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Curatore: A. Mariani, F. Marroni
Editore: Liguori
Anno edizione: 2006
Pagine: 472 p. , Brossura
  • EAN: 9788820739843
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Pubblicando un volume in onore di una collega, appena andata fuori ruolo, che non solo è cara come persona amica ma che, ovviamente, si stima come studiosa, si aspira ad organizzare i contributi secondo un disegno omogeneo, anche nel caso, come questo, in cui non sia stato scelto un tema, e si sia deciso di accogliere studi e note delle varie discipline presenti in Facoltà. Per quanto non si possa, qui, individuare subito un fil rouge che colleghi – o sotterraneamente percorra – i diversi saggi, il volume si pone come ritratto fedele di Gabriella Micks e dei suoi molteplici e "naturali" legami con tutti i colleghi (e gli insegnamenti) della Facoltà di Lingue dell'Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara, nella quale ha operato per un quarantennio. In primis, con le tematiche a lei più care della letteratura inglese e americana (Shakespeare, Fielding, Godwin, la tradizione gotica, Allston, Byron, Mary Shelley, Hawthorne, Wilde, Pater, Adams, Woolf); poi con le altre letterature, con la storia del pensiero e del gusto, delle arti e dell'architettura, infine con le problematiche filologiche, linguistiche e traduttologiche. L'unità – non fittizia – del volume consiste, quindi, nella sua capacità di ricostruire e seguire nelle varie direzioni il tessuto di rimandi, echi e riflessi che ha al centro una non comune personalità di studiosa e di intellettuale, e l'arguta intenzione della sua mente prismatica e della sua ricca e curiosa umanità.