Architetture del Rinascimento

Francesco Divenuto

Collana: Le arti sorelle
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 16 giugno 2006
Pagine: 352 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788849512939
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Uno studio sull'architettura rinascimentale, rivolto agli allievi di un corso universitario, richiede alcune premesse che evidenzino gli intenti didattici. Per la complessità e, soprattutto, la vastità della disciplina trattata, il testo ha richiesto una necessaria selezione per cui, fra le tante opere realizzate, sono state esaminate solo alcune fra quante una consolidata storiografia ha individuato come il più convincente esito della nuova stagione architettonica. Una selezione, però, per essere convincente richiede una chiave di lettura, condizione ineludibile per iniziare l'indagine critica di oliere identificate, appunto, come paradigmatiche, ossia come realtà artistiche nelle quali si riflette un rivoluzionario rapporto fra committenza ed artisti e, da parte di questi, una rilettura critica delle precedenti esperienze, non solo classiche, scelte come punto di partenza giungendo, poi, ad un personale approccio progettuale. Pur non avendo la pretesa di aver operato la migliore scelta possibile è opportuno sottolineare che, nella lettura delle opere, si è evidenziato il criterio tipologico il quale, insieme al recupero delle precedenti esperienze costruttive, ha costituito la logica progettuale per i maggiori protagonisti di questa stagione artistica. Per quanto riguarda, poi, l'attenzione rivolta solo ad alcune architetture dei rinascimento a Napoli, il parametro di lettura scelto ha una sua giustificazione speculativa. Considerando che, su questo periodo esiste, ormai, una notevole storiografia, si è tentato di individuare quelle correnti culturali che già prima dell'arrivo degli Aragonesi avevano, per così dire, predisposto la città a nuove esperienze in tutti i campi artistici. Un'ultima parte del testo, infine, è dedicata ad alcune delle fondamentali teorie che hanno favorito la rinnovata visione architettonica contribuendo, in non pochi casi, alla formazione di liti progettista il quale, non più legato alla sola pratica di cantiere, diventa protagonista di quel dibattito ideologico ed architettonico intorno al quale si formano anche gli interessi artistici dei committenti.