Le miniature medioevali sono decorazioni pittoriche realizzate nei manoscritti tra il V e il XV secolo. Uniscono funzione ornamentale, trasmissione del sapere e valore simbolico, riflettendo l'evoluzione artistica e culturale dell'Europa medievale.
Le miniature medioevali rappresentano un ambito di studio che interessa la storia dell'arte, la codicologia e la storia della cultura scritta. Chi cerca libri sulle miniature medioevali trova opere dedicate alle tecniche di produzione dei manoscritti, all'evoluzione degli stili figurativi e al ruolo degli scriptoria monastici nella conservazione e diffusione dei testi. Alcuni volumi approfondiscono l'attività dei centri di copiatura benedettini e cistercensi, evidenziando l'organizzazione del lavoro tra amanuensi, miniatori e correttori. Una parte della produzione editoriale analizza i principali codici miniati, illustrandone iconografia, programmi decorativi e committenza. Sono presenti studi dedicati ai rapporti tra miniature, liturgia, Bibbia, libri d'ore e cultura cortese, così come ricerche sulle influenze bizantine, carolinge e gotiche. Il tema è utile a chi desidera comprendere come immagini e testo abbiano contribuito alla trasmissione del sapere nel Medioevo.
Le miniature dialogano con discipline come paleografia, storia del libro, iconografia cristiana e storia della miniatura europea. La Rinascenza carolingia dell'VIII e IX secolo favorì una nuova stagione della produzione libraria. L'invenzione della stampa a caratteri mobili nel XV secolo modificò profondamente la produzione del libro illustrato senza interrompere immediatamente la tradizione miniatoria. Altri studi analizzano le scuole di miniatura francesi, inglesi e italiane, la produzione dei libri d'ore e l'evoluzione dell'iconografia medievale.