La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca e la più grande isola del mondo; la capitale è Nuuk e la lingua ufficiale è il groenlandese (Kalaallisut). Circa l’80% della superficie è coperto dalla calotta glaciale, la più vasta dell’emisfero boreale, che fa dell’isola un laboratorio naturale per glaciologia e scienze del clima.
L’isola intreccia la lunga presenza dei Kalaallit/Inuit con gli insediamenti norreni medievali e, in età moderna, con la colonizzazione danese e l’evoluzione istituzionale verso l’autogoverno. Il 2009 segna il Self‑Government Act, che rafforza le competenze locali e consacra il groenlandese come lingua ufficiale; sul piano simbolico e paesaggistico, l’Ilulissat Icefjord (Sermeq Kujalleq/Jakobshavn) è sito UNESCO dal 2004 ed emblema della dinamica tra ghiacciai e oceano. Tra ricerca scientifica e dispute geopolitiche, la Groenlandia resta un osservatorio privilegiato dell’Artico che cambia, e un nodo dove ambiente, società e politica si scrutano da vicino.
La bibliografia dedicata alla Groenlandia converge su alcuni filoni ricorrenti: etnografie e antropologia dei Kalaallit/Inuit (vita quotidiana, oralità, cosmologie); reportage e taccuini di viaggio nelle comunità costiere e nella capitale Nuuk; cronache di esplorazioni e tracciati del Passaggio a Nord‑Ovest; diari di volo e logbook di navigazione tra ghiacci, tempeste e fiordi; saggi su calotta, scioglimento e adattamento climatico, che intrecciano scienza, politica delle risorse e sostenibilità.