La cultura araba è l’insieme delle espressioni linguistiche, religiose, artistiche e sociali sviluppate nei paesi di lingua araba dal VII secolo in poi. Si forma con l’espansione islamica e si articola tra Medio Oriente, Nord Africa e diaspora.
La cultura araba interessa chi cerca una definizione storico-linguistica legata alla diffusione dell’arabo classico, ma anche chi vuole comprendere l’evoluzione delle istituzioni politiche e religiose nel mondo islamico. Una parte dei volumi ricostruisce l’età dei califfati omayyade e abbaside, con centri come Damasco e Baghdad, e l’elaborazione del sapere tra VIII e XIII secolo. Alcuni titoli approfondiscono la dimensione letteraria, dalla poesia preislamica al Corano, fino alla narrativa moderna di autori come Naguib Mahfouz, premio Nobel nel 1988. Sono presenti studi dedicati all’organizzazione sociale e giuridica, con analisi della shariʿa, delle scuole giuridiche sunnite e del ruolo delle istituzioni religiose come l’Università di al-Azhar al Cairo. Non mancano saggi utili per chi indaga arte, calligrafia, architettura e scambi culturali nel Mediterraneo, collegando identità araba e pluralità etnica.
Un filone specifico riguarda la lingua araba nelle sue varianti dialettali e nel rapporto con l’arabo standard moderno. Un altro ambito analizza i media contemporanei, dal cinema egiziano alla produzione letteraria della diaspora in Europa e negli Stati Uniti. Termini come arabofonia, panarabismo e identità postcoloniale ricorrono nella letteratura storica e sociologica dedicata alla cultura araba.