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Regia: Mel Gibson
Paese: Stati Uniti
Anno: 2006
Supporto: DVD
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Un film importante per coraggio, per estetica e per forza

Trama
Una grande civiltà non viene conquistata fino a quando non si distrugge da sola dal di dentro. Così, quando nel 1518, gli spagnoli "conquistadores" sbarcarono per la prima volta su una spiaggia dello Yucatàn, per portare la nuova civiltà, i Maya avevano già compiuto buona parte del lavoro ed erano, diciamo così, predisposti.

Recensioni dei clienti

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    ILSanto

    07/01/2017 20.26.06

    Capolavoro assoluto

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    Katecon

    21/11/2011 13.48.02

    Questo film non poteva non essere il proseguimento di un discorso cominciato con 'The Passion Of The Christ': una guerra contro la gnosi! All'inizio di ogni religione, di ogni civiltà, c'è sempre un sacrificio, un omicidio rituale. L'aveva capito Eliade; l'ha mirabilmente spiegato Girard. Se la Passione metteva in risalto che il nazareno ha rotto, con il suo sacrificio, la catena satanica dei sacrifici 'sin dalla fondazione del mondo', questo film mette in risalto proprio ciò che deve essere rovesciato: il 'sacrificato' è innocente e il sacrificio è satanico. Un film straordinario che a mio avviso andrebbe fatto vedere anche nelle università. La gnosi è la nemica principale dell'uomo e la gnosi porta alla dissoluzione. Poichè la religione nasce dal 'sangue' ed è un fatto umano, dalla religione, citando ancora Girard, nasce il potere costituito. Si desume, quindi, che il potere nasce dal sangue. Nell'America pre-colombiana (come in tutte le civiltà arcaiche) il potere politico non poteva fare a meno della religione in quanto è dalla religione che nasce il potere politico. La frattura si ebbe un venerdì di aprile a Gerusalemme con la morte di un nazareno in croce. Il mito, tanto osannato oggi, non è altro che il ricordo di avvenimenti satanici e cruenti del passato. Questo film ci introduce ai misteri del comportamento umano nei confronti del potere e della religione. Attraverso questo film possiamo comprendere il perchè il cristianesimo non è una religione.

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    MAX

    13/12/2008 14.03.57

    RISPETTO ALL'INVASATO GIBSON CHE ABBIAMO VISTO RACCONTANDO LA PASSIONE DI GESù, QUESTO è UN BUON FILM

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    Dee Dee Ramone

    20/03/2008 23.41.58

    Da vedere ASSOLUTAMENTE al cinema per essere apprezzato in tutta la sua splendida fotografia...sono rabbrividito leggendo che c'è chi nega il genocidio in Sud America da parte dei conquistadores della "cattolicissima Spagna"; leggere qualche libro di storia e ascoltare meno i tuttologi imbecilli alla Tv eviterebbe figuracce miserabili come queste...tra i commenti a "La vita è bella" ci sarà chi ha scritto che in fondo i Lager non erano tutto questo orrore??? leggendo qui sopra non mi stupirei. Pellicola molto ben sviluppata, adrenalinica, splendide le ambientazioni, il ritmo, la fotografia. Continuo a preferire "Mission" però. Visto volentieri comunque, diversamente da "Passion" che in molti, troppi momenti sfiora e talvolta oltrepassa il cattivo gusto. Dee Dee Ramone

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    Giacomo

    23/11/2007 23.08.50

    Gibson sempre criticato, eppure sempre coraggioso. Un film splendido. Crudo e realistico, viscerale e appassionante. Gibson dopo l'età di Cristo ha ricostruito (filologicamente anche questa volta, in maya yucateco) l'età maya prima del collasso.

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    Gladius

    26/10/2007 16.39.01

    Finalmente un film che fa a pezzi la leggenda nera dei "conquistadores spagnoli sterminatori dei popoli indiani sudamericani":tutto il cast è aborigeno!!!Altrimenti,visitate Messico,Guatemala,Bolivia, Perù,Venezuela,Argentina,ecc.Anzi,il reale genocidio fu realizzato dagli inglesi protestanti sugli indigeni nordamericani:non ci sono "indios" negli USA!!!!! Crudele,ma fedele ai documenti e ai fatti dell'epoca,la rappresentazione dei sacrifici umani,manca solo una scena di cannibalismo. Pertanto,eccelente la ricostruzione storica e la scenografia. Bravo Mel Gibson!Continua così.

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    francesco

    09/10/2007 21.21.30

    Assolutamente da vedere

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    matteo

    03/10/2007 15.47.51

    io l'ho trovato molto bello sia come film che come documentario..anche se lo avrei preferito senza sottotitoli come disse anche kubrik!è un modo diverso di fare film.... le 4 stelline sono un ottimo voto anche se ci sono i sottotitoli....3.5 come media è giusto per questo film...

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    *Sir Psycho Sexy*

    13/09/2007 16.23.17

    un buon film ma come sono lontani i tempi di Bravehearth...

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    Omero

    30/08/2007 19.12.29

    MEL GIBSON GIOCA SUL SANGUE. Mette in scena le sofferenze per far soldi. Nella Passione metteva in gioco la sofferenza di Cristo, quì la sofferenza di un padre. Sembra il solito film di Mel Gibson. Cambia l'ambientazione, la trama è uguale... Il mio voto è 2 e non 1 perchè cmq la trama prende e le riprese tengono incollati.

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    bobby valentino

    29/07/2007 19.55.01

    un film raccapricciante x la violenza,mel gibson troppo sadico,dopo la passione qui si supera il limite con le scene di sangue

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    Alex

    15/07/2007 19.56.19

    Un'opera d'arte, esattamente come i primi due film di Mel Gibson che a sorpresa, dal 95 in poi, con quell'assoluto capolavoro di Braveheart s'è scoperto un regista incredibile, decisamente tra i migliori del mondo. In particolare la ricostruzione storica è sempre talmente minuziosa (come ogni altro particolare nei suoi film, comunque) da valicare anche l'aspetto linguistico, rispolverando addirittura lingue morte e sconosciute che riescono solo a rendere più affascinante il film. Le scenografie e i costumi sono i punti di forza delle sue opere, assieme ad una sceneggiatura che altri registi,renderebbero visivamente impossibile da godersi. Ovviamente, come accade ai veri capolavori, che sono sempre controversi e spesso non capiti, anche un'opera d'arte del genere trova i suoi detrattori tra coloro che non capiscono il cinema come forma d'arte, ma solo come svago per cui non fa differenza vedere idiozie come i film di Boldi&De Sica o capolavori senza tempo come quelli di Kubrick o dello stesso Gibson

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    Luca Ballati

    14/06/2007 01.20.32

    Kubrick disse che i film andavano visti senza sotto titoli perchè nei film bisogna concentrarsi sulle immagini ma forse Mel Gibson non ha ascoltato la lezione di un grande regista, apparte questo apocalypto rimane un mediocre film d'avventura, perchè diciamocelo chiaramente, a Mel Gibson come regista i film non sono mai riusciti molto bene

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    Gaba

    02/06/2007 13.04.12

    Realistico e senza utopie o mielose morali. Mel Gibson, se pur fondamentalista cattolico e fin troppo infervorato ultimamente, ha davvero fatto un ottimo lavoro. Temevo in qualcosa dle tipo "ed ecco che arrivano gli spagnoli a convertire questi selvaggi" ma per fortuna a me il finale lascia ben altro intendere. Anzi, una velata polemica c'è in fondo in fondo, visto che tutti noi sappiamo com'è finirà la storia della famigliola di Zampa di Giaguaro..come tutte quelle degli altri indios e civiltà antiche.... Quel che mi vien da dire è che, nonostante i sacrifici umani, nonostante le crudeltà e la violenza, era molto meglio vivere come allora. Semplicemente uomini. E con la sua selezione naturale, la Grande Madre Natura. Grande Mel, film da vedere e rivedere (e le scene di violenza non sono chissà quanto cruente, sono ben altri i film splatter!)

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    maurizio

    30/05/2007 16.16.31

    E' un film che si presta a diversi livelli di lettura. Un crudo action-movie martellante dalla trama lineare senza effetti speciali particolari (eccetto il sangue a fiumi ..) con attori sconosciuti, eccellenti scenografie, ottima fotografia e discreta colonna sonora. Ma è anche una "giustificazione" postuma dell'azione dei conquistadores (che appaiono di sfuggita, ma appena in tempo per "salvare" i nostri eroi) , che hanno distrutto "civiltà" che per i nostri parametri erano assai poco civili (tanto che poche decine di uomini, tra armi da fuoco, cavalli, malattie e complotti importati hanno avuto in breve ragione di imperi millenari - ma rimasti ineluttabilmente arretrati o obsoleti rispetto ai progressi tecnologici degli europei). Ma forse c'è ancora un altro livello di lettura: l'allegoria che il mondo, compreso quello moderno (dall'Iraq al Sudan) al di fuori dei canoni e degli standard di noi occidentali, è sporco, violento e crudele e che forse le nostre ingerenze, pur con costi (economici, ma soprattutto in vite) altissimi, rappresentano il male minore per quelle popolazioni ... In ogni caso, se non siete fan dei vari lucchetti o smielate commediucole, insieme con il poderoso 300 è tra i migliori film del periodo.

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    Luca68

    28/05/2007 19.12.33

    Buon film. Ritmo travolgente. Buone interpretazioni. Ottimi la scenografia, i costumi e il trucco. Solida la regia di Mel (come sempre). Scene di violenza tutto sommato accettabili (siamo purtroppo abituati a ben peggio in televisione) e soprattutto assolutamente funzionali alla storia. L'unica cosa che non mi convince è che, in base alla mia conoscenza delle civiltà precolombiane, i "cattivi" mi sono sembrati molto più simili agli aztechi che non ai maya, sia fisicamente (i primi erano simili ai pellerossa in quanto provenienti dal sud degli attuali USA, mentre i secondi erano più piccoli e con caratteristiche somatiche molto diverse) che come "aggressività" (i primi erano un popolo guerriero, mentre i secondi erano più dediti al commercio). Se qualcuno ne sa più di me, sarei felice di conoscere altre opinioni.

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    massimo

    28/05/2007 17.01.31

    Grandioso nel suo minimalismo. Una trama lineare e senza fronzoli. Tolta la jungla, coreografie essenziali (forse le "piramidi" sono sottotono e fatte un po' in stile edilizia popolare) e colonna sonora adeguata. Un martellante film d'azione senza tecnologia ed effetti speciali computerizzati (al massimo litri di sangue e visceri animali). Ma le scene ti riempiono gli occhi, pur senza attori di grido: dal bucolico, anche se crudo scenario iniziale si passa alla strage e alla deportazione dei sacrificandi fino all'apoteosi dell'eclisse con conseguente fuga e resa dei conti finale. Qualche scena decisamente sopra le righe, con il miracoloso parto in acqua e il finale quasi zuccheroso (a proposito ma i bimbi abbandonati che fine fanno ?? certo sarebbe stato troppo se si fossero riuniti alla famigliola felice, in un remake del finale di Mad Max). Se non siete teneri di cuore è un degno spettacolo

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    Walter

    26/05/2007 16.41.27

    Artisti . Che posso dire io , povero calabrone che fruisce del nettare delle api ? La varietà e bontà del miele sono molteplici . Si pensi al miele scuro , amaro e curativo . Ecco Apocalypto . Ci si dimentichi delle nozioni apprese nei più disparati modi sulle antiche civiltà dei Maya , degli Aztechi e Toltechi . Immergiamoci nella visione d'un fatto successo in una sognante foresta pluviale . Un fatto fantasioso dall'inizio alla fine , un fatto che t'abbranca cuore ed anima facendoti trattenere il fiato . Poco conta se Cortes arrivò colà . Poco conta , con tutte le schifezze che ci propinano , sigh in casa nostra , dicendoci che tutte le civiltà scomparse sono state grandi : bhà ! Si devono amare per quello che hanno lasciato nelle pietre , anche quelle insanguinate delle piramidi quadre , nella filosofia , etcetera , ma questa è un altra questione . Che poi se una civiltà la cui etica sembra degradata sia per questo terminata da un'altra civiltà in modo facile ancora : bhà . Allora la nostra ? Godetevi questo film . Buona visione .

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    Luke

    16/05/2007 18.41.06

    Il film in se ha una trama abbastanza lineare se vogliamo, quasi un film d'azione, una specie di "speed" in versione precolombiana; e fin qui credo che non ci sia nulla di particolarmnete eccezionale. Credo però che l'opera di Gibson abbia alcuni importanti meriti: la splendida scenografia e fotografia, con una resa dei paesaggi e delle immagini davvero grande; e soprattutto l'apporto che la pellicola da dal punto di vista storico: finalmente un film dove si cerca di rendere l'idea di cosa erano le religioni precolombiane e cosa ha voluto dire l'evangelizzazione delle Americhe, che ha strappato un intero continente da una barbarie inimmaginabile. Se proprio devo essere sincero, Gibson poteva essere anche più realistico a riguardo delle crudeltà che si perpetravano da queste società sciamanico-stregoniche, come ad esempio il cannibalismo che si faceva dei corpi delle povere vittime sacrificali, o degli intingoli a base di sangue umano che si utilizzavano ordinariamente nella cucina di questi popoli, senza contare che normalmente le vittime preferite erano ragazze, preferibilmente vergini, e soprattutto bambini. In conclusione credo che sia un film assolutamente da vedere, sia per la splendida realizzazione tecnica sia perchè è una voce fuori dal coro del "politically correct".

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    MARCO DA VR

    14/05/2007 17.14.09

    NON RIESCO A ESSERE ALTRETTANTO ENTUSIASTA COME CHI MI HA PRECEDUTO.NON DISCUTO LA BRAVURA DI MEL GIBSON:BRAVEHEART E' FORSE IL MIO FILM PREFERITO(STENDIAMO UN VELO PIETOSO SU WE WERE SOLDIERS E SOPRATUTTO SU PAYBACK).QUELLO CHE NON MI E' PIACIUTO NON E' STATO DI CERTO LA VIOLENZA DI CERTE SCENE:FA BENE "REGISTA"A RICHIAMARE L'ATTENZIONE SUL REALISMO DI TALI SCENE.MA PROPRIO SU QUESTO STA LA NOTA DOLENTE DI QUESTO FILM SECONDO IL MIO MODESTO PARERE:OVVERO LA RIVISITAZIONE STORICA CHE SI FA DEL PERIODO PRE-COLONIALE QUASI A VOLER GIUSTIFICARE LA BARBARA INVASIONE SPAGNOLA CON LA CORRUZIONE DI QUELLE CIVILTA'.QUASI A VOLER DIRE:"FINALMENTE ARRIVANO I NOSTRI A PUNIRE QUESTI MOSTRI".NON MI RISULTA PROPRIO CHE CI FOSSE IN SUD AMERICA LA TRATTA DEGLI SCHIAVI PRIMA DELL'ARRIVO DELLE COSIDETTE CIVILTA'CRISTIANE,TANTO SUPERIORI DA SPAZZARE VIA UN INTERO MONDO. MA SI SA CHE I FILM DI MEL GIBSON SONO PROVOCATORI E IN QUESTO IL REGISTA E' RIUSCITO IN PIENO NEL SUO INTENTO.

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  • Produzione: Eagle Pictures, 2015
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 139 min
  • Lingua audio: Maya yucateco (Dolby Digital EX 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: documentario: "Diventare Maya: la creazione di Apocalypto"; scene inedite in lingua originale: scene tagliate con commento del regista e dello sceneggiatore