Apocalypse Now Redux di Francis Ford Coppola - DVD

Apocalypse Now Redux

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Paese: Stati Uniti
Anno: 1979
Supporto: DVD
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Durante la guerra del Vietnam, un capitano dell'esercito americano riceve l'incarico di eliminare un colonnello disertore che, messosi a capo di un gruppo di marines e di indigeni, ha creato un proprio regno nella giungla cambogiana. Il film ha avuto un rifacimento nel 1993.
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    Giuseppe A.86

    14/06/2011 12:38:35

    Indubbiamente il mio film preferito: la guerra vista per la prima volta come caos e brutalità... a metà strada tra "Cuore di tenebra" di Conrad (dal quale prende ispirazione) e "L'Inferno" di Dante Alighieri, con tanto di personaggi/mostri che sono solo il prodotto della guerra: un ufficile che fa la guerra per puro divertimento (Col.Kilgore), un altro, brillante e stimato colonnello, che diventa un deviato disertore (Col. Kurtz) , e infine un capitano dei servizi speciali, talmente scioccato e traumatizzato da non voler abbandonare il teatro di guerra del quale si sente di far parte (Willard). La versione Redux approfondisce la storia ma la allunga eccessivamente, tanto da poter risultare noiosa a chi vede Apocalypse now per la prima volta. Gli preferisco indubbiamente la versione da 147 minuti. Un'ultima pecca, tipica dei film vecchi rimasterizzati come Il Padrino o C'era una volta in America, il bruttissimo doppiaggio... a dir poco elementare :(:(:(

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    Mattia

    20/05/2009 08:24:15

    La prima volta che ho visto questo film avrei preso la videocassetta e me la sarei subito rivista dall'inizio.... Per me, l'apice della cinematografia.

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    Stefano GIORGI

    17/01/2009 18:50:22

    “Tutti ottengono tutto quello che vogliono. Io volevo una missione, e per i miei peccati me ne hanno data una. “ Chi ha portato la divisa di soldato, e non è impazzito nel vivere quella esperienza, capisce questo film senza bisogno di spiegazioni ulteriori. Chi ha conosciuto la psicologia del soldato americano non ha dubbi. Sono proprio come li racconta Coppola: macchine da guerra, meravigliosi, imbattibili gladiatori, ma dentro bambini fragili che sognano le conigliette di Playboy, il surf, la birra e le bistecche alla griglia. “Charlie non fa il surf!” Dice il Colonnello Kilgore ai suoi soldati per motivarli ad andare a morire per conquistare il villaggio dove sarà possibile fare quello sport, così tipicamente “americano”. E’ un film sulla guerra e i suoi orrori, ma la guerra e i suoi orrori potrebbero non entrarci nulla…..è una metafora della vita e delle sue assurde contraddizioni che tutti vedono e a cui nessuno riesce a sfuggire, sull’ovvietà, l’assurdità e la quotidianità del male. E’ un film sulle aberrazioni del potere che schiavizza le menti più che i corpi. “Si Signore, proprio così Signore, è pazzo, ovviamente”, annuisce il Capitano Willard al Generale che gli ordina di eliminare il Colonnello Kurtz, che ormai combatte una propria guerra contro gli incubi della mente, e lo spartiacque fra il bene e il male in è in quella sottolineatura finale: sull’ovviamente. Film che ti fa dire “Meno male che c’è il Cinema!”. Film “non embedded”, ma estremamente realista e in fondo anche rassegnato sulla ineliminabilità dell’esperienza militare. “Prima o poi questa guerra finirà”, dice Colonnello Kilgore, dopo che ha fatto lanciare il napalm per far fuori i vietcong e poter fare il surf in sicurezza. Per un soldato il problema non è fare la guerra, ma continuare a vivere quando la guerra prima o poi finirà, e non ci sarà più nessuno che darà ordini. “Chi è qui in comando? Ma non è Lei, Signore?”. Capolavoro assoluto, ma guardatelo nella versione originale!

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    Cogito ergo sum

    16/01/2009 13:23:10

    Film gigantesco. La risposta democratico-realista sulla "sporca guerra" al reazionario "Il Cacciatore" di Cimino che, non per caso, ha fatto solo un film di rilievo: quello. L'ho già scritto per "Missing": non si può dare 1 a un film, che in questo àmbito vuole dire "stroncare", solo perché il doppiaggio non è quello desiderato. Ricordo ancora che tutta la cinematografia italiana dei primi 40 anni dopo la Liberazione è stata la seconda nel mondo! E, negli Stati Uniti, Visconti, De Sica, Rossellini, Rosi, Scola, Ferreri venivano proiettati in italiano con sottotitoli in inglese, cioè NON venivano doppiati! Li hanno visti gli intellettuali come Woody Allen e soci. Gli USA, qui vergognosamente protezionisti, hanno fatto perdere preziosi miliardi alla nostra cinematografia e, in definitiva, al nostro Paese. Quanto alla versione "Redux", nei 40 minuti finali, ha dato modo a Brando e a Martin Sheen di superare se stessi per bravura: lì, non erano più attori ma avevano introiettato - per trasferirlo agli spettatori - gli uomini/personaggi di quel racconto. Una bravura commovente fino alle lacrime. Ripeto: film gigantesco.

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    *Sir Psycho Sexy*

    29/09/2007 03:15:35

    il miglior film di guerra di sempre?ci può stare...cast stellare con un Brando assolutamente stratosferico...forse era meglio la versione con i tagli, infatti il film così viene un pò appesantito...

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    Gaetano

    19/10/2006 23:08:03

    IL FILM PER ECCELLENZA, OMAGGIO CONTESTUALIZZATO AL MITICO CONRAD E AL SUO INQUIETANTA CUORE DI TENEBRA

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    Paola Daniele

    03/09/2006 21:12:57

    "Apocalypse Now", l'allucinata, lisergica "opera assoluta" di Coppola, è incentrata su un viaggio che si dipana nel Vietnam bellico, ma che potrebbe riguardare un qualsiasi altro territorio geografico e mentale.La ricerca da parte del capitano Willard del colonnello Kurtz, preda di un demente e sanguinario sogno di potere nei recessi di una giungla ostile e pre-umana, termina con un nuovo inizio; e il nuovo Kurtz - ciò che Willard è diventato - si trasforma a sua volta nel possibile oggetto di una ennesima ricerca, altrettanto caotica e disperata di quella che si è appena conclusa sullo schermo. Ed è questo finale aperto che rende ancora più inquietante la cupa parabola autodistruttiva di questo grande film.

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    Nikko

    25/04/2006 16:55:13

    Un altro strepitoso film di guerra,basato su una missione di recupero in Vietnam. Cast super,abbastanza violento,con più di 3 ore su una barchetta risalendo un fiume che vedrà sangue da tutte le parti. Con Matin Sheen protagonista!

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    Gemini

    26/09/2005 22:50:17

    Vedendolo la prima volta ho subito notato due cose, una buona e l'altra cattiva:la buona riguarda la rinascita dei colori della pellicola, la cattiva un pessimo doppiaggio (ma non si piò penalizzare il film per questo). Delle scene aggiunte la più gustosa a mio avviso è quella del Colonnello Kurtz che legge i giornali in pieno giorno al capitano Willard. Piuttosto soporifera la scena dei ribelli francesi. Resta comunque un capolavoro del cinema da vedere e rivedere, tutto fatto bene, dalle interpretazioni (Brando su tutti) alla fotografia (del Maestro Storaro se non sbaglio) alla colonna sonora. Coppola ha fatto un altro centro. 10 e lode

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    giorgio

    18/09/2005 12:39:23

    Vi ricordate la scena dove il generale Kurtz mostra i libri che teneva con sé? Bene, tra di essi c'era "the golden bough" ovvero "il ramo d'oro" di James Frazer. Io andrei a leggere quell'opera se fossi in voi...

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    max

    16/09/2005 21:46:39

    Un vero obbrobrio. La versione long e ridoppiata del film è una tragedia. I pezzi tagliati nell'originale erano stucchevoli e di contorno e non aggiungono niente al film, appesantendolo. Il nuovo doppiaggio fa schifo: sembra recitato da dilettanti al primo tentativo di doppiaggio. In particolare, sentire Robert Duvall che parla come Tony Soprano è una coltellata. Per chi non ha mai visto il film originale è sempre uno spettacolo straordinario, ma per chi ha negli occhi la vecchia versione meglio tenersi stretto l'originale (anche in VHS copiato dalla Tv)

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    sealer

    09/07/2005 21:04:47

    Non avevo mai visto il film, ed ho acquistato questa edizione. La rimasterizzazione ha del miracoloso, incredibile (non credo proprio che i colori siano gli stessi di 25 anni fa!). Una prima parte "scatenata": vedendo il film con un discreto impianto sembra di essere lì, sempre sovrastati dagli elicotteri e da tutto il resto, si vorrebbe urlare come gli attori per farsi sentire... Poi il film prende pieghe altamente inaspettate, spostandosi su un livello di introspezione più diretto. Ammetto che è un po' lungo e lento, ma vale la pena. Bellissimi i personaggi, anche se obiettivamente un po' strabordanti. Meravigliosi i paesaggi e le scenografie.

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    Angelo

    04/04/2005 23:16:58

    Apocalypse Now non è un film di guerra, è la storia di tutti quegli uomini che credono, sbagliando, che la guerra sia una condizione umana...anche il soldato più perfetto non riesce a praticare cio che non è nella propia indole. Questo film non va visto dallo spettatore...ma gestito.

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    joker

    17/02/2005 16:06:55

    semplicemente perfetto

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    purtz

    08/01/2005 18:28:34

    capolavoro indisctibile. anche se full metal jaket e infinitamente piu bello

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    Pietro

    24/08/2004 14:04:11

    la versione redux appesantisce il film e lo fa diventare didattico come una maestrina. Meglio la versione più breve, senza fronzoletti.

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    Davide

    13/07/2004 18:17:10

    Rimane un capolavoro, anche se ho molta nostalgia del vecchio doppiaggio. E' senz'altro il miglior film non solo sulla guerra del Vietnam, ma anche sulla follia bellica. Sceneggiatura, fotografia, attori, regia: che altro di meglio? Non vorrei commentare apertamente la condotta americana in quella guerra (potrei scrivere per giorni e giorni), poiché non mi sembra la sede opportuna. Di certo, se vogliamo essere estremamente sintetici, per gli USA quell'avventura è iniziata male (errate valutazioni errate sul nemico) ed è finita peggio (con una sconfitta). Mi fermo qui.

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    Barbara

    01/06/2004 14:54:07

    Definirlo "solo" un film di guerra mi sembra un po' riduttivo... io lo definirei piuttosto uno dei piu' bei film (se non IL piu' bello) SULLA guerra. Pero' occorre lasciare da parte ipocrisie e falsi buonismi per apprezzarlo davvero e capirlo... Onestamente ho preferito di gran lunga l'edizione originale, rispetto a questa, che ha perso moltissimo in scioltezza. Mi spiace per quelli che ancora credono che l'America abbia vinto la guerra in Vietnam, ma ... purtroppo di Kurtz ce n'era uno solo, ed era troppo scomodo per i "bravi americani"...

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    maurizio

    22/04/2004 18:59:05

    Il film non si discute (5/5) ma in questa versione il nuovo doppiaggio stravolge completamente la visione. Le nuove scene invece di arricchire peggiorano l'equilibrio, appesantendo la visione

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    samba

    01/03/2004 05:09:31

    EPICO !

Vedi tutte le 39 recensioni cliente

1980 - Golden Globe - Miglior attore non protagonista - Duvall Robert

  • Produzione: Buena Vista Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Durata: 197 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Marlon Brando Cover

    Attore statunitense. Espulso da diverse scuole, inclusa un'accademia militare, e invitato dal padre a scegliersi un mestiere, decide di diventare attore (la madre gestiva una piccola compagnia teatrale). Trasferitosi a New York, studia alla New School e all'Actor's Studio dove, sotto la guida di S. Adler e L. Strasberg, si dedica in maniera maniacale al metodo di Stanislavskij, che porterà il suo stile recitativo a profondità inedite. Nel 1947 E. Kazan mette in scena a New York Un tram che si chiama desiderio di T. Williams, con B. nella parte di Stanley Kowalski: la sua interpretazione è così intensa e coinvolgente da impressionare le platee e i produttori di Hollywood, che cominciano a corteggiarlo. Il debutto sullo schermo avviene nel 1950, con Uomini di F. Zinnemann, nel quale impersona... Approfondisci
  • Robert Duvall Cover

    "Propr. R. Selden D., attore statunitense. Dopo una lunga esperienza nei teatri di Broadway, approda alla tv e al cinema quando ha già quasi trent'anni. Sul grande schermo esordisce in Il buio oltre la siepe (1962) di R. Mulligan e ottiene ruoli via via sempre più importanti in film quali Conto alla rovescia (1967) di R. Altman, Bullit (1968) di P. Yates, m.a.s.h. (1970) ancora di Altman. Il suo volto scavato, l'aria taciturna e l'espressione sottilmente ironica assumono tonalità essenziali nel personaggio di Tom Hagen, freddo consigliere di mafia in Il Padrino (1972) di F.F. Coppola, per la cui interpretazione ottiene una nomination all'Oscar. Dopo Killer Elite (1975) di S. Peckinpah, Quinto potere (1976) di S. Lumet, Io sono il più grande (1977) di T. Griest, la sua figura si impone definitivamente... Approfondisci
  • Martin Sheen Cover

    Nome d'arte di Ramon Antonio Gerard Estevez, attore e regista statunitense. Nonostante il carisma e il talento, ottiene maggior successo alla televisione che al cinema. Debutta sul grande schermo in New York ore tre: l'ora dei vigliacchi (1967) di L. Peerce. Dopo numerosi film televisivi e piccoli ruoli cinematografici, si impone come protagonista di La rabbia giovane (1973) di T. Malick, violento e visionario viaggio di due giovani fidanzati nell'America rurale. La più importante interpretazione della sua carriera (e anche la più sofferta, visti i problemi di salute avuti sul set) è quella del capitano Willard in Apocalypse Now (1979), delirante affresco di F.F. Coppola in cui mostra una strepitosa intensità. Nel 1983 è in La zona morta di D. Cronenberg, mentre nel 1987 recita in The Believers... Approfondisci
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