Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18/01/2011
Pagine: 431 p., Brossura
  • EAN: 9788804605065
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Recensioni dei clienti

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    edoardo battistelli

    31/03/2015 19:20:11

    appena finito di leggere, l'ho trovato veramente bellissimo, sia nella ricostruzione storica, sia nella caratterizzazione dei personaggi. Riporta ai ricordi classici, di eroi ed imprese epiche, tra cui quella che viene descritta fu forse la più formidabile. Ho apprezzato molto infine il fatto che VMM si serva del romanzo per spiegare alcune sue teorie storiche così come aveva fatto anche con "il faraone delle sabbie", che prima di questa lettura occupava il gradino più alto, per me, tra gli scritti di VMM. Grazie VMM per avermi fatto conoscere l'anabasi, come da sempre mi ero riproposto ma probabilmente non avrei mai osato, se non in questo modo!

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    Ombra

    26/11/2014 09:22:13

    Straordinaria storia di coraggio ed eroismo che vede ancora una volta protagonisti i Greci. Valerio Massimo Manfredi in questo suo capolavoro racconta l'incredibile viaggio di ritorno in patria dell'armata spartana, dopo la vittoria tattica ma la sconfitta strategica a Cunassa. Lettura avvincente piena di intrighi tradimenti e complotti che tengono vivo l'interesse dalla prima all'ultima pagina.Consiglio vivamente la lettura.

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    Jane

    17/10/2014 17:52:05

    Dei romanzi di Manfredi ne ho letti diversi, ma con questo ha veramente raggiunto un livello difficilmente superabile. Non un romanzo "su antiche popolazioni di cui nessuno vuol più sentir parlare", come ho letto da qualche parte, ma una vicenda storica antica a cui l'autore dà nuova vita, rendendola avvincente e coinvolgente. "L'armata perduta" diventa preziosa occasione, non solo per rispolverare e dare respiro a un capitolo di storia troppo spesso accantonato come uggioso e pesante, quello dell'Anabasi di Senofonte, ma soprattutto per vivere passioni sempiterne attraverso gli occhi - questa la perla del romanzo - delle donne, fatte apparire sempre marginali o accessorie, eppure testimoni silenziose e protagoniste piene di coraggio. Rievocare il passato sotto un'altra luce è la grande impresa di Manfredi, brillante archeologo, ma anche grande scrittore.

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    MatteoBruno

    02/09/2014 15:56:09

    Il miglior libro di Manfredi che abbia mai letto.. e ne ho letti parecchi!

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    Fabrizio

    28/03/2014 16:01:56

    Ritmo avvincente, ottima la ricostruzione storica. davvero un bel libro !

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    FURMIGA

    13/02/2014 16:47:12

    Finalmente mi sono deciso a leggere un libro di VMM e devo dire che ho fatto molto bene ! Un gran bel romanzo storico: splendida e scorrevolissima la narrazione, grandissima avventura ricca di colpi di scena e molto coinvolgente. Ricostruzione storica interessantissima con ottime descrizioni che mi hanno fatto tornare l'interesse per le vicende dell'antica Grecia.

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    Massimo

    29/07/2013 14:19:54

    Dopo decine di romanzi storici sono ritornato a uno degli autori che anni fa mi hanno fatto appassionare al genere e devo dire che la lettura de L'armata perduta mi ha ripagato della scelta. Gli avvenimenti narrati da Manfredi sono tra i più interessanti e discussi della storia antica. I luoghi che l'armata durante il suo interminabile viaggio raggiunge sono descritti con la vividezza e la precisione di chi a sua volta ha compiuto, almeno in gran parte, lo stesso percorso per motivi di studio. Si passa dal deserto alle montagne fino al mare, dal caldo al freddo, tutti gli elementi atmosferici sono rappesentati e quasi personalizzati, la descrizione di luoghi e situazioni oltre che precisa è quasi poetica, riesce a far immaginare nitidamente ciò a cui si riferisce, trasferendo al lettore le conseguenti sensazioni ed emozioni. Le battaglie, ognuna diversa dalle altre e tutte accomunate dalla violenza e dalla ferocia che le contraddistinguono, sono vissute quasi in prima persona assieme ai mitici ed invincibili mantelli rossi e ai loro compagni, contro le più disparate popolazioni. Tanti i personaggi rappresentati: eroi, traditori, spietati, generosi, carismatici, tra tanti altri Xeno, Sophos, Mennon, ma quello che probabilmente suscita più empatia è un personaggio femminile, Abira, che narra in prima persona le vicende rievocandole, e che da un piccolo e sperduto villaggio, nel quale presumibimente avrebbe trascorso monotamente la sua intera esistenza, si ritrova per le sue vicende personali assieme all'armata a vivere in un anno le esperienze di cento vite. Il fatto che spesso sia una ragazza giovane e inesperta come Abira, ad accorgersi e prevedere situazioni di pericolo e di tradimento in un esercito composto da veterani professionisti è un pò inverosimile, ma questo è un piccolo neo rispetto alla bellissima storia che Manfredi ci ha fatto vivere, con un degno finale che, anche se non del tutto imprevedibile, sorprende e appaga forse perchè ormai inaspettato.

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    max

    28/06/2013 17:11:58

    grande romanzo storico di un grande scrittore italiano. fasi di narrazione storica si alternano a colpi di scena improvvisi degni dei più grandi scrittori contemporanei. il primo libro che leggo di manfredi e credo proprio che non sarà l'ultimo

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    Riccardo Banchi

    28/08/2012 13:52:36

    Valerio Massimo Manfredi è un maestro della narrativa di storia classica. Avventure e battaglie sono in questo libro all'ordine del giorno. Il finale da alla storia una spinta verso l'alto. Come voto darei 4,5 ma non si può. Riccardo Banchi

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    Riccardo Banchi

    28/08/2012 13:51:04

    Valerio Massimo Manfredi è un maestro della narrativa di storia classica. Avventure e battaglie sono in questo libro all'ordine del giorno. Il finale da alla storia una spinta verso l'alto. Come voto darei 4,5 ma non si può. Riccardo Banchi

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    Andrea

    11/06/2012 16:22:53

    Lo sto leggendo in questi giorni è stupendo si leggge facilmente e velocemente. E' sempre molto scorrevole e sembra di rivivere gli avvenimenti che racconta. Da leggere

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    laura

    01/03/2011 10:02:51

    Davvero bellissimo...... uno dei libri storici più belli che abbia letto. Molto avvincente fino alla fine! Ogni tanto un po' ripetitivo negli avvenimenti, ma penso che sia per rendere più veritiera la storia e le vicende dell'armata.

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    fabrizio

    25/11/2009 14:26:27

    Bellissimo romanzo storico! Sembra davvero di marciare insime ai "mantelli rossi" ...

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    Gino Romano

    13/09/2009 18:00:40

    Bellissimo !!! Ma perchè l'Autore (VMM è lui, o no?) a pagina 12 precisa che "uno stadio è circa settanta metri" ? Uno stadio è almeno 177 metri (sistema attico) o 185 metri (sistema alessandrino)..... per la precisione.

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    Rovaci

    30/07/2009 15:22:32

    Semplicemente FAVOLOSO! Manfredi non si batte, è come Valentino Rossi, dà parecchie piste agli inseguitori. UNICO (libro ed autore)

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    Ganzy

    18/06/2009 19:33:21

    Mi hanno molto stupito alcuni commenti particolarmente cattivi su questo romanzo. Io lo ho trovato molto interessante, mi piace la ricostruzione storica e mi piacciono le riflessioni dei personaggi. Mi erano piaciuti ancora di più i romanzi di Alessandro e lo Scudo di Talos, ma comunque anche l'Armata perduta è un romanzo interessante, lo consiglio a tutti!

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    nihil

    29/04/2009 18:41:42

    Manfredi sta diventando ripetitivo nell'immaginare le sue trame, inoltre si confonde per quanto riguarda l'itinerario descritto. Praticamente la protagonista descrive l'inizio del viaggio della famosa armata, ma non era presente: la sua comparse (secondo la cartina) avviene a metà del percorso!

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    Simis

    17/04/2009 15:35:13

    Bel libro, indubbiamente. Rispetto alle uniche altre opere di Manfredi che ho letto ("L'impero dei draghi" e "L'ultima legione") perde qualcosa in intreccio non-storico ma guadagna in accuratezza della narrazione e precisione descrittiva. Pur essendo a tratti monotona e statica la narrazione risulta comunque sempre piacevole, segno di uno stile che riesce a bilanciare correttamente descrizione e caratterizzazione dei personaggi. Consigliato agli appassionati di storia ed ai fans di Manfredi, soprattutto.

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    claudio 72

    16/04/2009 23:55:58

    straordinario, avvincente, commovente,. un grande libro e come sempre un grande manfredi.

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    Paolo

    12/04/2009 09:13:25

    Dopo il deludente "L'impero dei Draghi" Manfredi riesce a scrivere un gran bel libro anche se non riesce a tornare ai livelli di "Lo scudo di Talos" e soprattutto de "Il Tiranno". Il libro è avvincente e ben fatto, mi discosterò solo da alcuni giudizi letti dicendo che l'inizio mi ha lasciato a dir poco perplesso, ma potrebbe spiegarsi anche col fatto che l'autore ha voluto allungare un libro altrimenti breve e magari per differire un pò dall'Anabasi di Senofonte (questo lo deduco da alcuni commenti precedenti perchè io purtroppo non l'ho letto)

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