L’identità femminile riguarda l’elaborazione storica, culturale e simbolica dell’essere donna nelle diverse società. Si definisce tra ruoli sociali, rappresentazioni culturali e percorsi di autocoscienza, con sviluppi centrali tra XIX e XXI secolo.
L’identità femminile è oggetto di riflessione storica e filosofica a partire dall’Ottocento, quando la ridefinizione dei ruoli familiari e civili modifica la posizione pubblica delle donne. Il Novecento segna una svolta nella rappresentazione pubblica del femminile, anche attraverso letteratura e media. I movimenti femminili degli anni Sessanta e Settanta ridefiniscono il rapporto tra esperienza privata e spazio politico. Il tema interessa a chi cerca un’analisi specifica della costruzione dell’esperienza femminile, distinta ma intrecciata ai movimenti per i diritti.
Alcuni titoli approfondiscono la dimensione storica e culturale, esaminando modelli educativi, maternità, lavoro e rappresentazioni del corpo, con riferimenti a Simone de Beauvoir e alla pubblicazione de Il secondo sesso nel 1949. Una parte dei volumi si concentra sugli spazi di riconoscimento istituzionale, come le politiche di pari opportunità promosse dalle Nazioni Unite dopo la Conferenza di Pechino del 1995, e il modo in cui tali strumenti incidono sulla percezione pubblica dell’identità femminile. Sono presenti studi di taglio psicologico e antropologico che analizzano l’identità lungo il ciclo di vita, dall’adolescenza alla maturità, utili per chi intende comprendere la relazione tra biografia individuale e aspettative sociali.