Apocalisse anno 10. Viaggio nell'Italia degli zombie

Nicola Furia

Editore: Arkadia
Collana: Eclypse
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 1 gennaio 2015
Pagine: 280 p., Brossura
  • EAN: 9788868510725
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Descrizione
Come è mutata l.Italia a dieci anni di distanza dall'apocalisse originata dal risveglio dei morti? Esiste ancora una civiltà? In che tipo di società vivono i pochi sopravvissuti? Per dare una risposta a queste domande una squadra operativa di legionari viene incaricata, dal neocostituito Impero Italico Libero, di attraversare la penisola invasa dagli zombie. Un assortito e stravagante commando, composto da sette miliziani, partirà dal distretto di Centocelle, nelle vicinanze di una Roma oramai consegnata agli zombie, per tentare di raggiungere uno sperduto paese della Basilicata in cui pare si stiano conducendo, in gran segreto, terrificanti esperimenti sui risorti. Li accompagnerà una giovane giornalista allo scopo di documentare l'esito della pericolosa missione. Mille insidie attendono al varco i componenti del drappello e non saranno solo gli zombie a intralciare il cammino. Bande di predoni, riottosi ad aderire alla dittatura militare imperiale, agenti dei servizi segreti deviati ed eserciti di guerrieri adolescenti, figli del nuovo mondo, incroceranno la strada dei protagonisti in un crescendo di azione e colpi di scena. Ma il cataclisma che si è abbattuto in Italia è riuscito a spazzare via i vizi, le ingiustizie e le miserie umane che la caratterizzavano prima dell'alba dei morti viventi?

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    Il racconto degli eventi è senza dubbio entusiasmante, non privo di colpi di scena e rivelazioni scioccanti. Precise e dettagliate le descrizioni delle armi, dei mezzi di trasporto militari e dei combattimenti. Tutte le sfumature politiche, esistenziali, psicologiche che arricchiscono la storia e i personaggi, sono egregiamente inserite nel contesto e donano al libro un pizzico di charme in più. Il modo scorrevole e incalzante in cui è scritto sprona il Lettore a raggiungere celermente la fine.

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    Alex

    06/06/2016 19:41:48

    Il romanzo è strutturato in modo ottimale, attraverso diversi stili di scrittura che passano dal narrato al dialogato delle interviste, è dettagliato e preciso, ricco dell'approfondimento psicologico di ciascun personaggio coinvolto, e mescola temi di politica, di società, di vita e di morte in un viaggio difficoltoso e imprevedibile alla ricerca della verità, che può essere intesa in modo più ampio come senso dell'esistenza e riflessioni sulla fine di tutto.

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    Lorenza

    03/11/2015 14:32:07

    Assolutamente geniale!!! Quando ho avuto tra le mani questo libro ero titubante... troppe volte un seguito mi ha delusa. Ma i miei non erano che timori infondati: Nicola Furia anche questa volta è stato magistrale nel dipingere l'Italia post-apocalittica, popolandola di personaggi carismatici, particolari e coinvolgenti. Nuovamente la narrazione non si sviluppa come un normale romanzo, ma come una cronaca documentata tramite interviste e note descrittive, che fornisce ai lettori più di un punto di vista, creando la giusta aspettativa per i colpi di scena che non ovviamente non potevano mancare. Ma indipendentemente dal metodo scelto per raccontare le vicende... sono proprio gli eventi narrati ad essere positivamente destabilizzanti: Furia è riuscito di nuovo a creare la propria originalità nello zombie-apocalittico, genere in cui tra film e libri il rischio di cadere nel banale è altissimo!! Ho letto il libro senza prendere fiato, curiosa di scoprire fin dove si sarebbero spinti gli esseri umani e i mostri, anche se la distinzione tra i due si fa anche in questo secondo volume molto labile ... L'arguzia di questo originale autore traspare in ogni pagina. Ben scritto, crudele e crudo proprio come il primo libro, fornisce una visione cinica dell'animale uomo che non sempre merita di salvarsi dalla fine del mondo. Furia ha inserito nel libro un sacco di citazioni letterarie, videoludiche e cinematografiche che ho adorato e che conquisteranno tutti gli amanti del genere... controbilanciando i momenti di leggerezza (termine forse eccessivo per questo libro) con una sana polemica sul nostro presente reale (che per i protagonisti non è che il passato lontano, quello prima degli zombie!) che viene descritto con fredda obiettività e che spesso da molto su cui riflettere. Insomma un libro assolutamente da non perdere per chi ama gli zombie... Un gioiellino del suo genere!!!

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    Joe Vanni

    30/10/2015 09:21:58

    Si intuisce subito che questo libro non è solo un horror intriso di zombie, morti, apocalissi, sangue a fiumi, ma è soprattutto un Inno alla vita, all'amicizia - "se non sei uno di noi, sei uno di loro" -, alla rinascita. La lotta per la sopravvivenza non è mai fine a se stessa, ma diviene uno scopo: lottare contro quel mondo che era fatto di opportunismo, arrivismo, incoerenza. Non si tratta di salvare il creato, ma di farlo risorgere, e crescere una dignità nuova, anche riprogrammando esseri e meccanismi che nella vita precedente erano elementi nocivi della società, lottando contro il carrierismo, la vigliaccheria, e soprattutto, per citare il Colonnello Furia, contro "quell'atteggiamento codardo e ipocrita" che caratterizza l'individuo in questa squallida accozzaglia moderna di greggi e armenti. Lo scritto, a tratti mirante all'anarchia e autarchia, non tende all'immedesimazione con i personaggi, ma propone una sfida: combattere la doppiezza dei potenti, la viltà, il perbenismo, la collettività falsa e fittizia, dedita solo all'egoismo personale, che schiaccia il popolo e ogni ostacolo - amici e nemici, è indifferente - pensando solo al proprio interesse e alle medaglie da appuntare al petto. All'orizzonte riecheggia il ricordo del Colonnello Nicola Furia, che lottò, pagando anche con la sua carriera, contro il mondo corrotto prima dell'apocalisse. Un uomo reale che diviene un mito, disprezzando compromessi, servilismi, solo per aver fatto nella quotidianità di ogni giorno quello che era il suo dovere, ricevendone in cambio non gloria e onori, ma solo dispiaceri. "Mentre il mondo impazziva e la catastrofe demoliva le fondamenta marce della civiltà, lui capì che quell'apocalisse era una dirompente opportunità per il genere umano". E creò una stirpe di nuovi guerrieri, che con spirito di profonda amicizia ruggirono attorno a lui e lo seguirono negli ideali da lui tracciati. E per questo, qua e nel mondo dei vivi, il suo nome è leggenda.

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    nibbio

    29/10/2015 18:10:19

    Crudo e spietato, come tutti i racconti di Furia. Una storia articolata, ricca di colpi di scena, con protagonisti e ambientazioni incredibilmente reali e rappresentative di questa nostra Italia allo sbando. Rispettoso del "codice Romero", seppur con un'innovazione geniale e scientificamente valida!

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