L' armata Brancaleone (DVD) di Mario Monicelli - DVD
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L' armata Brancaleone (DVD)
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In un'Italia medievale famelica e stracciona Brancaleone, soldato di ventura, vaga al comando di un'armata di velleitari e disperati ancor più malmessi.
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Dettagli

1966
DVD
8032807080772

Informazioni aggiuntive

Eagle Pictures, 2020
Eagle Pictures
120 min
Italiano (Dolby Digital 2.0)
1,85:1 Wide Screen

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mikasa785
Recensioni: 5/5

Film a dir poco geniale

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Laura
Recensioni: 5/5

Stupendo e divertentissimo!

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Conosci l'autore

Mario Monicelli

1915, Viareggio, Lucca

Regista italiano. Dopo aver realizzato nel 1935, con il cugino Alberto Mondadori, un mediometraggio (I ragazzi della via Paal) ed essere stato aiuto-regista e sceneggiatore, affronta la regia nel 1949, dirigendo con Steno otto film di prevalente intonazione comica e con un eccellente Totò (tra cui Vita da cani, 1950, e Guardie e ladri, 1951). Dal 1954 lavora da solo (Proibito, melodramma sociale da un romanzo di G. Deledda), alternando film drammatici a film comici, quasi sempre legati a temi di critica sociale. Dopo Totò e Carolina (1955), dirige la coppia A. Sordi-F. Valeri nel satirico Un eroe dei nostri tempi (1955), lancia E. Martinelli nella commedia rosa Donatella (1956) e anticipa la commedia all'italiana, rivelando le doti comiche di V. Gassman con I soliti ignoti (1958). Leone d'oro...

Vittorio Gassman

1922, Genova

"Attore e regista italiano. Nell'infanzia trascorsa tra Genova, Palmi e poi (definitivamente) a Roma, al seguito del padre ingegnere edile tedesco, già preannuncia un temperamento artistico esuberante e mercuriale. Allievo dell'Accademia d'arte drammatica, si impone come uno dei più dotati attori della propria generazione, in grado di affrontare sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio), lavorando con le compagnie più prestigiose e sotto i registi più importanti (in particolare L. Squarzina e L. Visconti). Nel 1954-55 fonda una propria compagnia, conservando sempre il gusto per la provocazione (da Kean, genio e sregolatezza, 1955, di Dumas padre, a Affabulazione, 1977, di Pasolini, fino a Ulisse e la...

Catherine Spaak

1945, Boulogne-Billancourt

Attrice francese. Non ancora quindicenne esordisce sul grande schermo in una parte di sfondo nel cupo dramma carcerario Il buco (1960) di J. Becker, che le spalanca le porte del cinema. Nello stesso anno è chiamata da A. Lattuada, amico del padre (lo sceneggiatore Charles S.), per interpretare l’adolescente romantica protagonista dello «scandaloso» I dolci inganni (1960). Seguono pellicole che evidenziano il suo fascino acerbo e provocante grazie a ruoli a lei ben congeniali: è la ragazza sbarazzina che fa perdere la testa a un maturo U. Tognazzi nel satirico La voglia matta (1961) di L. Salce, la sedicenne fidanzata di un industriale attempato nel cinico Il sorpasso (1962) di D. Risi, la spregiudicata protagonista delusa dagli uomini nell’amaro La parmigiana (1963) di A. Pietrangeli, una...

Folco Lulli

1912, Firenze

Attore italiano. Arriva al cinema per caso, scelto da A. Lattuada nel 1946 per il cast di Il bandito, ma si impone subito in forza di un istinto drammatico supportato dalla faccia espressiva tipica del buon caratterista. Gira così decine di film per tutti gli anni '50 e '60 ritagliando figure precise e comunicative, in particolare personaggi tracotanti o loschi come nel crudo Senza pietà (1948) sempre di Lattuada. Particolarmente riuscito è il ruolo del camionista italiano Luigi, che salterà in aria alla guida di uno dei due mezzi carichi di nitroglicerina in Vite vendute (1952) di H.-G. Clouzot. Di rilievo anche i film con M. Monicelli: I compagni (1963), La grande guerra (1959) e L'armata Brancaleone (1966).

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