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Aleksandr Solzenicyn

Editore: Mondadori
Collana: I Meridiani
Anno edizione: 2001
Pagine: 2 voll., 2800 p.
  • EAN: 9788804479055

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    Alberto Castrini

    08/09/2013 21.40.57

    Il ponderoso "Arcipelago Gulag" lascia sbigottiti . L'enorme quantità dei crimini coinvolge una larga parte di malcapitati. Non esiste, spesso, nemmeno un motivo per essere arrestati. L'importante, per l'apparato, è raggiungere il numero in modo da dimostrare al Grande Pazzo che la macchina repressiva funziona. Le condizioni dei prigionieri sono inumane, nemmeno comparabili con il famigerato regime zarista. Arrivati al fondo (ma esiste?) degli orrori è inutile interrogarsi su quale sia stato il livello di pazzia di Stalin. La domanda vera è: "Com'è possibile che qualunque capo criminale, ad ogni latitudine, possa sempre trovare schiere pronte ad eseguire e superare ogni aberrante comando?"

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    valter

    17/11/2008 13.48.06

    In parte saggio, in parte autobiografia è un resoconto particolareggiato di assurde sofferenze inferte a persone incolpevoli. Un altro esempio di cosa capita quando le nazioni sono governate da individui con personalità deviate. Il tutto descritto con una certa ironia. La lettura richiede un certo impegno perché non tutti i capitoli sono scorrevoli.

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    Franco Da Rif

    16/02/2008 21.47.02

    Credo che Arcipelag Gulag dovrebbe essere letto dai comunisti per meditare, dopo questo consiglierei ai cristiani di leggere "Storia criminale del cristianesimo" del tedesco Karl Heinz Deschner 10 volumi 4000 pagine, l'arcipelag gulag del cristianesimo sempre per meditare. Sull'arcipelago lager del fascismo si è scritto molto ma non ancora tutto. Comunisti Fascisti e Cristiani sono accumunati da queste cose.

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    Claudio

    23/11/2007 15.42.09

    Capolavoro, a tratti noioso ma sicuramente grande, completo, solenne. Chi dice che non c'entra con la politica è come dire che il vangelo non c'entra con la religione, è ovvio che questa è una grande denuncia politica, ovvero la denuncia che il comunismo russo non aveva nulla di diverso da dittature altrettanto spietate come quella nazista (leggete Koba il terribile di Amis se volete altri pareri) e tuttavia non ha la stessa stigma del nazismo, e tutti tendono comunque a cercare in un modo o nell'altro di giustificare. Io oso dire che il comunismo in Russia ha per sempre cambiato la natura del popolo russo, un sistema che premiava e avvantaggiava ladri e assassini mentre massacrava e uccideva i cittadini + inermi ha infatti prodotto una sorta di selezione della specie. I più cattivi sono sopravvissuti, da quello nasce l'attuale stato civile della russia, la predominanza di killer spietati e una mafia invincibile, dai gulag che selezionavano i criminali e facevano morire i cittadini normali. Grazie a Dio Solgenizin è l'eccezione, fortunatamente è sopravvissuto e ci ha dato questa terribile testimonianza.

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    daniele

    30/10/2005 11.51.12

    Chi riesce a dare a questo capolavoro solo un impronta politica deve avere veramente la mente ottenebrata! Rimarrà sempre nella storia e soprattutto nella coscienza di chi lo ha letto

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    christian

    26/01/2005 23.55.27

    Innanzitutto andrebbe premiato chi se lo legge tutto. Ha il grande merito di aver scalfito e poi incrinato il mito sovietico. Lungo e stermitato, come l'unione sovietica. Terribile, spietato. Ma al tempo stesso profondo, ironico e bellissimo. Da far leggere agli aspiranti Bertinotti. Anche come punizione, vista la lunghezza.

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    Carlo

    01/06/2004 20.09.08

    Fa male come "Se questo è un uomo", ma, premesso che la politica non c'entra nulla, questo secondo me è scritto molto meglio.

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    aenima

    01/01/2004 15.40.06

    Leggete e meditate!

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    El Tigno

    27/10/2003 01.33.35

    È riuscito a "redimere" un sostenitore dell'Unione Sovietica (io)... da leggere: impressionante, monumentale, preciso, minuzioso, sarcastico e freddo. Direi che la parola "capolavoro" calza, eccome.

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    carlo dalle ceste

    25/05/2003 01.21.42

    un monumento letterario di inestimabile valore. l'agghiacciante realtà di uno dei più grandi macelli di carne umana della storia descritto in modo freddo,penetrante ma tragicamente minuzioso. dovrebbe essere letto nelle scuole, nelle università,ma anche nella chiese e soprattutto nelle nostre case per renderci veramente conto di cosa è stato il comunismo.

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