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Annus mirabilis - Geraldine Brooks,Francesca Diano - ebook

Annus mirabilis

Geraldine Brooks

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Traduttore: Francesca Diano
Editore: BEAT
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,72 MB
Pagine della versione a stampa: 347 p.
  • EAN: 9788865596241
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Punti Premium: 7

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Gaia la libraia

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È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo e isolato villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel grazioso cottage in cui vive, Anna Frith, vedova a diciotto anni con due bambini, dopo aver riempito una brocca d’acqua fresca, raggiunge la stanza di George Viccars, un sarto girovago venuto qualche tempo fa a bussare alla sua porta in cerca d’un alloggio. Anna entra nella stanzetta dal soffitto basso e per poco la brocca d’acqua non le cade di mano. Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. Gorge Viccars giace con la testa spinta di lato da un bubbone grande quanto un maialino appena nato, un rigonfiamento di carne lucida e pulsante. Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam, in una mattina del 1666. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità e il pericolo di un amore illecito. L’Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis, un anno di meraviglie. Romanzo indimenticabile che svela «la meraviglia del coraggio umano» (Library Journal), Annus Mirabilis è un’avvincente storia d’amore in cui dolore e gioia, perdita e resurrezione si alternano mirabilmente.
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    Sabrina

    18/03/2021 14:05:42

    Mi intrigava molto il periodo storico, che coincideva con quello delle più grandi scoperte di Isaac Newton in astronomia. Per questo l'ho voluto acquistare. Qui, senza dubbio, vi sono riferimenti importanti sulla peste e sulle condizioni di vita dell'epoca. Mi sorprende come i protagonisti abbiano un rapporto così stretto con l'acqua e con il fuoco: da una parte, mi risulta che lavarsi non era una pratica comune nel 1666, non solo in Inghilterra ma in tutta Europa; dall'altra, non sono così convinta che certi aspetti medici legati al contagio della peste potessero essere alla portata di tutti, anche dei contadini, seppur con un minimo livello di conoscenza. La conoscenza del latino era preclusa alle classi più povere, figuriamoci a minatori, contadini, braccianti. Il libro tuttavia dà una splendida presentazione di cosa vuol dire contrarre la peste con un finale del tutto insolito. Mi è piaciuto.

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    carezzedicarta blog

    25/08/2020 12:37:28

    1666, è un "annus mirabilis", ovvero un anno in cui sono accaduti fatti straordinari, fuori dal comune e che rimangono impressi nella memoria. È l'anno in cui scoppia una violenta epidemia di peste in Inghilterra ed l'anno in cui Ann Frith, la protagonista del romanzo, si trova a vivere, al centro del l'epidemia. Ann perderà giovanissimo il maritoin un incidente in miniera, poi i suoi due figli per la peste, ma non perderà la sua forza, e la sua potente umanità. Un romanzo a tratti crudo e crudele che ci racconta un momento storico buio, aggravato da malattie e povertà, oscurato da superstizioni e stregoneria e appesantito da infanzia stroncate, ma illuminato da personaggi come Ann che eroica ente vivono succhiando la meravigliosità della vita anche quando non si vede. Annus mirabilis è un romanzo che non si vuole terminare, Ann è un personaggio che non si vuole lasciar andar via. Sul blog se vi va un piccolo approfondimento.

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    fabio24k

    12/08/2020 22:27:14

    Libro leggibile, tuttavia le inesattezza storiche contenute lo rendono poco credibile come romanzo storico; è inaccettabile che personaggio contadino del 600 possa parlare letteralmente di “microrganismi” (scoperti circa 200 anni dopo) o comportarsi da epidemiologo consumato. Anacronistico

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    franca

    29/06/2020 09:44:32

    Bellissimo.. Intenso, tragico.. Indimenticabile! Anna è una donna molto provata, ma forte e coraggiosa, la si ama fin dal primo istante... Una storia bellissima...

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    zombie49

    05/03/2020 19:15:56

    E’ 1666, e Anna Frith, vedova di un minatore, vive con i suoi due bambini nel villaggio di Eyam, in Inghilterra, dove è a servizio dalla famiglia del pastore Michael Mompellion. La primavera precedente ha preso a pigione il giovane sarto George Viccars, di cui comincia a innamorarsi. La peste arriva con alcune pezze di stoffa, giunte x lui da Londra. E’ il primo nel villaggio ad ammalarsi, e muore nonostante le amorevoli cure di Anna. Un ospite della famiglia Bradford, i notabili di Eyam, porta la terribile notizia dell’epidemia a Londra. Proprio la generosa solidarietà fra gli abitanti del villaggio favorisce la diffusione del contagio. Con Elinor, la moglie del pastore, Anna cerca rimedi x curare i malati con le erbe. Il libro s’ispira a un fatto storico, se pure romanzato, e i personaggi sono reali: gli abitanti della cittadina, incoraggiati dal pastore, si misero in volontaria quarantena, isolandosi dai paesi vicini. Il cibo e i generi di prima necessità erano lasciati al confine del paese, forniti gratuitamente dal conte di Chatsworth House, e le monete x altri acquisti erano deposte in pozze di acqua corrente. Ancora oggi a Eyam si ricorda quella vicenda, che è celebrata l’ultima domenica di agosto, e c’è un museo dedicato alla pestilenza. Il romanzo è appassionante come un thriller nella descrizione della peste, che lentamente s’insinua nel villaggio con i ratti e le pulci: è un’attesa di morte imminente. Incuriosiscono i rimedi empirici tra medicina e stregoneria impiegati allora x combattere la malattia, ma anche oggi non si sa come affrontare alcune epidemie. Non mancano processi sommari alle streghe, che avvennero realmente per opera dei puritani nella seconda metà del ‘600. Stupisce la modernità dei personaggi, forse eccessiva, al confine tra realtà e leggenda. Ci sono temi contrastanti: religione, superstizione, vendetta, carità, brutalità, dolcezza. Bellissime le figure femminili di Anna ed Elinor.

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    Anto

    25/09/2019 08:51:41

    Ad eccezione del finale, che rappresenta la nota stonata del romanzo, la storia riesce a coinvolgere toccando le corde dell'animo umano. La lettura è sicuramente consigliabile a chi apprezza l'ambientazione storica senza disdegnare un viaggio più intimo nella psiche della protagonista, che compie un percorso di crescita e trasformazione difficile quanto doloroso.

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    Roberta

    09/09/2019 17:50:57

    Letto anni fa, ma lo ricordo ancora con passione. Amo il romanzo storico e direi che mi accontentò in tutto. Trama, ambienti, periodo storico e personaggi. La storia poi è struggente. Bellissimo.

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    Francesca B.

    10/11/2018 10:47:57

    Morti per la peste inseriti all'interno di famiglie numerose e di madri che morivano di parto. La protagonista Anna cercherà di far capire che serve la medicina e non le credenze o erbe. Interessante questo aspetto religioso. Drammatico ma bello.

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    Noemi

    19/09/2018 12:22:04

    E uno di quei libri che la sera non vi fa andare a dormire....si inizia e non si smette di leggere finché non è finito!!

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    Georgia

    29/01/2017 20:41:19

    Un romanzo imprevedibile. Si apre con la situazione attuale per poi utilizzare il flashback narrativo. La prima parte è dedicata alla presentazione dei personaggi del villaggio di Eyam. Conosciamo subito la storia di Anna Frith, una giovane ragazza madre, ma anche vedova. Conosciamo la sua storia personale, la sua infanzia e conosciamo anche il suo ospite: George Viccars, un sarto di Londra che sarà il portatore della peste nel piccolo villaggio. Il rettore Michael Montpellion, che è una sorta di sindaco del villaggio, prende una decisione importante : mettere il villaggio in quarantena e proibire l'importazione o l'esportazione DIRETTA di merci e degli abitanti di Eyam. Da questo momento in poi inizia la parte di mezzo, dedicata al modo in cui il rettore, la moglie Elinor e la domestica Anna Frith (che è appunto la voce narrante) devono prendersi cura degli abitanti. Si susseguono quindi moltissime vicende, la storia di tante famiglie affette dalla peste, i lutti che devono sopportare, le ribellioni degli abitanti, accuse di stregoneria. L'unico punto che voglio criticare di questo libro: la fine. Un finale che stona con la trama principale; prende una piega da 50 sfumature, ma sconvolge di più ciò che accade subito dopo: una trama molto velocizzata, (magari qualche spunto per un nuovo libro che la scrittrice ha deciso fosse meglio inserire proprio in questo romanzo). Consiglio questa lettura comunque, peccato per il finale non degno per Anna Frith. E' da 5 stelle, ma per il finale gliene tolgo una.

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    sara

    10/08/2016 15:15:05

    Un libro che mi resterà nel cuore! Davvero indimenticabile per l'intensità con cui è stato scritto, per la drammaticità del periodo storico,i personaggi così ben definiti e il meraviglioso finale che ti lascia trasognante. Consiglio vivamente di leggerlo anche perchè non ci metterete molto; quando si inizia è difficile smettere.

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    Francesca

    07/02/2014 22:13:59

    Romanzo che si ispira alla storia vera di Eyam, paese del Derbyshire, ricordato come Villaggio della peste. L'epidemia viene vissuta dalla protagonista, Anna, con dignitoso coraggio e tenacia. Desolazione, morte, superstizione, disperazione si contrappongono alla speranza della rinascita e all'amore. Lettura nel complesso scorrevole e piacevole nonostante il tema non di certo leggero.

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  • Geraldine Brooks Cover

    Geraldine Brooks (1955) è cresciuta nella periferia di Sydney e ha frequentato il Bethlehem College Ashfield e l'Università di Sydney. Ha lavorato come reporter per il "Sydney Morning Herald" e, dopo un master in giornalismo, per il "Wall Street Journal", dove si occupò delle crisi in Medio Oriente, in Africa e nei Balcani. Nel 1990 ottenne il premio Overseas Press Club per il miglior reportage sulla Guerra del Golfo. In seguito lavorò anche per il "New York Times" e per il "Washington Post", sempre come corrispondente di guerra.Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro, Padrone del desiderio: L'universo nascosto delle donne musulmane (Sperling & Kupfer, 1998). Del 1997 è Padrona del mio destino (Sperling &... Approfondisci
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