Anna Bolena, una questione di famiglia

Hilary Mantel

Traduttore: G. Oneto
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2013
Pagine: 506 p., Brossura
  • EAN: 9788864116174
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È un tardo pomeriggio di settembre del 1535 e il re Enrico VIII, ospite nella facoltosa residenza di Sir John Seymour, contempla assorto il paesaggio circostante che già odora di autunno. Il sovrano e la sua corte dormono sonni tranquilli nelle nuove residenze delle contee occidentali, poiché grazie al patto stretto con i Tudor, l’Inghilterra sta vivendo un lungo periodo di pace che nulla sembra scalfire: le vecchie tracce della prima regina Caterina d’Aragona sono state rimosse, mentre quelle di Anna Bolena, attuale consorte del re, sono state dipinte ovunque mancassero.
Insieme a Enrico, viaggia l’inseparabile braccio destro, il Primo Ministro Thomas Cromwell. Ex mercenario figlio di un umile fabbro ferraio, tutta l’Europa si domanda come sia riuscito a raggiungere una posizione tanto preminente: grazie all’appoggio dei Bolena o col sostegno del defunto cardinale Wosley? O ancora, come volevano le malelingue, era riuscito ad entrare nelle grazie di Enrico facendo ricorso ai fattucchieri? Fatto sta che per il re Cromwell non si risparmiava mai, conosceva bene i propri meriti e altrettanto i propri limiti, ma nulla sfuggiva al suo controllo, poiché Cromwell trovava sempre la maniera di fare a modo suo: ammaliando, corrompendo, minacciando chiunque avesse a che fare con lui ma sempre con calma e cortesia, in tal modo niente degli affari di stato sfuggiva al suo occhio vigile e perfido.
Il patto stretto con la dinastia dei Tudor aveva garantito all’Inghilterra cinquant’anni di pace, ma che ne sarebbe stato del regno se Enrico VIII fosse venuto a mancare? Dal matrimonio ventennale con Caterina d’Aragona era nata un’unica figlia femmina. Poi Enrico si era invaghito della spietata e ambiziosa Anna Bolena e pur di sposarla aveva ripudiato la prima moglie, ne era seguita la scomunica del Papa e lo scisma della Chiesa anglicana. Dal secondo matrimonio erano ormai passati tre anni eppure, neanche dalla Bolena, il re aveva avuto figli maschi. V’era un figlio illegittimo, Harry duca di Richmond, ma come per far succedere al regno un bastardo? La monarchia inglese non era ancora così solida per affrontare un simile cambiamento: i Plantageneti che un tempo erano stati re erano convinti che i Tudor fossero solo un intermezzo e le antiche famiglie inglesi erano pronte a rivendicare i loro titoli. Mentre le sfuriate di Anna imperversano a corte, e Enrico VIII, nella contea occidentale di Sir Seymour si abbandona languido alla compagnia della figlia Jane, simili pensieri attanagliano la mente di Cromwell, consapevole più che mai che le regine vanno e vengono e che la fortuna è incostante e mutevole, soprattutto in quei tempi.
Dopo Wolf Hall in cui narrava l’origine dell’Inghilterra moderna, con questo secondo volume Hilary Mantel prosegue la trilogia dedicata all’epoca dei Tudor. Come il precedente anche Anna Bolena, una questione di famiglia ripercorre gli snodi salienti della storia inglese, tuttavia qui l’attenzione si concentra sui retroscena e le figure relegate in secondo piano dalla storiografia ufficiale e riportate in auge grazie alla finzione narrativa. Protagonista assoluto è infatti Thomas Cromwell, l’astuto Primo Ministro di Enrico VIII, un uomo da niente ma proprio per questo talmente avido di potere e disposto a tutto da riuscire in ogni sua azione. Accanto a lui la crudele Anna, prima vittoriosa e poi sconfitta dal suo stesso corpo, quello con cui aveva sedotto e sottratto il re a Caterina e che ora non le permetteva di generare l’erede maschio che il sovrano si aspettava da lei. Un racconto a tinte fosche, in cui al centro dell’attenzione sono i cattivi ma capaci, coloro che, nonostante la loro meschinità, sono in grado di gettare luce fra le ombre del potere e in tal modo influenzare gli esiti della storia. Un romanzo storico avvincente e ricco di suspence, fatto di intrighi, giochi di potere, seduzioni e tradimenti, che ha definitivamente consacrato Hilary Mantel come la terza autrice più importante del panorama letterario inglese, dopo Jane Austen e Virginia Woolf. D’altra parte nessuno prima di lei era riuscito nell’impresa di vincere due volte il Man Booker Prize (nel 2009 e nel 2012) e, nello stesso anno, anche il Costa Book Award (2012).