Argonauta
di Alessandro Tedesco
Il trombonista Alessandro Tedesco presenta il suo nuovo lavoro, “Argonauta”, che lo vede affiancato da Giovanni Francesca alla chitarra elettrica, Davide Costagliola al basso e Stefano Costanzo batteria.Il cd di Alessandro Tedesco mi ha colpito sin dal primo ascolto. Non solo perché è fresco e originale ma anche perché denota una rara curiosità e un'apertura musicale che è degli artisti maturi. Alessandro non suona solo bene il suo strumento ma è in grado di architettare la musica con rigore senza rischiare di lobotomizzarla o peggio ancora appiattirla nel segno della progettualità eccessiva. In questo è un vero artista partenopeo capace di portare in seno al suo mondo l'afflato del soul e una concezione oserei dire "umanista" del fare musica. Cosciente dell'importanza del collettivo il suo mondo sonoro, tra classicità acustiche e invasioni contemporanee ed elettroniche, rappresenta al meglio le tensioni odierne di quella civiltà metropolita e bulimica che si alimenta con Scarlatti e Gigi D'Alessio, con i loop e le sequenze presettate. C'è di tutto in questo lavoro. E soprattutto c'è un artista cosciente di abitare nel tempo reale che è fatto di incontri e di scontri, di dinamiche che variano repentinamente, di poesia e di violenza oltre che di ascolti mutuati dalla visione di un mondo che cambia. La sua musica è tellurica come questo difficile anno. In movimento perenne arriva alle nostre orecchie come uno tsunami che spazza via le nostre sicurezze portandoci per mano dentro un nuovo paesaggio irriconoscibile e da ricostruire. L'aspetto umanista della sua musica è qui. In quanto non solo dialoga con i suoi magnifici compagni di viaggio ma anche con coloro che vorranno, attraverso l'ascolto, partecipare alla scoperta. Buon ascolto. Anzi, buoni ascolti!Paolo Fresu)
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