L' armata scomparsa. L'avventura degli italiani in Russia

Arrigo Petacco

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 240 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804595878
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Recensioni dei clienti

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    Storicamente da migliorare

    30/07/2017 08:40:36

    Come spesso accade nei volumi di Petacco, che non è uno storico ma un giornalista, il libro è pieno di inesattezze, riporta dati incompleti e inoltre non fa nessun riferimento agli studi recenti di Glantz, Scotoni e Schlemmer. Il libro va bene forse come base di partenza per interessarsi all'argomento, ma per uno studio approfondito e completo delle vicende prima del CSIR e poi dell'8a Armata consiglio di consultare volumi di ben altro spessore, come appunto i tre volumi di Scotoni, i libri di Aldo e Francesco Valori, il volume di Schlemmer "Invasori non vittime", ecc.

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    Renzo Montagnoli

    12/12/2016 10:19:16

    ’armata scomparsa di Arrigo Petacco é da considerarsi un saggio storico indispensabile per comprendere tante cose sulla nostra tragica partecipazione alla campagna di Russia.. Il libro, articolato organicamente in diversi capitoli, per lo più temporali, ha il notevole pregio di evidenziare da subito la scelleratezza di Mussolini che, benché consapevole della nostra impreparazione, non esitò a gettare allo sbaraglio migliaia di uomini, confidando nelle capacità militari dei tedeschi, i quali all’inizio non accolsero favorevolmente la nostra offerta di partecipare all’impresa, ma poi, viste le insistenze del duce, Hitler dovette cedere. Mancavamo di tutto: il fucile era il vecchio Carcano-Manlicher del 1891, l’artiglieria risaliva alla prima guerra mondiale, i carri armati erano semplicemente ridicoli, i mezzi di trasporto erano pochi e per lo più superati, il vestiario e le scarpe erano del tutto inadatte al clima, insomma fu inviata un’armata Brancaleone, in cui non pochi si distinsero per coraggio e abnegazione, ma tali caratteristiche furono del tutto insufficienti per colmare un divario che si può definire senz’altro enorme.. Quello che contraddistingue soprattutto la campagna di Russia fu la tragica ritirata, in cui non solo si verificarono numerosi casi di congelamento, ma che si concluse con una vera e propria strage della nostra armata. In pochi riuscirono a tornare in Italia, molti di più restarono sulla neve, anche fra quelli presi prigionieri e avviati ai campi di prigionia in Siberia. Lì, nei gulag, il freddo, il vitto insufficiente, il tifo petecchiale fecero il resto al punto che, a guerra finita, ritornarono in ben pochi, più o meno uno su dieci. E c’è da considerare che gli italiani furono trattati meglio dei tedeschi, in quanto non colpevoli di odiose violenze! Da leggere, quindi, per non dimenticare.

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    And the Oscar goes to ....

    11/01/2016 16:00:35

    Pieno stile Petacco. Lettura godibile oltre che interessante.Bello!

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    dario c

    09/03/2013 23:33:25

    In modo chiaro e obiettivo, Petacco, libero da qualunque pregiudizio ideologico e revisionista, narra le vicende della sciagurata guerra di Russia, il difficle ritorno dei soldati e il difficile recupero dei prigionieri di guerra. Bravissimo Petacco !

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