I libri sul polpo comprendono saggi di biologia marina, studi sul comportamento animale e opere dedicate al rapporto tra cefalopodi e culture umane. Alcuni titoli approfondiscono anatomia, mimetismo, apprendimento e capacità di risolvere problemi, offrendo una lettura scientifica dell’intelligenza animale. Una parte dei volumi ricostruisce pesca, consumo alimentare e rappresentazioni del polpo nelle società mediterranee, collegando storia materiale e antropologia. Sono presenti studi sull’organizzazione della ricerca sui cefalopodi, sull’acquacoltura e sulle questioni etiche legate al loro impiego sperimentale. Questa selezione interessa a chi cerca divulgazione naturalistica, saggi sull’evoluzione della cognizione o analisi culturali del rapporto tra esseri umani e animali marini.
La zoologia colloca i polpi nei Mollusca e nella classe Cephalopoda, insieme a calamari, seppie e nautili.
La ricerca neurobiologica esamina un sistema nervoso distribuito, nel quale una parte rilevante dei neuroni è associata alle braccia.
Gli studi cognitivi analizzano esplorazione, memoria, uso di oggetti, mimetismo e apprendimento in specie come Octopus vulgaris.
Nel 2021 la London School of Economics and Political Science pubblicò una revisione scientifica sulla senzienza dei cefalopodi e dei crostacei decapodi.
Nel 2022 il Regno Unito incluse molluschi cefalopodi e crostacei decapodi nell’Animal Welfare (Sentience) Act 2022.
Un filone particolarmente rilevante riguarda la cognizione comparata. Le ricerche sui cefalopodi permettono di confrontare sistemi nervosi ed evoluzioni cognitive molto distanti da quelli dei vertebrati. Octopus vulgaris ricorre negli studi di comportamento, neurobiologia ed ecologia marina. Un secondo nucleo riguarda la senzienza animale e il benessere dei cefalopodi, temi che collegano ricerca scientifica, legislazione e pratiche di allevamento.