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Thomas Pynchon

Traduttore: G. Natale
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2013
Pagine: 1039 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817065474

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    .nohcnyP samohT

    27/01/2017 01.30.15

    In questo romanzo ci sono Slothrop e Čičerin, poi ci sono anche Enzian e Pointsman, e anche Roger Mexico e Jessica, per non parlere poi di Katje di Blicero e di Pirata Prentice. C’è la Germania, c’è l’inghilterra, il marinaio Pig Bodine… Slothrop vestito da Rocketman, Slothrop vestito da maiale fluorescente/fosforescente/psichedelico. Lo “00000” e l’Imipolex G. Le torte che vengono lanciate da una mongolfiera contro la faccia dell’ufficiale Marvy. La trama di questo romanzo (romanzo?) è indicibile, esso stesso non è un romanzo ma è qualcosa di più (pur essendo anch’esso soltanto dei fogli di carta bianca con stampato in Times New Roman il romanzo di Pynchon tradotto da Giuseppe Natale) il “Romanzo” di Pynchon è la trascrizione in caratteri dell’alfabeto occidentale di quanto più possibilmente ci si possa avvicinare all’incommensurabile, all’indicibile, all’ineffabile, all’intraducibile, all’indicibile, all’inirracontabile, all’ininerarrabile, all’ininclassificabile, all’ininriassuntabile. "L'esterno che è l'interno. L'interno che è l'estero. Il tutto in uno e l'uno in tutto."

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    Giuseppe Russo

    06/04/2013 18.25.28

    Ancora oggi, in un mondo totalmente diverso da quello della guerra fredda in cui era stato pensato, l'aggettivo che viene spontaneo associare all'opus major di Pynchon è: "enorme"! In questa opera immensa tutto è enorme, ipertrofico, eccessivo. Enormi sono le sue ambizioni, il suo progetto, la sua simbologia, i suoi assetti linguistici, perfino la sua acida ironia. «Gravity's Rainbow» va considerato come una storia alternativa dell'Occidente nelle fasi cruciali del XX secolo, con particolare insistenza su quella «Europa cristiana [che] è stata sempre sinonimo di morte e di repressione» (p. 410), animata soprattutto dal desiderio di mostrare le radici stesse di questa strana pulsione di morte collettiva confluita nel nazismo. È vero che per leggerlo occorrono nozioni di fisica teorica, di balistica, di etnologia, e bisogna conoscere quanto basta il tedesco, l'olandese e il russo. Ma questo accade perché la parabola delineata dal missile-feticcio pynchoniano rappresenta una curva storica alternativa a quella conosciuta, e questo non è poco. A proposito, la frase in olandese antico non tradotta a p. 147 significa «Preferirei di gran lunga un maiale d'oro puro a un porco d'allevamento», e questa massima è per l'autore la carta d'identità del vecchio mondo nell'epoca dei totalitarismi, alla vigilia dell'atomica.

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