccomandare.

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    04/05/2020 16:54:49

    Romanzo dalla duplice faccia, nel bene e nel male, sotto ogni aspetto. Se da un lato la storia, le indagini, la trama dedicate a Miranda sono incalzanti, piacevoli ed avvincenti, la parte dedicata ad Anna è davvero noiosa, soporifera, venata da una storia rosa che trasuda clichè letti e riletti, atteggiamenti da adolescenti innamorati che risultano stucchevoli se compiuti da persone adulte, oltre ad essere del tutto superflua nell'intera economia del racconto. Così, da un giallo con interessanti e promettenti spunti, esce un mix che per pagine annoia e, per altre, non permette al lettore di staccarsi, soprattutto dalla tre quarti del libro in poi, quando Bresciani abbandona le smancerie mielose e accellera sulla parte che ha saputo gestire al meglio. Difficile capire perchè, sempre più spesso, soprattutto negli ultimi tempi, si inceda troppo nel raccontare storielle d'amore che già si intuiscono dalle prime righe, prive di alcun pathos che non aggiungono nulla di nuovo al panorama letterario e, peggio, al libro stesso. Purtroppo Bresciani non è riuscito a smarcarsene e ci ha proposto un ottimo giallo, promettente, che avrebbe meritato un voto più alto se non fosse stato caricato di scene scontate, inutili, ripetitive e stereotipate che potevano essere tranquillamente sforbiciate. Probabilmente ciò è dipeso anche dalla figura interessante e misteriosa di Miranda che sovrastava la banalità di Anna che risulta un personaggio che sembra muoversi a fatica nella storia e spesso eccede senza risultare interessante. Ad ogni modo è un giallo da leggere, nel panorama italiano non sono molti gli scrittori che possono vantare questo merito, e la prosa, veloce, leggera, mai eccessiva, rende la lettura piacevole. Consigliato a chi vuole un giallo all'italiana, con un protagonista interessante e cerca storielle d'amore dal finale citofonato che fungano da corollario; sconsigliato a chi cerca solo indagini e deduzioni senza alcun momento morto.

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