Arie e ouvertures

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Direttore: Douglas Boyd
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 2
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 13 luglio 2015
  • EAN: 0760623189765

€ 40,50

Punti Premium: 41

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Rivalità viennese
Nel corso degli ultimi due secoli il connubio dei nomi di Mozart e di Salieri ha acquistato significati molto speciali, soprattutto dopo l’uscita del film Amadeus di Milos Forman, che ha rivelato al grande pubblico – anche a chi non ascolta normalmente la musica classica – le leggende sulle cospirazioni che sono fiorite sulla morte del grande Salisburghese. Sebbene il suo talento sia stato oscurato per molto tempo dalla grandezza dei suoi contemporanei Haydn e Mozart, Salieri diede un contributo molto consistente allo sviluppo e alla consacrazione dell’opera viennese. Più in particolare, il compositore di Legnago fuse armoniosamente gli elementi di stili apparentemente inconciliabili tra loro e fu al fianco di Christoph Willibald Gluck nella riforma dell’opera parigina, dando un apporto determinante al suo successo nella capitale asburgica. In questo nuovo disco della MDG il Musikkollegium Winterthur e il suo direttore Douglas Boyd volgono la loro attenzione su questi due compositori che si misero in grande evidenza alla corte viennese di Giuseppe II con un accattivante programma operistico che saprà sicuramente conquistare gli appassionati di opera – e non solo loro.

Debutto milanese
Salieri aprì in pompa magna con piatti e timpani Axur, Re d’Ormus, con una musica ispirata alle sonorità dei giannizzeri turchi, che consentì alla fama di quest’opera di spingersi molto oltre i confini di Vienna. Questa straordinaria celebrità trova conferma nel fatto che alcune arie di quest’opera sono state tramandate fino ai giorni nostri da strumenti meccanici e da orologi musicali disseminati in ogni parte d’Europa. Il programma di questo disco comprende tre dei brani più emblematici dell’Axur, Re d’Ormus, vale a dire l’ouverture, la scena per soprano «Come fuggir» e il duetto «Qui dove ride». Dieci anni prima della première dell’Axur, Re d’Ormus, il Teatro alla Scala di Milano aveva inaugurato la sua stagione con un’altra opera di Salieri, L’Europa riconosciuta. L’aria «Ah! Lo sento!» tratta da quest’opera dimostra meglio di qualsiasi parola il motivo che rese Salieri per molti anni il compositore lirico più famoso di tutta l’Europa.

La prima rappresentazione a Monaco
Date queste premesse, Mozart non poteva che prepararsi con il massimo impegno per la sua carriera di compositore di opere, un compito che portò brillantemente a termine. Per l’allestimento viennese del suo Idomeneo Re di Creta – che aveva composto per la corte di Monaco di Baviera poco prima di trasferirsi definitivamente nella capitale austriaca – Mozart rielaborò alcune parti della prima versione e aggiunse alcuni numeri nuovi. Mai mossa fu più azzeccata, perché nell’incantevole duetto «Spiegarti non poss’io» Sen Guo e Kenneth Tarver fondono in maniera veramente mirabile la loro meravigliosa sensibilità e nel rondò «Non temer, amato bene» il bravissimo primo violino del Musikkollegium Winterthur Robert Gonzáles Monjas si mette in grande evidenza con una magistrale esecuzione della parte del tenore. La magnifica musica del balletto formò un degnissimo coronamento dell’opera già a Monaco, rendendo omaggio a quella che in quegli anni era considerata l’orchestra migliore di tutta l’Europa.

La straordinaria maestria del Musikkollegium Winterthur
Il Musikkollegium Winterthur si trova perfettamente a suo agio anche nei brani dall’incedere più tranquillo, un fatto che trova piena conferma nella levigata delicatezza e nella vasta tavolozza di colori che Boyd riesce a trarre dalla sua orchestra nei sei Ländler scritti da Mozart nei suoi ultimi anni di vita, e – più in generale – in tutti i brani di questo cofanetto doppio, che esalta al massimo grado tutto il suo splendore sonoro. Se a tutto questo aggiungiamo ancora la strepitosa ripresa sonora tridimensionale ci troviamo davanti a una vera e propria festa per le orecchie!

Contiene le registrazioni di:

Antonio Salieri
Ouverture da Axur, Re d’Ormus (1788); Ah vile – Or gli affannosi palpiti (Falstaff, ossia Le tre burle; 1799); Come fuggir… Son queste le speranze (Axur, Re d’Ormus; 1788); Augelletti che intorno cantate (Der Rauchfangkehrer; 1781); Ah! Lo sento (L’Europa riconosciuta; 1778); Ouverture da La grotta di Trofonio (1785); Qui dove ride l’aura (Axur, Re d’Ormus; 1788)

Wolfgang Amadeus Mozart
Vorrei spiegarvi, oh Dio K.418 (1783); Adagio e Fuga in do minore K.546 (1788); Misero! O sogno, o son desto? – Aura che intorno spiri K.431 (1783); Balletto del terzo atto di Idomeneo, Re di Creta K.367 (1781); Spiegarti non poss’io (Idomeneo, Re di Creta K.367; 1781); Ouverture da La clemenza di Tito K.621 (1791); Mia speranza adorata – Ah non sai K.416 (1783); Sei Ländler per due violini e basso K.606; Non più, tutto ascoltai – Non temer, amato bene K.490 (1788)
  • Wolfgang Amadeus Mozart Cover

    Compositore austriaco. Il «bambino prodigio». i primi viaggi a monaco, parigi e londra. Il padre Leopold era maestro di cappella presso il principe arcivescovo di Salisburgo quando Wolfgang nacque, il 27 gennaio. Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, il piccolo M. rivelò prodigiose doti musicali, tanto che a quattro anni già suonava il clavicordo e a cinque componeva minuetti che il padre trascriveva. Anche la sorella Marianna, detta Nannerl, di cinque anni maggiore, suonava il clavicembalo con grande abilità; cosicché Leopold, perseguendo tenacemente l'educazione musicale dei figli, pensò di metterne subito a frutto le qualità precoci. Nel gennaio 1762 Leopold si recò con la famiglia alla corte dell'elettore di Monaco di Baviera, dove i due piccoli musicisti tennero concerto, suscitando... Approfondisci
  • Antonio Salieri Cover

    Compositore. Studiò a Venezia, dove si era trasferito nel 1765, con G.B. Pescetti e con F. Pacini; benvoluto da L. Gassmann, maestro di cappella alla corte di Vienna, fu da questi indotto a trasferirsi nella capitale imperiale e ne ricevette lezioni e protezione. Dopo aver esordito in campo teatrale nel 1770 con Le donne letterate, nel 1774, alla morte del Gassmann, ne prese il posto. Incontrò subito il favore del pubblico ed ebbe numerosi inviti: a Milano per l'inaugurazione della Scala (L'Europa riconosciuta, 1778), a Parigi su richiesta di Gluck (Le Danaidi, 1784) ecc. Nel 1788 assunse la direzione della cappella imperiale succedendo a G. Bonno; ma nel 1790 volle mantenere soltanto la carica di compositore di corte, dedicandosi con passione all'insegnamento: ebbe tra i suoi allievi Beethoven... Approfondisci
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